POLITICA

Renzi a Ballarò: "Riforma del lavoro in pochi giorni"

"Tfr in busta paga? Bisogna garantire la liquidità alle piccole imprese". Lo ha detto il Presidente del Consiglio nel corso del programma di Rai Tre. Tra gli altri argomenti argomenti la mobilitazione della Cgil, la legge di stabilità e una battuta su D'Alema

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All'indomani della direzione del Pd che ha confermato una larga maggioranza alla linea di Matteo Renzi, il presidente del Consiglio si mostra ottimista. Occasione è l’intervista a Ballarò dove affronta argomenti già esposti durante l’intervento al Nazareno.

In testa sempre la riforma del lavoro e Tfr. "E` normale che adesso noi la facciamo comunque, anzi, a maggior ragione dopo che c'è stato un bellissimo dibattito nella direzione del Pd. Ieri la discussione è stata bella anche per quelli che non erano d`accordo. Abbiamo votato, ora la riforma del lavoro è questione di giorni, non più di anni come in passato. La cosa che a me più colpisce sono quelli che dicono che non dobbiamo fare niente, che dobbiamo restare come siamo. A me sembra che perdano un grande occasione", ha aggiunto Renzi.

Del Tfr in busta paga invece "ne stiamo parlando, ne discuteremo nei prossimi giorni. Ma anziché tenere i soldi da parte alla fine del lavoro, te li do tutti i mesi. Significa, per uno che guadagna 1.300 euro, un altro centinaio di euro al mese che uniti agli 80 euro inizia a fare una bella dote. Se recuperi 180 euro nel giro di un anno vuol dire che inizi ad avere un potere d`acquisto maggiore".

Nessuna preoccupazione invece per la mobilitazione della Cgil. "E’ legittimo che scenda in piazza. Grande rispetto per tutti i sindacati, però dov`erano in questi anni in cui i diritti dei ragazzi venivano cancellati, i diritti dei cassintegrati venivano improvvisamente svaniti? Dov`erano quando siamo passati dal 7 al 13 %" di disoccupazione? Non c`erano.  Io nel frattempo non mollo e continuo a cercare di cambiare un Paese che ha bisogno di avere forse un po’ meno discorsi astratti e un po’ più proposte concrete come stiamo facendo noi", ha aggiunto il presidente del Consiglio. Pochi timori anche sull'iter della delega in Senato. "Credo che la gente stia dalla nostra parte, non dalla parte dei sindacati", ha detto infine il premier prima di attaccare la vecchia guardia e soprattutto Massimo D’Alema: “Ogni volta che parla guadagno un punto percentuale nei sondaggi... Se non ci fosse andrebbe inventato", è stato il caustico commento di Renzi. 
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