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POLITICA

Tensione Movimento-Lega

Prescrizione, il 'nodo' irrompe in aula. Fico: "Valuterò rispetto norme". Di Maio convoca vertice 5S

Mattinata convulsa di rinvii e nulla di fatto in commissione sull'ormai famoso emendamento dei 5 stelle che blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Ad avvio di seduta le opposizioni hanno sottoposto al presidente della Camera la questione del 'nodo' politico e tecnico della prescrizione

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Vertice questa sera, a quanto si apprende, tra il vicepremier Luigi Di Maio - di rientro dalla Cina - i ministri del M5S e i capigruppo al Senato e alla Camera del Movimento. Al centro della riunione ci dovrebbe essere, tra i temi più caldi, quello della prescrizione sul quale, al momento, permane l'impasse tra M5S e Lega.

E per domani pomeriggio è fissato un vertice governativo per fare il punto sui nodi politici sul tappeto. Alla riunione, a Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono previsti i due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Insieme al ministro della Giustizia, e con la mediazione di Conte, ai leader Di M5s e Lega e' affidato il compito di trovare la quadra sulla riforma della prescrizione, con il partito di Salvini che continua a contestare, anche nelle commissioni alla Camera, l'emendamento voluto dai pentastellati.

Alta tensione M5S-Lega
Una riunione non programmata, ma che si è resa necessaria, viene spiegato da fonti di governo, perché tra i due alleati è sceso il gelo sul nodo della prescrizione: in barba al presunto clima di ottimismo di cui si vociferava stamani a Palazzo Chigi, la situazione sarebbe di stallo e di alta tensione. Chi ha sentito Di Maio in queste ore lo descrive furente con l'alleato di governo.

Il nodo irrompe in Aula, Fico: "Valuterò il rispetto delle norme"
"Prendo atto delle vostre valutazioni e senza dubbio, ove necessario, vedro' in merito al rispetto delle norme regolamentari, come ho sempre fatto". E' la risposta che il presidente della Camera, Roberto Fico, da' alle opposizioni, che ad avvio della seduta hanno sottoposto alla presidenza la questione del 'nodo' politico e tecnico della prescrizione, dopo una mattinata convulsa di rinvii e nulla di fatto in commissione sull'ormai famoso emendamento dei 5 stelle che blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio.

Le forze di minoranza hanno chiesto l'intervento di Fico in merito al rispetto delle norme sull'ammissibilita' degli emendamenti e sul timing dei lavori dell'Assemblea, visto che il ddl anticorruzione dovrebbe approdare in Aula lunedi' prossimo, ma le due commissioni competenti, Affari costituzionali e Giustizia, non sono ancora entrate nel merito dell'esame.

Il primo a intervenire e' stato Emanuele Fiano (Pd): "La prego di valutare quanto sta accadendo attorno a quell'emendamento - che con artifizio semantico permette l'introduzione di argomenti estranei al ddl, ed e' un precedente che risulterebbe gravissimo - e la prego di verificare quanto sta accedendo. La Camera non e' la stanza di compensazione delle discussioni politiche della maggioranza, ma e' il luogo in cui si discutono le leggi".

Anche Forza Italia, con Enrico Costa, ha chiesto l'intervento di Fico: "chiediamo di valutare la situazione", ha detto il deputato azzurro. Infine, Ciro Maschio (FdI), ha aggiunto: "abbiamo lavorato settimane su un ddl che aveva un determinato assetto e lei sa bene quanto aver introdotto un emendamento sulla prescrizione abbia destabilizzato completamente i lavori della commissione anche perche' e' diventato il nodo principale dell'intero ddl. Se ammesso o meno l'emendamento, e' necessario ormai chiedere una proroga dell'approdo in Aula".

In replica, dalla maggioranza, e' intervenuto uno dei due relatori, Francesco Forcinniti (M5s), che ha respinto al mittente tutte le accuse: "nessun artifizio ma solo l'esigenza di un coordinamento formale in modo che risulti anche nel titolo del ddl un accenno sulla riforma della prescrizione. Per me era ammissibile gia' il precedente emendamento sulla prescrizione, ma comunque non c'e' nessuna volonta' di raggirare i regolamenti della Camera, abbiamo solo voluto coordinare l'emendamento con l'impianto della legge. Ovvio che sono in corso delle trattative, ma non hanno nulla a che fare con l'iter in commissione, non stiamo procrastinando nulla ma stiamo valutando le misure migliori, nessuno stallo".

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