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POLITICA

Il voto

Referendum Trivelle, la Basilicata è l'unica regione in cui si supera il quorum. E i sì stravincono

Come si spiega l'anomalia lucana? Forse perché in Basilicata c'è il petrolio. E c'è anche l'inchiesta di Potenza sul petrolio

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Il dato generale è noto, la maggior parte degli italiani ha disertato le urne e non ha partecipato al referendum di ieri sulle trivelle: l'affluenza finale alle 23 di ieri sera si è fermata poco oltre il 32%, un dato ancora inferiore se si considerano anche le circoscrizioni esteri i cui dati non sono ancora definitivi.

Ma in questo quadro spicca una regione, l'unica nel quale il quorum del 50% più uno degli elettori è stato - sia pur di poco - superato: si tratta della Basilicata, regione nella quale oltre un elettore su due ha scelto di esprimere il suo voto. Risultato? Una valanga di voti a favore del sì, che ha raggiunto percentuali che un tempo si sarebbero definite "bulgare": 96% di sì, meno del 4% di no. 

Come si spiega l'anomalia lucana? Un'analisi completa del voto deve essere ancora compiuta ma oltre alla spiccata sensibilità della popolazione locale per i temi del rispetto ambientale e in particolate della integrità del mare anche in chiave di sviluppo turistico, c'è da segnalare un dato: in Basilicata c'è il petrolio e c'è anche l'inchiesta sul petrolio. Quella che la procura di Potenza sta portando avanti sull'ipotesi di contaminazione ambientale delle aree adiacenti ai giacimenti di Tempa Rossa.

 

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