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POLITICA

"Attacco alla nostra dignità"

Renzi: non sottovalutare il terrorismo, ma restare umani

Intervento del premier all'Italian Digital Day

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"Il terrorista è colui il quale ti uccide e se non ti uccide prova a farti vivere nel terrore come piace a lui. Noi non dobbiamo sottovalutare niente, ma contemporaneamente dobbiamo mantenerci social, mantenerci umani". Così Matteo Renzi, all'Italian Digital Day, alla Reggia di Venaria (Torino). "La dimensione umana - ha aggiunto - deve caratterizzare l'Europa". "In queste ore avvertiamo la difficoltà di quanto accaduto a Parigi, e quanto sta accadendo a Bruxelles, dove c'è una sorta di corprifuoco. È un attacco evidente a ciò che siamo: alla nostra identità. Vanno a prendere uno stadio, un caffe, un ristorante, i luoghi della normalità", ha aggiunto. "Il mondo dei prossimi 20 anni avrà bisogno di noi - aggiunge - essere noi stessi fino in fondo, è la sfida più complessa dei prossimi anni. Noi dobbiamo usare tutti i mezzi per essere in grado di dare una risposta".

Banche dati comuni contro i terroristi
Per Renzi, piuttosto che bloccare le frontiere, di fronte alla minaccia del terrorismo islamista, bisogna fare "più controlli, mettere in comune tutte le banche dati per taggare tutti i potenziali soggetti". "Ciascuno di noi lascia delle tracce e non credo che sia un attacco alla privacy", ha continuato il premier invitando a non cedere "al racconto stereotipato" sul terrorismo. Ciò che è accaduto negli ultimi giorni, ha infatti sottolineato Renzi, "è partito dalle nostre periferie, quindi è necessario investire in maggiori controlli e digitalizzazione oltre che nelle periferie stesse per riqualificarle".

Riformare l'Italia con il digitale
Renzi ha ovviamente anche illustrato il programma del suo esecutivo per quanto riguarda il digitale. "Passa dall'affermazione del digitale il coronamento del processo di riforma dell'Italia", ha infatti affermato il Presidente del Consiglio a Venaria. Riforme che permetteranno all'Italia di avere un posto tra i "leader del mondo", presentandosi come un Paese più semplice e trasparente, con l'evasione fiscale ridotta ai minimi termini.  Renzi elenca uno dopo l'altro i vantaggi di una Italia digitale. Quelli che si sono già intravisti con progetti come, ad esempio, l'Agente Lisa, il poliziotto virtuale che mette in guarda i cittadini dai pericoli quotidiani. La banda larga - ha concluso Renzi - è la madre di tutte le battaglie". 

Il ministro per la semplificazione e la P.A.
"Attraverso la digitalizzazione - ha ricordato Marianna Madia - il governo è impegnato a costruire 'i 4 pilastri' della semplificazione: l'identita' digitale, l'anagrafe dei residenti, la carta di identità elettronica, i pagamenti semplificati". "E la trasparenza - ha osservato il ministro per la Semplificazione - è l'arma più potente in mano a chi governa, perchè è in grado di sradicare gli sprechi e prevenire, a costo zero, illegalità e corruzione".

Grazie a digitalizzazione, evasione zero
Per Matteo Renzi governo e parlamento si sono accollati riforme e con la stessa determinazione - ha promesso - arriveremo alla semplificazione totale. "Grazie alla digitalizzazione porteremo l'evasione fiscale a zero". Ma nel processo delle riforme devono sentirsi protagonisti anche i cittadini: "La spending review, al di là delle discussioni - ha detto ancora Renzi - la fanno molto più i cittadini attraverso i controlli che una singola iniziativa illustrata attraverso un buon editoriale di un giornale".
"Ci rivediamo tra due anni ed in questo periodo - ha salutato Renzi - ci giochiamo una grande sfida, quella di riportare l'Italia a fare l'Italia. Siamo un grande paese che è stato capace di arrivare dove è arrivato perché ha avuto dei geni, ha saputo ripartire, non ha mai mollato correndo al 120%. Ciò che valiamo non è dato soltanto dal valore economico, ma dai nostri ideali profondi".
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