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ITALIA

La coppia era separata

Roma: ex guardia giurata uccide la moglie e si spara. Il figlio è in gravi condizioni

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Avrebbe ucciso la ex moglie e ferito,con un colpo di pistola, il figlio che tentava di difenderla poiha premuto nuovamente il grilletto verso di sé.

Tragedia stamattina in un appartamento alla periferia di Roma. Nicola Russo ex guardia giurata di 67 anni e la sua ex moglie di 63 anni Gerarda Di Gregorio sono morti poco dopo in ospedale, dove erano stati trasportati in condizioni critiche. In gravi condizioni il figlio 44enne, ferito con un colpo di pistola.

A dare l'allarme alcuni vicini e la nuora che hanno sentitogli spari provenire dall'abitazione di via Francesco Maria Torrigio, a Primavalle, quartiere periferico della Capitale. All'arrivo della polizia la situazione è apparsa in tutta la sua drammaticità: in casa c'era molto sangue, padre, madre e figlio erano feriti all'interno dell'appartamento. Così sono scattati i soccorsi e il trasferimento d'urgenza in ospedale. Fin da subito gli investigatori hanno ipotizzato che a sparare sia stato l'uomo. E' stato così piantonato per alcune ore in ospedale dagli agenti, poi sia lui che la ex moglie sono deceduti. 

A quanto ricostruito finora, madre e figlio erano andati insieme a prendere alcune cose nell'abitazione. La coppia era,infatti, separata e non abitava più insieme. Forse è nata una discussione legata a qualcosa da dividere che è poi degenerata. L'uomo avrebbe prima colpito la ex moglie all'addome con un coltello e poi ha sparato ferendo sia lei sia il figlio, che tentava di difenderla. Infine, avrebbe puntato l'arma contro di sé per togliersi la vita.

In casa sono stati effettuati a lungo i rilievi della polizia scientifica e sulla vicenda indaga ora la Squadra Mobile di Roma. Si scava nella vita della famiglia per capire cosa possa aver spinto il 67enne a compiere quel gesto estremo.  Non è escluso che alla base possano esserci stati dei dissapori legati alla separazione e alla divisione di alcuni beni.Gli investigatori sono al lavoro in queste ore per fare piena luce sull'accaduto. Ascoltati vicini, conoscenti e familiari che potrebbero fornire informazioni utili alle indagini. Resta la tragedia di una famiglia.

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