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Olimpiadi

Verso Rio 2016: Pasqualucci, la nuova freccia nell'arco dell'Italia sogna il podio olimpico

Il 19enne arciere romano è il volto nuovo dell'arco olimpico azzurro. Argento con la squadra italiana agli ultimi Mondiali, ha le idee chiare: "Ai Giochi puntiamo a una medaglia"

David Pasqualucci (foto Federazione Italiana Tiro con l'arco)
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di Andrea BettiniRoma “Sono stato poco attento: avrei dovuto scagliare le frecce a qualche centimetro di distanza l’una dall’altra. Se si toccano, c’è il rischio che si rompano”. Guardi il bersaglio – tre tiri perfetti a pochi millimetri dal centro – e pensi che sia una battuta. David Pasqualucci invece è molto serio: per lui, abituato a scagliare dardi da 70 metri di distanza, un allenamento al coperto da 18 metri è quasi una formalità e le frecce migliori sono preziose.
 
Un debuttante fra i big
Il 19enne romano è l’astro nascente del tiro con l’arco azzurro. In pochissimo tempo si è ritagliato uno spazio nella squadra che ha vinto l’oro alle Olimpiadi di Londra 2012 e, dopo aver scalzato dal trio un senatore come Marco Galliazzo, a inizio agosto ha conquistato il secondo posto ai Mondiali insieme a Michele Frangilli e Mauro Nespoli.
 
Allenamenti e sacrifici
Per volare in alto ha lasciato Genzano, dove è cresciuto, e si è trasferito al Centro federale di Cantalupa, in Piemonte: sei o sette ore di allenamenti al giorno e la possibilità di far coesistere al meglio la scuola e gli impegni agonistici. “Sono andato via di casa da due anni - racconta Pasqualucci - I sacrifici e le rinunce sono stati tantissimi, ma non mi dispiace perché questo è quello che voglio fare".  

Sogno olimpico
I risultati stanno arrivando. Oltre all'argento con l'Italia ai Mondiali, quest'anno è stato secondo a livello individuale allo European Grand Prix di Maratona, in Grecia, e quarto ai Campionati italiani. Nei prossimi mesi si giocherà l’opportunità di andare ai Giochi di Rio, sgomitando per confermare il proprio posto in squadra. Nel mirino ha un’esperienza di quelle che ti cambiano la vita, un sogno reso ancora più grande dai racconti dei compagni. “Ogni tanto ne parliamo – dice David Pasqualucci - Mi raccontano sempre che è la cosa più bella che ogni atleta può fare, anche perché è ogni quattro anni e già partecipare è una cosa grandissima".
 
Obiettivo medaglia
Grandissima ma non sufficiente. Anche se il padre delle Olimpiadi, il barone De Coubertin, la pensava diversamente, il giovane azzurro vuole vincere. Anche perché nel tiro con l’arco l’Italia va a medaglia da cinque edizioni dei Giochi consecutive e nessuno intende interrompere questa tradizione. “L'obiettivo? Una medaglia – afferma senza esitazioni - Di qualsiasi colore va bene. Ovviamente ognuno punta all'oro, però anche un bronzo o un argento andrebbe benissimo”.
 
Il coach: “Ha davanti tanti anni ad alti livelli”
“È un arciere molto deciso e sa anche dove vuole arrivare – afferma il coach della Nazionale olimpica Ilario Di Buò, che lo segue nella mattinata di allenamenti al Palafitarco di Roma - Può migliorare ancora un pochino nella tecnica e in alcune linee di forza. Diciamo che ha ancora tanti anni davanti per poter essere ad alti livelli". Detto da un ex atleta che in carriera ha vinto due argenti e un bronzo alle Olimpiadi, sa molto di investitura.
 
Rotta sul Sambodromo
A Rio de Janeiro le gare di tiro con l’arco si disputeranno nel Sambodromo, uno dei simboli della città. L’impianto sarà completato tra la primavera e l’estate. In sostanza dopo il Carnevale, un rito che nella metropoli brasiliana ruba spazio anche ai Giochi. David Pasqualucci c’è già stato per il test event preolimpico nella seconda metà di settembre, concluso al 33esimo posto: un’esperienza utile per un talento che sta crescendo in fretta. Veloce e precisa, la sua freccia è pronta a tornare in Brasile.
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