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ITALIA

La precisazione

Roma, la questura: "Il sit in di Casapound non ha impedito agli studenti di accedere alle scuole"

La manifestazione, non autorizzata, "non ha creato pericolo o intralcio al traffico cittadino né tantomeno ha impedito agli studenti di accedere all'interno delle aule", spiega la Polizia che è al lavoro per identificare le persone che hanno aderito all'iniziativa

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"Il sit in non ha creato pericolo o intralcio al traffico cittadino né tantomeno ha impedito agli studenti di accedere all'interno delle aule. Anche le attività all'interno del campo nomadi sono proseguite regolarmente e non risulta che sia stato impedito il passaggio di alcuni bambini rom che stavano andando a scuola". Lo sottolinea in una nota la questura di Roma, riferendosi al sit in che si è svolto questa mattina alle 8 a Primavalle, vicino al campo nomadi di via Cesare Lombroso e in particolare in via Sebastiano Vinci, all'altezza dell'intersezione stradale che conduce all'entrata degli istituti scolastici Cartesio, Tacito e Stendal.      

Smentite quindi le notizie che riportavano come la manifestazione avrebbe impedito o comunque intralciato l'accesso a scuola degli studenti rom. Circa 200 studenti, fanno sapere dalla Questura, si sono radunati in un sit in spontaneo, non preavvisato, a poche centinaia di metri del campo nomadi di via Cesare Lombroso. "La manifestazione di protesta - spiega la nota della Polizia -, orientata contro le presunte aggressioni e violenze da parte dei nomadi ai danni delle scuole e degli studenti, svoltasi anche con gli interventi oratori di personaggi esterni agli istituti, riconducibili comunque al blocco studentesco è terminata intorno alle ore 9, dopo l'accensione di alcuni fumogeni e lo srotolamento di diverse bandiere con il tricolore".

Sono in corso accertamenti da parte degli agenti della Polizia per identificare le persone che hanno aderito all'iniziativa.
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