TECH

Roma, inaugurato il 'Device Lab', un laboratorio per le app

Tablet, smartphone smartwatch, dai più semplici ai top di gamma, fanno parte del Device Lab dove i ragazzi delle startup potranno testare le proprie app. Un vantaggio anche per i produttori, Mocrosoft, Samsung e Intel, che collaborano al progetto. Da Google avranno software dedicati. Premiate tre startup innovative. 

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di Celia GuimaraesRoma E’ stato inaugurato a Roma il Device Lab di Enlabs, laboratorio attrezzato in cui gli sviluppatori potranno testare le loro app su tablet e smartphone di ultima generazione, sui modelli più venduti e su altri ancora non usciti sul mercato come alcuni modelli di smartwatch.

Il Device Lab è stato realizzato in partnership con Wind, che è sponsor dell’acceleratore di startup Luiss Enlabs, in collaborazione con alcuni grandi produttori: Microsoft, Samsung e Intel, che ha partecipato al progetto assieme a Google.
Ci sarà un collegamento diretto tra sviluppatori/startup e produttori: i primi potranno testare le loro app sui diversi prodotti presenti sul mercato e allo stesso tempo inviare le specifiche richieste ai produttori. Le aziende tech che collaborano al progetto avranno la garanzia della presenza sui loro dispositivi di app innovative e compatibili.

I device in questione sono stati selezionati tenendo in conto la diversificazione: dai modelli “top di gamma” agli “entry level” e altri prodotti ancora dalle peculiarità tecniche rilevanti. Tutto il lavoro sarà un work-in-progress, proprio come nella logica delle startup: device periodicamente aggiornati a cura dei partner, che provvederanno anche alla manutenzione.

E’ stato il fondatore di Luiss Enlabs, Luigi Capello, a presentare il progetto: “La collaborazione con grandi corporate rappresenta da sempre una delle priorità strategiche dell’acceleratore  e una grande fonte di opportunità di crescita per le nostre startup”. Le prospettive, ha aggiunto Capello, sono interessanti: “Ci attendiamo un’accoglienza molto positiva e un afflusso di oltre 1000 sviluppatori ogni anno all’interno dell’acceleratore”.

Tutti i tablet, smartphone e smartwatch del Device Lab saranno disponibili agli sviluppatori esterni in occasione di eventi o di visite, attraverso un software di prenotazione dedicato reso disponibile da Google.

Startup premiate
Nel corso dell’evento di presentazione si è tenuta anche la finale del Wind Startup Award, l’edizione 2014 della startup competition per le imprese e le idee di business più interessanti e innovative dello scenario italiano. Dal 2011 ad oggi sono state valutate oltre 800 application, formati più di 70 team e premiate 13 startup. Ecco le tre vincitrici e il loro pitch:

Snapback (premio Digital Innovation)
Snapback è una startup innovativa hi-tech che permette di usare dispositivi mobili senza la necessità di toccarli e guardarli (touchless e sightless), attraverso lo sviluppo di interfacce rivoluzionarie. Grazie a un uso non convenzionale dei sensori già presenti su smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici, Snapback non richiede scomode periferiche aggiuntive o hardware costoso e garantisce un’esperienza utente altamente ergonomica e naturale.
 
Voverc (premio Digital Innovation)
Voverc è il servizio che ti dà un numero fisso e un centralino cloud in meno di un minuto senza hardware o vincoli contrattuali. Funziona su ogni device, dal pc agli smartphone, attraverso le app e questo dà la possibilità agli imprenditori di lavorare ovunque dando un'immagine professionale della loro azienda. I benefici di Voverc in tre punti: 1. Lavora ovunque sei. 2. Gestisci le tue chiamate.  3. Imposta le tue preferenza nel pannello di controllo.
 
Tooteko (premio Social Innovation)
Tooteko nasce con lo scopo di rendere accessibili i luoghi dell'arte tradizionali ai non vedenti e nel contempo fornire supporto tecnologico per l'apprendimento e lo sviluppo della percezione tattile. Il prodotto, pensato da e per i non vedenti, compie un salto di qualità affermandosi come ausilio alla conoscenza per tutti. Obiettivo a medio-lungo termine ė quello di costruire una rete di musei che ospitino le repliche audio tattili delle proprie opere più significative.
 
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