POLITICA

Movimento 5 Stelle

Rimborsi M5S, sono 10 i nomi coinvolti. Beppe Grillo: "Ci sono rimasto male ma lasciate stare"

Per il candidato premier Luigi Di maio il caso sarà "un boomerang per i partiti". A Strasburgo lascia l'europarlamentare David Borrelli, socio di Rousseu e fedelissimo di Casaleggio

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La bufera sui rimborsi scuote il MoVimento 5 Stelle e da Roma la fibrillazione si estende anche all'Eurogruppo di Strasburgo dove a sorpresa lascia David Borrelli, uno degli uomini più vicini a Casaleggio e cofondatore della piataforma Rousseau nonché protagonista nei mesi scorsi di una fallita operazione di cambio di gruppo.
E ieri a Roma è arrivato Beppe Grillo.

Grillo: "Ci sono rimasto male"
"In fondo abbiamo donato 23 invece di 24. Ma dovete capire che queste dieci, dodici persone, chi sono non lo so, hanno una malattia che si chiama Sindrome Compulsiva di Donazione Retroattiva ed io la conosco bene questa sindrome perché colpisce anche molti genovesi.Ci siamo rimasti male, voglio dire, anche io ci sono rimasto male, tanti attivisti ci sono rimasti male, vorrebbero andare sotto casa di questi e far casino, lasciate stare", scrive, in un post sul suo blog, Beppe Grillo.



"Hanno esagerato nel rimborso spese"
"Quando devi dare la donazione a Genova , devi donare 10, magari 2 te li tieni per rimborso spese. Loro hanno esagerato un po' nel rimborso spese", spiega grillo in un video pubblicato sul blog mentre e' in treno, di ritorno da Roma.  "Io invece ho un omaggio da dare ed è un libro, intitolato "come smettere di fare schifo quotidianamente", sono 10 consigli che comunque loro non seguiranno. L'importante e' che parlino di queste cose perche' capiranno che non sono rimborsi ma donazioni. e quindi noi siamo diversi anche quando doniamo, diversi da tutti, oltre", conclude. 

Di Maio va avanti: "Boomerang per i partiti"
Intanto a Roma  Luigi di Maio contrattacca sul caso dei mancati versamenti da parte di alcuni parlamentari 5 Stelle, che hanno creato un "buco" di quasi un milione e mezzo nel fondo per il microcredito alle aziende. "Questa vicenda sarà un boomerang per tutti i partiti che ci stanno attaccando perché ora per i cittadini è chiaro che noi abbiamo restituito 23 milioni di euro mentre gli altri si sono intascati fino all'ultimo centesimo", dice il candidato premier al comitato elettorale del Movimento 5 stelle a Roma. "Il tempo di concludere le verifiche e per chi ha fatto il furbo non ci sarà più posto nel Movimento. Per noi le regole sono sacre e questa è una garanzia per gli italiani", ha aggiunto Di Maio, secondo quanto riferiscono fonti del M5S.

A Strasburgo Lascia David Borrelli "Motivi di salute" 
 "Questa mattina l'eurodeputato David Borrelli ha ufficializzato il suo ingresso nel gruppo dei non iscritti. Borrelli ha comunicato alla delegazione italiana del Movimento 5 Stelle che la sua e' stata una scelta sofferta ma obbligata da motivi di salute. Prendiamo atto che Borrelli non fa piu' parte del Movimento 5 Stelle". Così scriveva ieri mattina in una nota Laura Agea, capo delegazione M5S al Parlamento europeo

Fondatore di Rousseau, un anno fa l'operazione ALDE
Borrelli dal 2014 al gennaio 2017 e' stato copresidente assieme a Nigel Farage del gruppo parlamentare Europa della Liberta' e della Democrazia Diretta presso il Parlamento europeo. Nel 2017 ha negoziato l'adesione degli eurodeputati del Movimento cinque stelle al gruppo parlamentare liberale Alde, ma l'operazione non e' riuscita. Inoltre, Borrelli e' uno dei tre soci dell'associazione Rousseau, insieme a Davide Casaleggio e Max Bugani.

Le Iene: ecco i primi 10 parlamentari M5s coinvolti 
"Secondo la fonte delle Iene, ad avere falsificato le restituzioni di parte degli stipendi al Fondo per il microcredito sarebbero stati questi parlamentari dei Cinque stelle: Silvia Benedetti; Massimiliano Bernini; Maurizio Buccarella; Elisa Bulgarelli; Andrea Cecconi; Emanuele Cozzolino; Ivan Della Valle; Barbara Lezzi; Carlo Martelli; Giulia Sarti". E' quanto si legge sul sito delle Iene, la trasmissione di Italia1, che pubblica nuovi contenuti sulla vicenda. "E non è finita. Prossimamente vi daremo nuovi aggiornamenti", assicurano Le Iene.

Il controllo bancario a Montecitorio con le Iene
Di Maio si è presentato stamattina negli uffici dell'Istituto di credito che  è a Montecitorio. In sua compagnia, oltre allo staff M5S, c'era l'inviato de "Le Iene", Filippo Roma, tra gli autori dell'inchiesta sulle "restituzioni" dei parlamentari M5S. La presenza di Di Maio in banca mostrerebbe la volontà del leader di fare chiarezza sulla vicenda: presumibile che abbia chiesto allo sportello bancario di fornirgli copia dei bonifici al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo sul quale i pentastellati devolvono parte del loro stipendio.       

"Via chi ha tradito"
Ma il clamore suscitato dall'inchiesta delle Iene sull'affaire 'rimborsopoli' non diminuisce. Il Movimento ha avviato un'inchiesta interna: "Stiamo facendo tutte le verifiche" dice il candidato premier e vicepresidente della Camera. "Dal Movimento senz'altro li cacciamo" aggiunge riferendosi ai parlamentari che hanno omesso di versare parte delle proprie indennità al fondo per il Microcredito. "Chi ha violato le nostre regole", chi ha "tradito i nostri principi sarà cacciato dal Movimento. Chi non risulterà in regola per me è già fuori" ribadisce dopo aver dimostrato carte alla mano alla troupe della trasmissione di Mediaset di aver restituito o rinunciato negli ultimi 5 anni a più di 370.000 euro. Come lui hanno fatto altri volti noti del movimento, come Danilo Toninelli e Barbara Lezzi. 

Ivan Della Valle lascia il Movimento
"Ho sbagliato e ho deluso tutti: colleghi, amici, collaboratori, gli attivisti che mi hanno sempre sostenuto. Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non sono scusanti". Così, dopo essere finito nella lista de Le Iene, il deputato M5s, Ivan Della Valle sulla sua bacheca Fb dove saluta gli attivisti: "Questo sarà il mio ultimo post come rappresentante del M5s". Della Valle, essendo al secondo mandato, non era ricandidato.   
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