Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Ritrovata-a-Ripoll-la-moto-del-killer-della-Rambla-d79dd2fd-984b-4adb-a100-1da967b9f4c2.html | rainews/live/ | true
MONDO

La Spagna dopo la strage

Ritrovata a Ripoll la moto del killer della Rambla

Media spagnoli pubblicano foto terroristi con furgoni. Morto bimbo australiano dato per disperso 

Condividi
I Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, hanno ritrovato a Ripoll la moto di Younes Abouyaaqoub, il 22enne marocchino ritenuto il killer della Rambla di Barcellona. Lo rivela la Vanguardia, spiegando che il mezzo si trovava a dieci metri dalla casa di Moussa Oukabir, il terrorista 17enne morto nell'attacco a Cambrils.

La moto, una Honda, era parcheggiata di fronte alla casa di Moussa da giovedì, quando entrambi hanno lasciato Ripoll per effettuare gli attacchi a Barcellona e Cambrils. Come riportata dal quotidiano catalano, il mezzo è stato individuato intorno alle 16 di oggi grazie alla collaborazione della cittadinanza. Sul posto vi è una squadra di specialisti per raccogliere eventuali tracce e prove.

Il fatto che la moto fosse parcheggiata davanti alla casa di Moussa e accanto a un'auto intestata al padre di Mohamed Hichami, un altro membro della cellula jihadista ucciso a Cambrils, alimenta l'ipotesi degli inquirenti che i terroristi si siano recati a Barcellona con veicoli diversi e che Younes passò a prendere Moussa nel primo pomeriggio. Altri tre giovani terroristi più un uomo di mezza età avrebbero lasciato Ripoll introno alle nove e un quarto della mattina con un furgone.

Media spagnoli pubblicano foto terroristi con furgoni
I media spagnoli pubblicano questa sera le fotografia di due terroristi della cellula di Ripoll scattate a un pedaggio autostradale vicino a Cambrils una settimana prima degli attentati. I due uomini appaiono al volante di due dei tre furgoni che secondo gli investigatori avevano noleggiato. Uno dei due furgoni potrebbe essere quello usato per la strage sulla Rambla a Barcellona.

Marocco, arrestato complice Moussa Oukabir
Sarebbe stato arrestato in Marocco il presunto complice di Moussa Oukabir. Secondo il sito spagnolo 'Vozpopuli' che cita fonti di polizia marocchina, il fermato potrebbe essere il contatto a cui il Moussa avrebbe inviato denato attraverso i phone center di Ripoll, di proprietà di Salah el Karib arrestato e sospettato di far parte della cellula terroristica.

Intanto, la polizia catalana ha spiegato di lavorare sull'ipotesi che a formare il commando che si è reso protagonista dell'attacco a Barcellona fossero 12 persone. La polizia è convinta che due delle tre persone ricercate per l'attacco alla Rambla siano morte nella casa di Alcanar, saltata per aria alla vigilia dell'attacco. Lo ha detto il capo dei Mossos d'Esquadra Josep Lluis Trapero in una conferenza stampa, secondo cui le quattro persone arrestate hanno fornito elementi utili per l'inchiesta.

Probabilmente c'era un solo uomo alla guida del furgone che ha fatto strage sulla Rambla a Barcellona, ha aggiunto Trapero. Nella casa-santarbarbara a Alcanar c'erano più di 120 bombole, che sarebbero servite per "uno o più attacchi a Barcellona".

"Abbiamo informazioni secondo cui la cellula aveva legami con alcuni Paesi europei ma non possiamo dire quali". Ha aggiunto Trapero. E il ministro dell'Interno catalano Joaquim Forn ha rassicurato: "La capacità di nuocere della cellula terrorista è stata neutralizzata". Intanto, resta tensione tra Madrid e Barcellona per il rifiuto del sindaco del capoluogo catalano, Colau, di utilizzare i blocchi di cemento nella Rambla. 

Messa per le vittime
"La pace è la migliore amica della nostra vita e chiediamo al Signore che ci dia la maniera di essere artigiani di pace". Così nell'omelia della messa alla Sagrada Familia - per ricordare le vittime dell'attentato di giovedì - il cardinale di Barcellona, Joan Josep Omella. "E' bello essere qui tutti uniti - aggiunge - questo è il mosaico sul quale si costruisce la società. Tutti uniti per un obiettivo comune: la pace, il rispetto e la convivenza fraterna. L'unione ci rafforza, la divisione ci corrode e ci distrugge". "Sono giorni di molte lacrime e di molta umanità" ha detto  a sua volta il vescovo, Sebastià Taltavull.  "Ma il popolo spagnolo, ha aggiunto, "non ha paura e vuole godere del dono della pace".

Presenti alla funzione: la famiglia Reale, il capo del Governo Mariano Rajoy e la sua vice Soraya Sáenz de Santamaría, il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont e i sindaci di Barcellona e Cambrils, ​​Ada Colau e Camí Mendoza. 




L'imam di Ripoll Abdelbaqi Es Satty
Al centro delle indagini c'è ora l'imam di Ripoll Abdelbaqi Es Satty, 45 anni, sospettato di essere stato il leader della cellula terroristica. La polizia ritiene che il religioso marocchino possa essere uno dei tre terroristi uccisi nella esplosione del covo della cellula mercoledì notte a Alcanar. L'imam era uscito nel 2012 dal carcere di Castellon dopo avere scontato una condanna a 4 anni per traffico di droga. Nella prigione avrebbe avuto contatti con terroristi jihadisti condannati per le stragi dei treni del 2004 a Madrid. Es Sattii, da due anni imam di Ripoll, aveva fatto alcuni viaggi in Belgio,  forse per contatti con esponenti jihadisti.




La sua abitazione è stata perquisita, ma un'altra persona che si trovava nel suo appartamento ha detto alla polizia di sapere che l'imam è partito martedì per il Marocco per andare dalla moglie e i figli. Gli inquirenti cercano tracce di Dna, perché sospettano invece che Satty sia saltato in aria nell'esplosione accidentale di Alcanar usato dai terroristi per preparare gli attentati.

La pista belga
Inoltre, si apprende che l'imam si è recato in Belgio nel 2016. Lo scrive oggi El Pais, citando il sindaco della città di Vilvoorde, Hans Bonte. "Posso confermare che era qui da gennaio a marzo dell'anno passato", ha ammesso Bonte. Il religioso cercava lavoro, pur non avendo un permesso di residenza. Il Belgio è stato colpito duramente da attentati jihadisti, con gli attentati di Bruxelles di marzo 2016 costati la vita a 32 persone. Vilvoorde, in particolare, è stata teatro di una battaglia contro la radicalizzazione. Tra il 2011 e il 2014 da questa località molti jihadisti sono partiti - secondo quanto scrive il giornale iberico - alla volta della Siria per combattere con lo Stato islamico. L'imam pare essere una persona abbastanza centrale nella vicenda. El Pais ed El Mundo, citando forze antiterrorismo, hanno scritto che sarebbe stato in carcere lì avrebbe incontrato  uomini collegati agli attentati di Madrid di marzo 2004, in cui morirono 191 persone.

Morto bimbo australiano dato per disperso 
Julian Cadman, il bimbo di 7 anni disperso dopo l'attentato sulle Rambla, è rimasto ucciso nell'attacco. Lo conferma l'ufficio spagnolo per le persone scomparse, come riferisce tra gli altri SkyNews. Ieri, i media spagnoli avevano invece riferito che il bambino, madre filippina e padre australiano, era stato ritrovato in un ospedale.
Condividi