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ITALIA

Roma, nuovo rogo distrugge la libreria "La pecora elettrica"

Già danneggiata ad aprile, avrebbe dovuto riaprire domani. Trovato liquido infiammabile. Il titolare: "Hanno dato fuoco a tutto". Al vaglio pista pusher, la libreria disturberebbe lo spaccio

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I Vigili del fuoco hanno ritrovato liquido infiammabile all'interno della libreria Pecora Elettrica, a cui la scorsa notte ignoti avrebbero dato fuoco alla vigilia della riapertura. La libreria di via delle Palme era stata oggetto di un atto con identiche modalità il 25 aprile scorso. A seguito del primo incendio, migliaia di cittadini e attività commerciali del quartiere si erano mobilitati per raccogliere fondi per la riapertura della libreria caffetteria. Non si segnalano feriti. Sono in corso le indagini. "L'incendio di stanotte l'ha distrutta di nuovo. Sono entrati e hanno dato fuoco a tutto". Così il titolare della libreria andata a fuoco nella notte alla vigilia della sua riapertura.

Potrebbe esserci un collegamento tra i due incendi alla libreria antifascista "La Pecora elettrica" e quello divampato quasi un mese fa nel locale di fronte. È una delle ipotesi al vaglio degli investigatori. Tra le piste quella che i due locali, gli unici aperti la sera, possano avere disturbato un giro di spaccio nel parco adiacente.

"Inquietante l'ennesimo rogo alla libreria la Pecora Elettrica a Roma. Se fosse confermato l'atto doloso sarebbe estremamente grave. Vicina ai proprietari, si faccia subito chiarezza" aveva scritto su twitter Virginia Raggi, sindaca di Roma.

"Questi gli attacchi che rivelan chi il pensiero mafioso e non democratico tema: chi vuole capire, leggendo e scoprendo il più possibile il mondo. Libro rinvia a #libertà. E chi ha paura della libertà incendia le librerie... #pecoraelettrica". Lo scrive su Twitter il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, commentando la notizia del nuovo incendio appiccato alla libreria romana, proprio alla vigilia della riapertura.

Franceschini: lo Stato si impegna
"Il nuovo incendio alla libreria La Pecora Elettrica proprio alla vigilia della sua riapertura è un fatto di una gravità assoluta". Così il ministro della cultura Dario Franceschini arrivato sul posto, a Roma, per testimoniare solidarietà ai ragazzi che hanno animato il progetto della libreria antifascista di Centocelle. "Sono qui per esprimere la vicinanza di tutti i colori politici, ma anche per garantire l'impegno del governo perché non accada mai più". E anticipa di aver parlato con il ministro Lamorgese e annuncia per il 15 novembre una riunione in Prefettura su Centocelle.

Quando succede un fatto di questo genere, dice il ministro e capo della delegazione pd al governo,"è evidente che ci deve essere la vicinanza di tutti. Quando si bruciano i libri poi  è ancora più terribile, tanto più che questa libreria era molto impegnata sul tema dei diritti civili. Saranno gli inquirenti a indagare e trovare i colori. E' evidente che lo Stato ha il dovere di garantire il libero svolgimento delle attività commerciali, soprattutto quando c'è un atto culturalmente così importante. Quindi io sono qui oggi per manifestare la vicinanza di tutti i colori politici, ma anche per garantire un impegno assoluto perché non accada mai più".

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