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ITALIA

L'allarme nella capitale

"Uomo armato" semina panico a Roma Termini. Ma era solo fucile giocattolo: "Regalo per mio figlio"

Italiano con fucile giocattolo. Un'ora di paura a Roma Termini. Bloccato su treno ad Anagni e rilasciato, ora viene ricercato

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A riviverlo sembra un film: ma quello che sulle prime era sembrato un dramma con il passare delle ore ha assunto le tinte della commedia se non proprio della farsa. Tutto è nato in serata dalla telefonata con la quale una donna segnalava al 113 la presenza di un uomo "armato di fucile" su una banchina della stazione Bologna della metro B. Immediato l'intervento della Polfer a Roma Termini, dove nel frattempo l'uomo era arrivato: come previsto dal protocollo operativo che scatta in casi di questo tipo, l'area dello scalo e' stata messa in sicurezza e sono entrati in azione circa 70 agenti, comprese le unita' speciali antiterrorismo. Senza esito le ricerche, mentre - nel frattempo - venivano passate al setaccio le immagini del circuito di videosorveglianza.

L'uomo ignaro di tutto prende il treno per Anagni
Secondo una prima ricostruzione, il sospetto - probabilmente ignaro del caos provocato - nel frattempo e' pero salito su un treno e ha raggiunto Anagni.

Il tappo rosso e il "regalo per il figlio
Sul convoglio sarebbe stato notato da un carabiniere libero dal servizio e dal capotreno ma lasciato andare perche' in possesso di un'arma palesemente giocattolo (con tanto di tappo rosso) e perche' con ogni probabilita' il militare non sapeva in quel momento della 'caccia all'uomo' partita dalla capitale. Tra l'altro, al carabiniere e al copotreno che gli chiedevano il perche' se ne andasse in giro con il "fucile", l'uomo ha candidamente spiegato che si trattava di "un regalo per il figlio".

Una serata da psicodramma
Ma intanto nella Capitale era il caos, con i social network e le televisioni che rilanciavano l'allarme, ipotizzando che a Roma - dove peraltro in quelle ore era in visita il Presidente iraniano Rohani. Molti passeggeri della metro hanno telefonato dicendo che un uomo con un cappellino bianco stava camminando all'interno del principale scalo ferroviario della Capitale imbracciando un fucile. Subito è stata fatta evacuare la stazione con decine di persone che scappavano terrorizzate e i negozianti all'interno del centro commerciale che tiravano giù in fretta e furia le serrande. "Abbiamo davvero avuto paura e sono stati momenti terribili - hanno raccontato alcuni commercianti - siamo scappati senza neanche chiudere il registratore di cassa".     La metro, sia la linea A sia la B, hanno continuato le loro corse, mentre alcuni treni ferroviari sono stati bloccati. In pochi minuti la stazione si è riempita di forze dell'ordine. Carabinieri, polizia, esercito, armi in mano, hanno organizzato una vera e propria caccia all'uomo, ma lui sembrava essersi volatilizzato. Aveva però lasciato una traccia, la sua immagine era stata immortalata dalle telecamere interne alla stazione: cappellino bianco, giubbotto azzurro ed un fucile in mano.

Procurato allarme
 La notizia del controllo e della non pericolosità dell'uomo e dell'arma, nel frattempo, avevano fatto cessare l'allarme a Termini e la situazione era lentamente tornata alla normalità: i passeggeri erano stati fatti rientrare, i negozianti aveva ripreso possesso dei loro negozi ed i treni erano stati fatti nuovamente partire. Ora l'uomo rischia una denuncia per procurato allarme.
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