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ITALIA

Torino

Prix Italia, l’Italia raccontata oltre i luoghi comuni

Una delle storie protagonista delle terza giornata il viaggio on the road, da Nord a Sud, della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George, affetto da sclerosi multipla. Poi un focus sulle guerre e il terrorismo

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di Benedetta Bidini L’Italia raccontata attraverso gli occhi della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George. È una delle tante storie raccontate al Prix Italia. Un viaggio on the road da Nord a Sud che la scrittrice e avvocato originaria della Sicilia ma che da tanti anni vive a Londra ha deciso di fare con suo figlio, alla scoperta delle proprie radici. “Il primo viaggio da sola con George in Italia, è stato non solo la riscoperta del mio Paese ma anche la scoperta di noi stessi” ha raccontato la scrittrice.
George, affetto da sclerosi multipla, si muove in carrozzina e in questo viaggio ha affrontato non pochi ostacoli: l’Italia rivela tutte le sue contraddizioni in tema di accessibilità per i disabili.

Prima tappa Londra per preparare la partenza poi in aereo a Milano. In Italia utilizzano tutti i mezzi di trasporto e il loro viaggio li porta a casa di Camilleri, a Pisa, a scoprire tutte le facce di Roma: dall’architettura fascista al gay village fino all’incontro in Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ultima tappa la Sicilia, la terra di Simonetta Agnello Hornby. Il viaggio di tre settimane, ripreso dalla telecamere – una posizionata nella carrozzina di George – è diventato un docufilm di sei puntate. L’Italia è stata raccontata “oltre gli stereotipi e il luoghi comuni” anche attraverso gli occhi di persone molto differenti come l’attore Emilio Solfrizi e la cantautrice Dolcenera.

Al Prix Italia poi è stata la giornata dedicata al giornalismo. Si è parlato del crescente peso delle notizie prodotte dal “basso”, cioè dagli utenti, di come il Servizio Pubblico debba verificarne attendibilità e qualità come viene fatto con le fonti “classiche”. Un dibattito di estrema attualità: sempre più spesso tv e radio utilizzano infatti prodotti mandati dagli spettatori.
Poi, come ogni giorno, non è mancato un focus sull’attualità. Paolo Magri, direttore dell’Ispi, ha parlato di terrorismi e guerre e di come scegliere immagini e parole per non cadere nella “propaganda mediatica”. Cosa è giusto raccontare? Come? Domani appuntamento con una tavola rotonda sul tema del fenomeno migratorio.

E tra un dibattito e una proiezione le strade del centro di Torino si sono riempite della voci del coro giovanile Vox che fuori dal Prix Italia ha improvvisato un flash mob.
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