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ITALIA

Colpiti i capi storici del clan Alvaro

Reggio Calabria, 65 arresti per ’ndrangheta

Il gruppo si era ramificato e aveva forti interessi a Milano, Pavia e in Australia. A loro disposizione armi ed esplosivi. In manette il sindaco di Sant'Eufemia d'Aspromonte.
 

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Operazione della polizia e della Dda di Reggio Calabria contro la ’ndrangheta: 65 le persone arrestate e tutte a carico di capi storici, elementi di vertice e affiliati alla cosca Alvaro, considerata tra le più attive e potenti dell'organizzazione criminale.
 
Dalle indagini è emerso che il clan Alvaro controlla le attività criminali in una vasta area della provincia reggina, comprendente i comuni di Sinopoli, San Procopio, Cosoleto, Delianuova e zone limitrofe. Per 53 delle persone coinvolte èstata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre le restanti 12 sono ai domiciliari.
 
Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, vari reati in materia di armi e di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, reati aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato l'ndrangheta, nonché di scambio elettorale politico mafioso.
 
L'ala militare della cosca poteva contare su pistole, fucili e bazooka. Armi in parte sequestrate durante le indagini e grazie all’ascolto delle intercettazioni fra i componenti dell’organizzazione. Oltre alle armi, gli arrestati erano stati contattati da esponenti del clan Gallico di Palmi per fabbricare di un ordigno esplosivo che volevano usare per distruggere o danneggiare gravemente la loro l'abitazione storica confiscata, destinata ad ospitare la nuova sede del Commissariato di Polizia del luogo.
  
Tra le persone arrestate c'è anche il sindaco di Sant'Eufemia d'Aspromonte, Domenico Creazzo, neo eletto consigliere regionale. Secondo l'accusa, per la campagna elettorale e poi per vincere le elezioni regionali del 26 gennaio scorso, si sarebbe rivolto alla 'ndrangheta, e in particolare a Domenico Laurendi, elemento in grado di procacciare voti in cambio di favori e utilità grazie ai suoi legami con figure al vertice della cosca Alvaro. Creazzo è stato eletto nella lista di Fratelli d'Italia.
 
Coinvolto anche il senatore di Forza Italia Marco Siclari, per il quale la Dda di Reggio Calabria ha chiesto l'autorizzazione all'arresto. Marco Siclari, 43 anni, medico, è stato eletto senatore della Repubblica alle elezioni politiche del 2018, con il sostegno del centrodestra e in quota Forza Italia. Nonostante la giovane età, Siclari ha alle spalle diverse esperienze politiche. Alle elezioni comunali a Roma del 2008 era stato eletto consigliere capitolino con il Popolo della Libertà, ma non fu riconfermato alle successive consultazioni. Quindi, il salto al Senato della Repubblica dove ricopre gli incarichi di componente della Commissione permanente Igiene e Sanità e della Commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
  
Gli esponenti di vertice della 'ndrangheta di Sant'Eufemia d'Aspromonte sedevano ai tavoli in cui venivano prese decisioni importanti e sulle loro ramificazioni. E' uno degli aspetti emersi dall'operazione  "Eyphemos"  della Polizia di Stato  che ha riguardato la provincia di Reggio Calabria, Milano, Bergamo, Novara, Lodi, Pavia, Ancona, Pesaro, Urbino e Perugia. Perquisizioni e arresti che hanno coinvolto i capi e gregari di un'articolazione della 'ndrangheta reggina operante a Sant'Eufemia d'Aspromonte in seno al mandamento tirrenico, alle dipendenze della potente cosca di Sinopoli che fa capo alla famiglia Alvaro.
 
Il clan aveva forti interessi in Lombardia,  nel Pavese, oltre che in Australia dove è presente un locale di 'ndrangheta, dipendente direttamente dalla casa-madre calabrese degli Alvaro.
 
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