CULTURA

Tre mesi dopo l'allagamento

Mausoleo di Augusto: tomba, auditorium poi la demolizione di Mussolini. Come sarà dopo il restauro

Lo avevamo lasciato circondato d'acqua il 19 agosto scorso, quando si era mostrato in via eccezionale ai turisti e agli appassionati in occasione dei festeggiamenti per il bimillenario della morte di Augusto. Tre mesi dopo siamo tornati con le telecamere

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di Carlotta Macerollo E' il più grande mausoleo di tutto il Mediterraneo con ben 90 metri di diametro. Sorge nel pieno centro di Roma tra il Tevere e la via Flaminia e con tutta probabilità ospitava l'urna con le ceneri del grande Augusto. Non tutti però lo conoscono. Isolato dai cancelli, nascosto dai cipressi, al centro di polemiche sul degrado che lo circondava con cartacce, rifiuti e cartoni dei senza tetto, il monumento funebre del primo imperatore di Roma è chiuso al pubblico da sempre. Anche le statue di San Carlo e Sant'Ambrogio della vicina chiesa di San Carlo al Corso lo guardano incuriositi e si chiedono quando aprirà. 

Il progetto di restauro
"Tutto è iniziato nel 2006 e i lavori vennero avviati dall'allora sindaco Walter Veltroni: sembrò muoversi qualcosa perché nel 2009 fu sgomberato il parcheggio verso via Tomacelli. Ma dopo pochi mesi, tutto si bloccò -  spiega l'architetto Francesco Giovanetti, dirigente Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - Oggi abbiamo pronto il primo dei progetti dei tre lotti del restauro: abbiamo ottenuto 2 milioni di euro dal Ministero e 2.3 milioni da Roma Capitale e siamo nella fase della pubblicazione del bando di gara. I lavori verranno probabilmente iniziati nel 2015 e ultimati a fine 2016". Gli altri due lotti doteranno il mausoleo di impianti adatti per accogliere il pubblico e di una copertura del monumento per proteggerlo e fornirgli un uso museale più spinto.

Tre mesi dopo l'allagamento del 19 agosto
Il 19 agosto scorso, per il bimillenario della morte di Augusto, erano state organizzate tre visite guidate a numero chiuso. In quell'occasione, i maligni avevano parlato di maledizione del Divus, il monumento si era allagato per un guasto alla rete idrica. "Si era rotta una conduttura dell'impianto di innaffiamento - spiega Giovanetti - L'acqua c'è ancora, anche se non tanta, perché gli scavi fatti hanno intercettato la falda e il problema sarà risolto con la sistemazione della piazza".

Mausoleo, anfiteatro, poi Auditorium
Siamo entrati con le nostre telecamere dentro il Mausoleo che nei secoli ha cambiato forma e funzione moltissime volte: costruito in 5 anni nel 31 a. C., doveva essere una cella sepolcrale con una grande statua bronzea di Augusto sulla sommità, poi andata perduta. Nel 1500 la famiglia fiorentina dei Soderini allestì al suo interno un giardino all'italiana. Nel '700 i marchesi Correa lo trasformarono in un anfiteatro con corse di tori e bufale, nel 1907 venne ceduto al Comune di Roma e trasformato in sala per concerti con il nome di Auditorium Augusteo.

L'isolamento voluto da Mussolini
Dal 1936 inizia la demolizione dell'Auditorium voluta da Mussolini per restituire al Mausoleo il suo aspetto di sepolcro imperiale. "Venne portata a termine in soli due anni con una rapidità incredibile - spiega l'archeologa della Sovrintendenza Elisabetta Carnabuci, responsabile del monumento - Non hanno lasciato pressoché nulla. Purtroppo i restauri hanno impedito di poter verificare l'ipotesi che l'urna cineraria di Augusto sia stata collocata all'interno di un pilastro centrale dentro la camera funeraria e che questo pilastro centrale fosse cavo. E' verosimile che l'urna fosse in oro e che quindi sia stata rubata già in tempi antichi".

Tanti lavori da fare, un mecenate?
Salvo aperture d'eccezione, il Mausoleo resterà invisibile al pubblico per altri due anni almeno. Il restauro, diviso in tre lotti, sarà un lavoro "complicato" secondo gli esperti e i fondi per tutti i lavori da fare, soprattutto in tempi di spending review, non bastano mai. Restando in tema, ci vorrebbe proprio un Mecenate.
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