POLITICA

Dopo la Consulta

Referendum, le reazioni dei partiti

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"Prendiamo atto con rispetto e grande soddisfazione del pronunciamento della Corte Costituzionale sui quesiti referendari". Lo dichiara Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, commentando la sentenza con cui la Consulta ha ammesso i referendum su voucher e appalti dichiarando invece inammissibile quello sull'articolo 18. "Ciò - aggiunge - consente di proseguire, senza cesure, il percorso di riforma del mercato del lavoro, per migliorarne le condizioni nei confronti dei lavoratori rendendolo, nel contempo, più efficiente".

"Sull'articolo 18 non si voterà. La Corte costituzionale ha detto no al referendum della Cgil. E' una buona notizia. Così come formulato il quesito avrebbe riportato indietro la legislazione sul lavoro a un sistema rigido e senza flessibilità, con il risultato di ingessare ulteriormente il mercato del lavoro e lo sviluppo soprattutto delle piccole imprese". Lo dichiara Maurizio Lupi, capogruppo dei deputati di Area popolare.

"Nel 2016 venduti 146 milioni voucher, nuova frontiera sfruttamento. Corte Costituzionale ha dato ok referendum che elimina schiavitù". Così Luigi Di Maio (M5S) dopo la sentenza della Consulta.

"Quello sull'articolo 18 era un quesito pastrocchio, in parte abrogativo ma in parte innovativo. Si arrivava non solo a reintrodurre l'art. 18 ma a innovare persino la vecchia legislazione estendendo l'applicazione dell art. 18. Si legavano le mani anche ai piccolissimi imprenditori. Un obbrobrio giuridico che la Consulta non poteva che bocciare dando una bella tirata d'orecchie alla Cgil promotrice del referendum". Così Francesco Giro, senatore di Forza Italia.

"Dalla Consulta sentenza politica, gradita ai poteri forti e al governo come quando bocciò il referendum sulla legge Fornero. Temendo una simile scelta anche sulla legge elettorale il prossimo 24 gennaio, preannunciamo un presidio a oltranza per il voto e la democrazia sotto la sede della Consulta a partire da domenica 22 gennaio". E' l'opinione di Matteo Salvini, segretario della Lega sulla sentenza che ha dichiarato inammissibile il referendum sull'articolo 18.

"Con tutto il dovuto rispetto per le sentenze della Corte Costituzionale, non condividiamo la decisione di dichiarare inammissibile il più importante e significativo tra i referendum sul lavoro, quello sull'articolo 18". Lo afferma la capogruppo di Sinistra italiana al Senato Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto.
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