ITALIA

Roma, anarchici rivendicano esplosione davanti caserma carabinieri

L'ordigno rudimentale sarebbe stato composto da un contenitore metallico, con dentro polvere pirica e innesco. Le modalità ricorderebbero per alcuni aspetti la bomba esplosa a maggio nel parcheggio delle poste di via Marmorata, sempre nella Capitale. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in visita alla stazione: si tratta di un vile attacco

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"Con questa azione lanciamo una campagna internazionale di attacco contro uomini, strutture e mezzi della repressione. Ognuno con lo strumento che ritiene più opportuno e se lo desidera contribuendo al dibattito". Così un gruppo anarchico che si firma "Federazione anarchia informale - fronte rivoluzionario internazionale, Cellula Santiago Maldonado" rivendica su un portale di movimenti anarchici l'attentato condotto contro una caserma dei Carabinieri a Roma.

"La notte del 6/7 dicembre - scrive il gruppo in un lungo testo di rivendicazione, la cui attendibilità è al vaglio degli inquirenti - è stato collocato nella caserma dei carabinieri del quartiere San Giovanni, Roma, termos acciaio con 1,6 kg di esplosivo". 

L'attentato è avvenuto davanti alla stazione dei Carabinieri di via Britannia, a Roma. L'ordigno rudimentale sarebbe stato composto da un contenitore metallico, con dentro polvere pirica e innesco. Le modalità ricorderebbero per alcuni aspetti la bomba esplosa a maggio nel parcheggio delle poste di via Marmorata, sempre nella Capitale. La deflagrazione ha provocato danni al portone, ma nessun ferito.

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di "atto di terrorismo con ordigno esplosivo" a carico di ignoti. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale, coordinatore dei pm del 'pool' dell'antiterrorismo, è in attesa di una informativa su quanto accaduto da parte dei militari del Ros e quelli del Comando Provinciale di Roma.

Gabrielli: abbiamo idee abbastanza chiare sugli autori
"Abbiamo delle idee abbastanza chiare su chi possa essere ad aver messo questo ordigno e, quindi, svilupperemo queste idee che non mi sembra il caso di esplicitare", aveva affermato il capo della polizia, Franco Gabrielli, parlando dell'ordigno rudimentale fatto esplodere davanti alla stazione dei Carabinieri.

Gabrielli, conversando con i cronisti a margine di un evento a Roma, ha poi aggiunto: "E' un fatto grave ma non dobbiamo amplificarlo oltremodo. Questi episodi sono avvenuti anche in passato. Vorrei quindi dare un messaggio di rassicurazione. Per certi aspetti - ha concluso Gabrielli - ritengo molto più grave la piazzata che è stata fatta ieri nei pressi della redazione di un gruppo editoriale importante".

Pinotti: vile attacco
"La mia presenza qui è testimonianza della solidarietà, mia personale e di tutto il governo, per il vile attacco che c'è stato questa mattina. Ritengo grave che si sia voluto colpire una stazione dei carabinieri e così al centro di una comunità proprio perché l'anima dei Carabinieri è essere tra la gente. E' stato un rischio che poteva riguardare non solo la stazione ma anche tutti i cittadini che qui intorno vivono". Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che si è recata in visita alla stazione dei Carabinieri di San Giovanni.



"Voglio ricordare che le stazioni dei Carabinieri sono elemento fondamentale per la sicurezza di una comunità - ha sottolineato il ministro - a cui tutti i cittadini guardano non soltanto quando hanno problemi come può essere la criminalità ma anche quando sentono il bisogno di essere rassicurati o di avere un consiglio".

Raggi: gesto gravissimo
"Solidarietà ai carabinieri a seguito dell'esplosione dell'ordigno di stamattina a San Giovanni. Considero questo gesto gravissimo. Bisogna far luce al più presto. Le istituzioni sono unite". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter.

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