POLITICA

L'Assemblea capitolina

Roma 2024: il Campidoglio vota il 'no' alle Olimpiadi. È scontro con il Coni

Il presidente De Vito: 'Non ammessi interventi esterni'. Bianchedi del Coni, invitata dall'opposizione, lascia l'aula

Diana Bianchedi (Ansa/Giuseppe Lami)
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La sindaca di Roma Virginia Raggi è arrivata intorno alle 11.30 in Aula Giulio Cesare, dove si è svolta l'Assemblea capitolina straordinaria sulle Olimpiadi 2024. L'assemblea ha approvato con 30 voti favorevoli la mozione che dice no. Hanno votato contro 12 consiglieri.


Diana Bianchedi (Ansa/Giuseppe Lami)

Il presidente del consiglio comunale: no a interventi esterni
Ieri le opposizioni in Consiglio avevano invitato la coordinatrice generale del comitato promotore dei Giochi 2024, Diana Bianchedi. Oggi c'è stato il niet del presidente della Assemblea capitolina, De Vito.

"Non sono previsti interventi esterni ai consiglieri in aula", ha detto Marcello De Vito. In Campidoglio era presente Bianchedi, la quale non potemdo intervenire, ha lasciato la seduta e ha parlato con i giornalisti. Il presidente dell'assemblea capitolina De Vito ha sospeso la seduta del consiglio comunale per un'ora. 

M5S: dimissioni ragioniere generale? Non ne sappiamo nulla
La notizia delle dimissioni del ragioniere generale del Campidoglio, Stefano Fermante, anticipata oggi da 'Repubblica', spiazza i consiglieri del Movimento 5 stelle che stamani ai giornalisti dicono di non saperne nulla e doversi informare. "L'ho appreso adesso a mezzo stampa. Verifichero' quello che e' successo", afferma Paolo Ferrara, capogruppo M5S in assemblea capitolina. Di uguale tenore il commento del presidente della commissione Bilancio, Vasco Terranova: "Niente dimissioni. Non mi risulta. Non sono informato abbastanza per rispondervi". Fermante, sempre secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe rimesso il mandato nelle mani di Virginia Raggi, allegando una relazione di 20 pagine che restituisce la foto di una città sull'orlo del default.

Ordine del giorno del Consiglio regionale
Ieri il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza al termine della seduta straordinaria su Roma 2024 un ordine del giorno, firmato da centrodestra e centrosinistra, che "impegna il presidente della giunta a farsi parte attiva nei confronti del sindaco di Roma Capitale nel perorare la conferma della candidatura della città di Roma a ospitare i Giochi Olimpici e paralimpici del 2024 per garantire l'interesse dei cittadini romani e dei cittadini italiani a poter usufruire di una simile opportunità economica e culturale". Il documento è stato bocciato dal M5s.

Regge diktat Grillo su Roma, ma torna lo spettro delle espulsioni
La consegna del silenzio stampa sul caso Roma resiste tra i 5 Stelle che in Parlamento schivano le domande e rispondono con un sorriso ironico ai cronisti che chiedono un commento sul diktat di Beppe Grillo e sul passo indietro di Tutino al Bilancio. E poco importa se i rilievi mossi dai pentastellati critici della candidatura Tutino abbiano alla fine sortito l'effetto sperato perché, rileva off the record chi riteneva inadatta la rosa con il suo nome, "ci hanno chiesto consiglio ma ora basta, non ci intrometteremo mai più". La consegna del silenzio ora si combina con la richiesta di rilanciare a testa bassa la campagna sul referendum: dopo Palermo il M5s riscopre la piazza e ora punta tutto sulla mobilitazione dal territorio. E così mentre Alessandro Di Battista riparte con il suo Costitution Tour alla volta della Sardegna, si muove la Liguria: 9 giorni di marcia lungo tutta la costa, da Ventimiglia a La Spezia. E poi si muoveranno anche gli altri: la Lombardia, ad esempio, e l'Abruzzo che ha in mente un'iniziativa che si muoverà in camper. Il M5s punta anche sui connazionali all'estero: lancia un appello agli studenti Erasmus e a chi è impegnato per lavoro fuori dall'Italia e avverte il ministro Boschi, partita per il Sud America in veste istituzionale: "se farà campagna per il Sì la denunciamo".

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