Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Prix-Italia-66-Una-bottega-artigianale-della-comunicazione-eb4ca66d-22bc-4e2b-b2f1-1282ae4fc79e.html | rainews/live/ | (none)
CULTURA

Al via sabato 20 settembre

Prix Italia 66 : "Il web grande protagonista"

Intervista al neosegretario del Prix Italia, Paolo Morawski, che descrive la manifestazione Rai come "un programma radiofonico lungo 7 giorni". Tra le novità, un premio speciale dedicato all’Expo 2015

Condividi
di Carlotta Macerollo “Il Prix è come un fiore con un cuore tutto da scoprire”. Parola di Paolo Morawski, neosegretario generale della manifestazione, che descrive il Prix come un “laboratorio dell’innovazione”. Perché il termine “laboratorio” ha il sapore della bottega, dell’artigianato, del lavoro manuale che si monta e si smonta. “E’ una parola densa di mestiere – ci racconta Morawski – di spirito creativo e costruttivo: ed è affascinante legare questi concetti proprio all’innovazione. Era così già nel Rinascimento e oggi, per noi contemporanei, significa costruire progetti e smontare oggetti, ovvero programmi tv, radio e siti web, per capire come sono stati fatti, per chi, a che scopo, con quali risultati. Significa offrire informazioni sulle novità e riflessioni sulle tendenze in atto”.
 
La filosofia del Prix
L’edizione di quest’anno è la prima con la firma di Morawski, che raccoglie il testimone da Giovanna Milella: 230 produzioni in concorso in rappresentanza di 30 Paesi dei 5 continenti, oltre 50 aziende e 90 speaker si ritroveranno a Torino. Tra le novità, un premio speciale dedicato all’Expo 2015. “Abbiamo ospiti dall’altra parte del mondo, dal Canada al Giappone - sottolinea Morawski – L’innovazione non è solo tecnologica ma anche dell’impostazione dei lavori, del cambio di punto di vista: ad esempio sul tema dei profughi mostriamo documentari e servizi non secondo i media italiani ma secondo i mezzi di comunicazioni di Algeria, Siria, Eritrea...”.
 
La domanda che guida ogni anno il Prix da 66 anni è: come servirsi dei nuovi strumenti per innovare i vecchi, per comunicare meglio? Secondo il segretario generale, “le risposte variano, ma quello che non cambia è il desiderio di scoprire dove e come si incontrano la tecnologia, la creatività e i contenuti”.
 
Il web grande protagonista
Il festival Rai può essere visto come un grande programma radiofonico, con i ritmi e la sintesi delle produzioni radio: ma sarà il web il grande protagonista. “Sarà un’edizione sempre più multimediale – sottolinea Morawski – Il concorso web è stato completamente rinnovato, diventa un evento: gli autori dei siti in concorso presenteranno il loro lavoro in pubblico”. Tutti gli speaker devono insegnare qualcosa: “Abbiamo loro chiesto: ‘fammi imparare qualcosa’, questa è la filosofia del Prix Italia, chi partecipa deve essere arricchito da quello che ha visto”.
 
Condividi