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POLITICA

Il duello

Rimini, ancora una sfida in piazza tra Salvini e le sardine

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Nuova sfida delle piazze tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il movimento delle "sardine", sullo sfondo delle elezioni regionali in Emilia Romagna del prossimo 26 gennaio.

"In tutto il mondo uno va in piazza per protestare contro le scelte del governo, sulla sanità, sulle pensioni, sul lavoro o le tasse. In Italia si va in piazza contro  'opposizione e quando gli si chiede il perché rispondono 'perché sono pericolosi'". Lo ha detto Matteo Salvini a Rimini in chiaro riferimento al popolo delle "sardine" che si è radunato a poche decine di metri da dove ha svolto il suo comizio.

"Noi in queste settimane stiamo combattendo e combatteremo fino a dicembre per limitare i danni di una manovra economica che in Romagna rischia di lasciare a casa decine di migliaia di lavoratori", ha aggiunto Salvini nel suo comizio a Rimini. "Pensiamo ai geni dei 5 Stelle che stanno rischiando di lasciare a casa migliaia di operai e lavoratori a Ravenna per l'oil & gas. Pensiamo a quei geni che hanno partorito la tassa sullo zucchero e la tassa sulla plastica che rischia di fare danni clamorosi, sia in Emilia e in Romagna e che hanno partorito la tassa sulle auto aziendali e adesso per fare cassa stanno pensando di posticipare i rimborsi per chi fa il 730". E ironizza: "Probabilmente l'ultima sarà la tassa sui selfie, e qua sarà un problema".

E poi: "Cominciano a mandarmi sulla mail, vari nonne, nonni e insegnanti, messaggi che mi dicono 'Fate qualcosa perché nell'asilo di mio figlio cancellano il Natale, nella scuola di mio figlio vietano il presepe, non fanno fare i canti di Natale'. Questi sono personaggi pericolosi, perché chi cancella il Natale, chi cancella la storia, la cultura, l'identità e la tradizione non può trasmettere valori", ha affermato il leader della Lega nel corso del comizio a Rimini.

La sfida delle sardine
E' una piazza stracolma di "sardine" quella di Rimini. I manifestanti, circa 7mila secondo le stime, hanno occupato non solo la Vecchia Pescheria, come era da programma del flashmob, ma anche la prospiciente piazza Cavour. Tra i riminesi c'è chi ricorda una piazza così piena solo per i funerali di Federico Fellini, scomparso 26 anni fa.

I manifestanti - famiglie, ragazzi, anziani - hanno cantato 'Bella ciao' e 'Romagna mia' e fatto girare per la piazza una sardina gigante blu con su scritto 'La Romagna è questa'. Tra i cartelli capeggiano le scritte: 'Salvini per te solo margarina nella piadina' e 'Più sardine, meno capitoni'. La piazza è stata presidiata dalle forze dell'ordine.

I prossimi appuntamenti
"Abbiamo tantissime richieste. Ogni giorno lanciamo cinque o sei piazze diverse in tutta Italia. Il calendario ormai è di 30 appuntamenti, a cui se ne aggiungeranno altri 15-20". Così Mattia Santori, sardina bolognese a Rimini per il flashmob.

"Speriamo di riuscire a concludere tutto entro il 14 di dicembre che sarà la giornata finale della prima fase a Roma e quindi il nostro è assolutamente un obiettivo di breve termine, perché sappiamo che da queste piazze nasce un'energia. L'abbiamo vissuta a Bologna e vogliamo che la gente, anche in altre parti dell'Emilia Romagna e d'Italia, provi la stessa emozione, la stessa cosa, per sentirsi parte di una comunità, che non è una comunità fluida, ma è una comunità fisica".

"Siamo nati in contrapposizione a Salvini e sono ben contento che a 300 metri ci sia lui - aggiunge - proprio perché accentuiamo le differenze tra questa piazza che presenterà creatività, gratuità, relazioni sociali. Non è un caso che ci sia la Casa delle donne qua di fianco, rispetto a chi si chiude dentro a una stanza, dietro a un computer e costruisce tutto su un'immagine falsa che la gente oramai ha capito che non rispecchia e non risolverà i problemi".

Sardine oscurate su Facebook: "Facciamo rumore"
"La pagina 6000 sardine è stata oscurata pochi minuti fa senza giusta causa (24 novembre, ore 21)". Lo comunicano le sardine su una pagina social gemella e lo conferma all'Ansa Mattia Sartori, portavoce di Bologna. "In mancanza di post offensivi, violenti o lesivi dei diritti della persona, è stata comunque bersaglio di un gran numero di segnalazioni. Questo ha automaticamente generato l'oscuramento della pagina. Siamo fiduciosi che possa tornare on-line nelle prossime ore, ma non abbiamo certezza dei tempi. Si vede che un mare silenzioso fa molto più rumore di quanto si possa pensare", scrivono.

Bonaccini: solidarietà, non si ferma il vento con le mani
"In democrazia, quando qualcuno ti contesta lo smentisci, se hai gli argomenti per farlo. Se invece lo segnali per oscurarlo significa che sei al capolinea. Solidarietà alle #6000sardine che tra poche ore torneranno. Non si ferma il vento con le mani. E l'#EmiliaRomagna #nonsilega". Lo scrive su twitter Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna.
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