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MONDO

La canonizzazione il 27 aprile

Roncalli e Wojtyla, i santi dell'età contemporanea

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono due figure chiave del ventesimo secolo. La Pace e la volontà di migliorare il rapporto tra i fedeli e la Chiesa sono stati i temi fondamentali del loro Pontificato

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di Annalisa FantilliRoma Una data destinata a entrare negli annali della Chiesa come un avvenimento unico nella storia. Il 27 aprile piazza San Pietro ospiterà quattro Papi: due viventi e due beati che saranno santificati. Il giorno della festa della divina misericordia Francesco - affiancato dal Papa emerito Benedetto XVI - nominerà santi i pontefici più amati del XX secolo, quelli acclamati dalla folla e al “servizio della pace”. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono stati infatti i Papi in grado di avvicinare il popolo alla Chiesa: il primo soprattutto con la lingua, il secondo con i gesti.

Non solo miracoli
Roncalli nel 1962 convoca e apre il Concilio Vaticano II, occasione che spalanca le porte delle chiese al mondo contemporaneo. La lingua volgare viene accettata per sostituire il latino durante la celebrazione della messa e l’amministrazione dei sacramenti. Riconosciuto l’interesse di Giovanni XXIII per la cura delle diocesi, l’organizzazione ecclesiastica e il perseguimento della pace - espresso in dottrina nell'enciclica Pacem in terris.

Giovanni Paolo II fino ad oggi è invece il Papa che ha incontrato più fedeli nella sua vita; quasi 18 milioni di persone hanno partecipato alle udienze generali del mercoledì. Otto milioni i pellegrini del giubileo, impossibile contare il pubblico delle udienze speciali e delle cerimonie. Costante l’amore per i ragazzi: ha istituito le Giornate Mondiali della Gioventù e ai giovani ha dedicato frasi di incoraggiamento, definendoli le “sentinelle del mattino”, “l’avvenire del mondo” e la “speranza della Chiesa”.

I quattro papi
A presiedere la messa del 27 aprile ci sarà Papa Bergoglio, affiancato da Ratzinger. Una concelebrazione che accoglierà un migliaio tra cardinali e vescovi, 700 sacerdoti che amministreranno la comunione in Piazza San Pietro e centinaia di diaconi in via della Conciliazione. Difficile quantificare i pellegrini che saranno accolti, probabilmente più di 5 milioni.

Perché il 27 aprile è la data della canonizzazione
La data scelta ha un forte valore simbolico. L’ultima domenica di questo mese ricorre la festa della Divina Misericordia, una ricorrenza istituita da Giovanni Paolo II e legata a Santa Faustina Kowalska, la mistica polacca proclamata Santa nel 2000. Inoltre, Wojtyla è morto nella notte del 2 aprile alla vigilia della festa della Divina Misericordia del 2005.
 
Santi subito
Il caso Roncalli rappresenta un'eccezione nell'iter di canonizzazione di un beato. Papa Francesco ha infatti dispensato la verifica di un secondo miracolo compiuto dal pontefice, dopo quello responsabile della beatificazione del 2000 (la grazia concessa a suor Caterina Capitani, guarita inspiegabilmente nel 1966 dopo una grave emorragia).

Quella di Wojtyla sarà invece una delle canonizzazioni più rapide della storia: il primo maggio del 2011 la beatificazione per volontà di Benedetto XVI, dopo neanche tre anni la santificazione, probabilmente la più rapida della storia.
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