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MONDO

Question time alla Camera

Regeni, Gentiloni: "Non ci accontentiamo di verità di comodo"

In mattinata dal Cairo erano arrivate voci su una "vendetta personale" che avrebbe portato alla morte del giovane. Gentiloni: "Gli agenti italiani impegnati al Cairo nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni devono avere accesso a tutti i documenti sonori e filmati e a tutti gli atti del processo nelle mani della procura di Giza". Al Sisi: "Chi ha ucciso Regeni puntava a colpire le relazioni tra l'Egitto e l'Italia"

Giulio Regeni (Ansa)
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"L'Italia chiede semplicemente ad un paese alleato la verità e la punizione dei colpevoli" per la fine atroce di Giulio Regeni, torturato e barbaramente ucciso. "Non ci accontenteremo di una verità di comodo né di piste improbabili, come quelle evocate oggi dal Cairo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in un question time alla Camera.

Gli agenti italiani impegnati al Cairo nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni "devono avere accesso a tutti i documenti sonori e filmati e a tutti gli atti del processo nelle mani della procura di Giza" ha aggiunto. "Il governo trasmetterà richieste specifiche su questo attraverso i canali diplomatici. Lo dobbiamo alla famiglia di Regeni e alla dignità del nostro Paese".

In mattinata dal Cairo erano arrivate voci su una "vendetta personale" che avrebbe portato alla morte di Regeni. "Non ci accontenteremo di verità di comodo - ha sottolineato il capo della Farnesina- tantomeno di piste improbabili come quelle che ho sentito evocare questa mattina".

Egitto: nessuna pista esclusa nell'indagine su morte Regeni
Gli inquirenti egiziani non hanno ancora accertato i responsabili del sequestro e della morte del ricercatore italiano Giulio Regeni, ma "le informazioni raccolte non escludono alcuna pista, compresa quella criminale o di vendetta personale". E' quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dal ministero dell'Interno egiziano, in cui si sottolinea che l'impegno a collaborare con gli inquirenti italiani presenti al Cairo. Regeni scomparve al Cairo il 25 gennaio scorso e il suo corpo senza vita venne ritrovato il 3 febbraio scorso.  

Al Sisi: chi ha ucciso Regeni vuole isolare l'Egitto
"Chi ha ucciso il giovane italiano" Giulio Regeni puntava a colpire le relazioni tra l'Egitto e l'Italia. Così il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, come riportano i media arabi. Il rais egiziano ha fatto questa dichiarazione durante un discorso pronunciato oggi in una conferenza intitolata "Visione dell'Egitto 2030".

Nel corso del suo intervento Al Sisi ha detto che "l'episodio dell'aereo russo (abbattuto il 31 ottobre scorso nel Sinai e rivendicato dall'Isis) è stato organizzato con l'obbiettivo di distruggere le relazioni tra Egitto e Russia e chi lo ha abbattuto progettava la distruzione del Paese economicamente, contando sulla paura, per spingere i russi di non visitare l'Egitto e colpire così il turismo, settore che rendeva al Paese circa 14 miliardi di dollari all'anno". ubito dopo questa affermazione il presidente - secondo l'emittente al Arabiya - ha aggiunto: "Chi ha ucciso il giovane italiano mirava a colpire le relazioni tra Egitto e Italia".
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