ECONOMIA

Il Premier all'Harvard University sostiene la Clinton

Boston: Renzi firma accordo da 150 milioni di dollari con Ibm per centro nell'ex area Expo a Milano

Renzi: "Era un sogno e oggi è un progetto concreto e molto importante" e ora "per la mia squadra è arrivato il momento di correre, questa è la soluzione in un mondo globalizzato". Successivamente è intervenuto all'Harvard University di Boston: il terrorismo "è stato creato dalla mancanza di occupazione e dalla crisi". Poi ha spiegato: con Hillary alla Casa Bianca "mi sentirei più sicuro"

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, a Boston, ha firmato un accordo da 150 milioni di dollari nel quartier generale del Watson Health con l'Ad di Ibm Genny Rometti. Ora iWatson Health dell'Ibm aprirà il primo centro in Europa nell'ex area dell'Expo nell'ambito del progetto Tecnopol.  

Renzi soddisfatto e determinato
"Sono entusiasta di questa collaborazione: per noi è un giorno molto speciale. Si aprono grandi opportunità", ha commentato Renzi. "Milano - ha aggiunto -  sarà un punto di riferimento importante per l'innovazione tecnologica e la sanità per creare una leadership importantissima in questo campo". Per il presidente del Consiglio, questo è "un primo passo, era un sogno e oggi è un progetto concreto e molto importante". Ora, ha concluso, "abbiamo deciso di investire moltissimo, fondi e energie, e di impegnarci moltissimo per far sì che tutto il popolo italiano segua questa direzione. Per la mia squadra è arrivato il momento di correre, questa è la soluzione in un mondo globalizzato".
 
L'intervento all'Harvard University di Boston
Successivamente il premier è intervenuto all'Harvard University di Boston, dove ha parlato di terrorismo ed Europa. "I problemi per i governi sono enormi. - ha detto - I leader europei hanno mostrato la direzione sbagliata nel settore economico, con l'austerity. Così hanno perso l'opportunità di dare speranza alle nuove generazioni. Nessuno può innamorarsi della politica con l'austerita'". Per il premier "in alcuni Paesi il problema del populismo non è stato creato dai terroristi, ma prima dei terroristi è stato creato dalla mancanza di occupazione e dalla crisi. Penso che l'approccio europeo, quello del fiscal compact, sia stato un errore negli ultimi cinque anni. Esiste un problema sul piano politico e fiscale in Europa".

L'intervento di Renzi nella prestigiosa università americana ha toccato anche la corsa alla Casa Bianca. In veste del segretario del Pd e non di capo del governo si è schierato a favore della democratica Hillary Clinton. "Colgo l'occasione - ha detto - per fare i migliori auguri a Hillary Clinton, non è elegante come presidente del Consiglio ma parlo come segretario del Pd" e ha aggiunto: "Credo sia la persona più capace, più in grado di seguire le strategie per il futuro, mi sento più sicuro se penso che alla Casa Bianca ci sarà un uomo o una donna (ma preferisco una donna) che possa condurre il mondo libero nella direzione attuale. Naturalmente rispetteremo ogni risultato"

Toccando il tema delle donne e del rapporto tra maternità e carriera ha annunciato che "il prossimo mese pubblicheremo un documento intitolato 'Maternità è un must' perché nella mente degli italiani se si decide di avere un figlio significa dire 'questa è la fine della mia carriera come donna' e questo è un errore culturale importante, la maternità è un must, ma bisogna ovviamente creare opportunità concrete" per chi ha figli. 

Infine il Presidente del Consiglio ha parlato, agli studenti della Harvard University, delle riforme elettorali che l'Italia si sta apprestando a completare ha detto che  "Il sistema elettorale in Italia va cambiato perché il simbolo dell'instabilità del passato, serve un sistema istituzionale che dia potere a quelli che sono eletti che ci dica che il vincitore ha vinto. Lo dico perché in Europa il processo non funziona così. Posso parlare io che sono italiano e sono il premier del governo numero 63 in 70 anni" sottolineando come "la vetocrazia, il potere a coloro che esercitano il veto, fa andare a nuove elezioni ogni tre mesi".
 
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