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POLITICA

Referendum sulle riforme costituzionali

Renzi al Colle, dimissioni congelate. Mattarella: serve prima l'ok alla manovra

Quirinale: le istituzioni rispettino gli impegni. Oggi conferenza dei capigruppo del Senato con Grasso; in serata riunione dei parlamentari M5s; big di Fi invece ad Arcore. Domani l'attesa Direzione del Pd.
 

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Un colloquio di trenta minuti al Colle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha chiuso una giornata politica cruciale. Il comunicato del Quirinale chiarisce il quadro: "Il presidente del Consiglio, a seguito dell'esito del referendum costituzionale tenutosi nella giornata di domenica, ha comunicato di non ritenere possibile la prosecuzione del mandato del governo e ha pertanto manifestato l'intento di rassegnare le dimissioni. Il presidente della Repubblica, considerata la necessità di completare l'iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio, ha chiesto al presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento". Le dimissioni quindi dovrebbero arrivare solo venerdì, dopo un via libera veloce della legge di bilancio. Il presidente del Consiglio per questo motivo non ha formalizzato le dimissioni nella riunione dei ministri di ieri, "congelando"così l'addio. Oggi conferenza dei capigruppo del Senato con Grasso; in serata riunione dei parlamentari M5s; big di Fi invece ad Arcore. Domani l'attesa Direzione del Pd.

La dichiarazione di Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica aveva rilasciato ieri pomeriggio una dichiarazione con cui ha chiesto alle istituzioni il rispetto di impegni e scadenze. "Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all'altezza dei problemi del momento" - si legge nella nota del presidente Mattarella - "l'alta affluenza al voto, registratasi nel referendum, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva", continua la nota del presidente della Repubblica.

Alfano a Porta a Porta: "Penso a voto a febbraio"
"Se dovessi puntare una fiche, un euro, direi che noi andiamo a votare non in primavera ma in inverno, a febbraio 2017, mi vado convincendo che fare un governo dopo questo governo è molto difficile, sono convinto che questa legislatura volga al termine".

Bersani su Facebook: "Nessuno oserà più impugnare la Costituzione per dividere"
"Adesso bisogna impegnarsi per garantire la stabilità e nessuno potrà usare la Costituzione per dividere il Paese". A scriverlo è Pier Luigi Bersani in un post su Facebook. "Come aveva solennemente promesso la Carta dei valori del Pd - prosegue l'ex segretario del Pd -  nessun governo adesso oserà più impugnare la Costituzione per affermarsi, dividendo il Paese. Nel risultato di ieri c'è qualcosa in più. Avevamo visto per tempo che nel paese si muoveva un'onda di disaffezione e di distacco. Non abbiamo accettato di consegnare tutto questo alla destra. Adesso ci impegniamo per la stabilità e per una netta e visibile correzione delle politiche. Una vera governabilità - conclude Bersani - può derivare solo dalla capacità di rispondere alla nuova e grande questione sociale che si è aperta nel mondo e in Italia. È ora di comprendere finalmente che l'alternativa tra sinistra e destra si gioca nel profondo della società. L'establishment viene dopo".

Prima del CdM, nuovo tweet del presidente del Consiglio 
"Andiamo via senza rimorsi"
"Io ho perso. Nella politica italiana non perde mai nessuno, io sono diverso, ho perso e lo dico a voce alta anche se con il nodo in gola. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Ma ho fatto veramente tutto quello che si poteva fare in questa fase. Non credo che la politica sia il numero inaccettabile di politici che abbiamo, ma credo nella democrazia. E se uno perde non se ne va fischiettando, facendo finta nulla e sperando che passi la nottata. Non siamo stati convincenti, ma andiamo via senza rimorsi". E aggiunge: "E' normale che ci sia rabbia e delusione, ma non perdiamo il buon umore". 

 

"Legge elettorale, fronte del No avanzi proposte serie"
"Ci aspettiamo proposte serie e credibili" da parte del fronte del No sulla legge elettorale, "avanzi delle proposte, a loro oneri e onori", dice il presidente del Consiglio dopo aver annunciato le dimissioni. "Ai leader del No le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro, nell'interesse dell'Italia e degli italiani".

Le reazioni in Italia: ora quali scenari?
Con la crisi che segue al voto si apre uno scenario inedito, che non è facile ora immaginare. Tutto dipenderà dalle scelte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla sua prima prova come arbitro di una crisi di governo.

Grillo: "Al voto subito. Con l'Italicum"
Beppe Grillo chiede elezioni subito senza cambiare prima la legge elettorale."Addio Renzi" ora, "gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c'è già: l'Italicum", scrive il leader del M5s suo blog. "Ha vinto la democrazia" Il post prosegue: "Evviva! Ha vinto la democrazia. La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta. La propaganda di regime e tutte le sue menzogne sono i primi sconfitti di questo referendum. I tempi sono cambiati. La sovranità appartiene al popolo, da oggi si inizia ad applicare veramente la nostra Costituzione. I primi vincitori sono i cittadini che hanno alzato la testa e sono andati a votare in massa fregandosene delle TV e dei giornali per bocciare la riforma costituzionale e chi l'ha proposta senza nessun mandato popolare".  

"Al voto con l'Italicum e correttivi al Senato" E sull'Italicum: "Abbiamo sempre criticato questa legge, ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l'insediamento di un governo tecnico alla Monti. Per quanto riguarda il Senato, proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c'è già: il Consultellum. Ci vogliono cinque giornate di lavoro. La nostra proposta a tutti è di iniziare a lavorarci domani e avere la nuova legge elettorale in settimana. Non si può bloccare il Parlamento discutendo una nuova legge elettorale". 

Salvini: non sosterrò alcun governo, al voto con qualunque legge elettorale
La Lega non sosterrà alcun governo "che tiri a campare" e chiede di andare al voto "con qualunque legge elettorale". Lo ha detto il leader del Carroccio Matteo Salvini. "Non siamo disposti a sostenere nessun governo che tiri a campare. Siamo disponibili a votare con qualunque legge  elettorale che la Consulta ci metterà a disposizione, ma faccia in fretta". 

Brunetta, Forza Italia: "Cambiamento violento, ora nuova legge elettorale"
 "Una grande vittoria della democrazia, di fronte a un cambiamento così violento e forte della Costituzione", dice il capogruppo di Forza Italia alla Camera, commentando i primi exit poll.   "Il Pd ha la maggioranza ed ha il dovere di fare un altro governo visto che in Parlamento ha la maggioranza, ma senza Renzi", dice ancora Brunetta. "Renzi ha detto che tocca al fronte del no l'onere di fare una proposta per la nuova legge elettorale. Non è così presidente Renzi ancora per poche ore, l'onere spetta all'intero Parlamento, a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione. Noi vogliamo che la riforma elettorale sia fatta da tutto il Parlamento con il più ampio consenso possibile, noi non siamo come te".

 
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