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CULTURA

La premiazione a Torino

Prix Italia, vincono i Paesi del Nord Europa. L'Italia si aggiudica la sezione Web con un webdoc

Tra i temi di attualità premiati tanti argomenti che trattano il sociale e la quotidianità di ognuno di noi: la vita, la morte, la disabilità

Premiazione al Prix Italia
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di Carlotta Macerollo Un successo, secondo gli organizzatori: un migliaio di persone accreditate, 230 prodotti in concorso, quasi 20 premi tra ufficiali e speciali. Il Prix Italia 2014 si chiude a Torino con un primato: solo l'Europa, e soprattutto Europa del Nord, sul podio del 66esimo Prix Italia nelle sezioni ufficiali Tv e Radio: Svezia, Danimarca (due premi per entrambe), Norvegia, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Polonia mentre i due successi (e una menzione speciale) della Francia e quello della Spagna salvano l''onore' dell'area mediterranea. Per l'Italia, vince la sezione Web nella categoria "Migliore narrazione digitale" il documentario "Ruanda 20 anni dopo", prodotto dalla Stampa.

Le curiosità
Tra le curiosità, il successo dell'emittente norvegese Nrk che torna a vincere, un anno dopo, il premio nella sezione Tv dedicata ai documentari di attualità. Per quanto riguarda la 'sezione Tv', nelle "Performing arts" si affermano "Off Ground" di Boudewijn Koole per l'olandese Npo, che vince nella sezione "Rappresentazioni Artistiche" e "Scoprire Dali'" di Carlos Del Amor e Cesar Vallejo per la spagnola Tve, dedicato al grande artista del surrealismo, tra i Documentari di musica e arte. Menzione Speciale a France 2 per "Einstein on the beach".

Tra i 'Tv Drama' vincono, invece, "Marsman" di Eshref Reybrouck e Mathias Sercu per la belga Vrt, che si aggiudica la sezione riservata a 'Serie a episodi e Serial a puntate' e "Southcliffe" diretto da Sean Darkin per l'inglese Channel 4 che vince tra i Film Tv e Miniserie. Ed ancora, per i "documentari televisivi" Arte France si aggiudica il premio riservato ai documentari culturali e di interesse generale con "L'immagine che manca" (che vince anche il Premio Speciale Signis) in cui il cambogiano Rithy Panh racconta "la storia straziante della sua vita distrutta dal regime di Pol Pot" ed "Exit" della la norvegese Nrk, che racconta il ritiro della forza Isaf dall'Afghanista e l'assunzione di responsabilità da parte dell'Esercito Nazionale afghano. 

La sezione Radio
Per quanto riguarda la sezione Radio, Danimarca e Svezia si "spartiscono il gradino più alto del podio", ciascuna con due riconoscimenti tra i sei in palio per le produzioni radiofoniche. Un premio a testa per Francia e Polonia. La svedese Sr vince il premio per le Composizioni Musicali con "Klokrent - Un grandissimo concerto" di Eva Sjostrand e per il Documentario di Migliore qualità globale con "Il viaggio finale - Parte 2" di Alexandra Svedberg, dedicato al tema dell'eutanasia. La danese Dr vince, invece, la categoria 'Programma sulla musica" con "L'anello di Wagner secondo Kristian Leth" e per la migliore opera originale nella categoria 'Radio Drama" con "A seguito di licenziamenti" di Louise Witt-Hansen.

Il miglior "Documentario di straordinaria originalità ed innovazione nella forma del linguaggio documentaristico" è, invece, "Voglio di più" della Pr polacca, diretto da Barosz Panek. Radio France, infine, vince il premio per il miglior adattamento radiofonico con "Ostili" di Francois Christophe.
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