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POLITICA

Renzi: "Sulla carta siamo a quota 389"

Riforme, ddl Costituzione: domani il voto. M5S fuori dall'aula, Fi verso il no

La minoranza Pd si riunisce stasera: critici ma non negativi. Civati minaccia: "Non lo voterò". Lega e Forza Italia contro il ddl Boschi anche se alcuni parlamentari azzurri potrebbero discostarsi dalla linea di Berlusconi. M5S pronto a disertare Montecitorio 

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Si è conclusa alla Camera la discussione del ddl riforme costituzionali che porterà domani al voto finale, dopo il completamento dell'esame del testo lo scorso 14 febbraio. Il testo prevede il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione.

La minoranza Pd: critico ma non negativo
Intanto la minoranza del Pd si dice intenzionata a "dare un segnale" sulle riforme istituzionali in aula alla Camera senza però assumere posizioni estreme in occasione del voto finale fissato per domani. Su questo, spiegano fonti parlamentari, si sta ragionando in vista dell'assemblea convocata per questa sera al termine dei lavori d'aula. I dubbi restano gli stessi: non si capisce perchè per mesi le riforme sono state "intoccabili" in virtù del patto del Nazareno e oggi senza quell'accordo continuano a esserlo. Così come la minoranza mantiene tutti i dubbi sul 'mix' riforme-Italicum: "Che democrazia viene fuori da un meccanismo che prevede la nomina dei capilista senza sapere come vengono nominati, senza sapere chi li nomina, senza una legge sui partiti?".

Critici ma pronti a votare. Civati intanto dice "no"
Il "segnale" potrebbe essere un intervento in aula molto critico ma non sarà un voto negativo. Cesare Damiano, per esempio, ha annunciato: "O mi astengo o voto sì". Alla Camera, tra l'altro, l'esito dell'esame di domani è scontato. Piuttosto, la minoranza promette battaglia sull'Italicum. Il fronte della sinistra dem, però, è "plurale" come ha spiegato sempre Damiano. Così, ad esempio, Pippo Civati ha già annunciato che non voterà le riforme. Lo stesso potrebbe fare Stefano Fassina e qualche altro singolo parlamentare di minoranza. Alla riunione prevista in stasera ci sarà anche Pier Luigi Bersani: "Vado ad ascoltare cosa dicono gli altri".

Forza Italia verso il no al ddl
Silvio Berlusconi ha già fatto sapere che Forza Italia non darà il suo assenso al disegno di legge Boschi, anche se ancora non si conoscono le modalità attraverso le quali i deputati azzurri porteranno a compimento il mandato del loro leader. Una decisione che ha origine nella rottura del patto del Nazareno, seguita all'elezione del capo dello Stato e che ha portato all'abbandono dell'aula da parte di Forza Italia, lo scorso 13 febbraio durante le ultime battute dell'esame del provvedimento. Alcuni parlamentari di Forza Italia, invece, potrebbero discostarsi dalle decisioni di Berlusconi e trovare una soluzione più accomodante che non chiuda definitivamente le porte in faccia al premier Renzi. Stasera, al termine della seduta, il gruppo di Fi terrà una riunione, proprio per decidere definitivamente la linea del partito.

M5S diserterà l'aula contro la 'schiforma costituzionale'
Il M5s non sarà in Aula al momento del voto finale e anche gli altri gruppi dell'opposizione non sono intenzionati ad avere ripensamenti. I deputati pentastellati, come per l'ultima votazione sulle riforme, usciranno dall'aula anche in occasione del terzo passaggio parlamentare. Anzi, i 5 Stelle rivolgono un appello alle altre opposizioni perchè si uniscano a loro contro quella che chiamano "Schiforma costituzionale".

Ncd favorevole
Il leader del Ncd Alfano ribadisce la posizione favorevole alle riforme, in vista del voto finale di domani alla Camera sul ddl Boschi. 'Vogliamo essere protagonisti del cambiamento', afferma sottolineando che il voto di domani distinguerà 'il fronte di chi vuole cambiare e quello di chi vuole lo status quo e ci dispiacerebbe se Forza Italia accettasse il diktat della Lega e si schierasse con il no'. 

Lega contro ddl Boschi
La Lega domani sara in aula e esprimera il suo voto contrario al disegno di legge Boschi sulla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione. E' quanto ha annunciato, intervenendo nell'aula della Camera, il capogruppo del Carroccio Massimiliano Fedriga. Il  segretario Maroni intanto incalza gli azzurri: 'Domani vediamo se sono chiacchiere o è un cambio di strategia che potrebbe cambiare le prospettive politiche'.
 
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