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ITALIA

Modenese

Rogo nella sede della polizia di Mirandola, 2 morti, 18 intossicati. Arrestato un giovane

Salvini: "Preso straniero, altro che porti aperti". M5S e Pd: il Viminale deve spiegare perché, sebbene colpito da un decreto di espulsione, fosse ancora libero

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Due donne morte, un'anziana e la sua badante, due feriti gravi e 16 persone intossicate. È il bilancio di un incendio che è stato appiccato la notte scorsa nella sede della polizia locale di Mirandola, nel Modenese.

È in arresto il giovane nordafricano preso questa notte dai carabinieri di Carpi: è ritenuto responsabile di aver incendiato gli uffici della polizia.

Il ragazzo, che annovera numerosi precedenti e che, da ultimo, è stato colpito da ordine di espulsione, è stato arrestato con le accuse di furto aggravato, danneggiamento a seguito di incendio e morte come conseguenza di altro delitto.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane intorno alle tre della notte scorsa si è introdotto nel comando della polizia municipale di Mirandola e, dopo essersi impossessato di un giubbotto antiproiettile, di un telefono cellulare di servizio, di tre berretti di ordinanza e di qualche suppellettile, ha incendiato alcuni arredi.

Fuggito, è stato individuato e bloccato dai militari a circa cento metri dal luogo dell'incendio.   

Nel frattempo le fiamme, rapidamente propagatesi per tutti gli ambienti, hanno prodotto una intensa coltre di fumo che ha saturato i nove appartamenti al primo e al secondo piano della palazzina, causando la morte per asfissia di un'anziana donna italiana e della sua badante ucraina, la gravissima intossicazione del marito di questa e, in forma meno acuta, quella di altre diciotto persone, tutte evacuate e trasferite presso l'ospedale di Mirandola.

Non è chiara la motivazione alla base del gesto ma non si esclude la pista di una vendetta per un provvedimento della stessa municipale nei suoi confronti. 




Salvini, azzerare immigrazione clandestina
"Altro che aprire i porti, come vuole la sinistra, io lavoro per fermare e mandare tutti a casa questi delinquenti. E se minorenne non mi interessa, deve pagare fino in fondo per la sua bestialità. Azzerare l'immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: a casa tutti, con la Lega si può". Lo dichiara il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commentando quanto successo la scorsa notte a Mirandola.

M5s: è il Viminale che deve spiegare
"La nostra vicinanza alla famiglia e ai cari delle vittime del rogo di Mirandola. Ci auguriamo che quel criminale paghi quel che deve, ma ci sorprende ascoltare dal Viminale esortazioni da campagna elettorale, quando dovrebbe essere proprio il Viminale a chiarire perché quell'uomo con intenzioni omicide era libero di circolare in giro in Italia fin arrivare ad appiccare il fuoco a degli uffici della Polizia locale". Lo dicono fonti M5S. "Se fosse stato già rimpatriato oggi non ci troveremmo davanti a questo problema", aggiungono le stesse fonti. 

Deputata Pd a Salvini: spieghi perché era libero
"Ho presentato un'interrogazione allo stesso Salvini". È la deputata modenese Pd Giuditta Pini a incalzare il ministro dell'Interno e leader della Lega. Pini chiede chiarimenti sul fatto che il giovane autore del rogo, pur colpito da provvedimento di espulsione e fotosegnalato a Roma, potesse girare tranquillamente, dice la deputata, sul territorio nazionale. 
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