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MONDO

Cortei contro Putin. Fermati oltre 250 manifestanti

Proteste in tutta la Russia. Navalny rilasciato dopo il fermo a Mosca

"Sono stato arrestato. Non cambia nulla", ha twittato il leader dell'opposizione, dichiarato inelegibile per la condanna penale a suo carico. In serata è stato rilasciato. Le proteste sono state organizzate in vista delle elezioni presidenziali di marzo, in cui si prevede una conferma di Putin fino al 2024

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L'oppositore numero uno del Cremlino, Alexei Navalny, è stato rilasciato in serata senza imputazioni dopo essere arrestato stamani dalla polizia a Mosca, mentre migliaia di persone manifestavano in Russia rispondendo al suo appello per denunciare quello che definiscono l'inganno delle elezioni presidenziali del 18 marzo. "Grazie a tutti per il sostegno", ha twittato Navalny dopo il rilascio. Secondo la ong russa OVD-Info, almeno 257 manifestanti sono stati arrestati in tutto il Paese nel corso delle proteste.

Il fermo di Navalny
Pochi minuti dopo essersi unito a una protesta dei suoi sostenitori contro Vladimir Putin a Mosca, sulla centrale via Tverskaia, Navalny era stato fermato da una decina di poliziotti e portato a forza in un furgone, come testimoniano le immagini diffuse dai suoi sostenitori. "Sono appena stato arrestato. Questo non ha alcuna importanza. Venite in via Tverskaïa (una delle strade principali di Mosca ndr). Non siete venuti qui per me, ma per voi e per il vostro futuro", aveva scritto lui stesso su Twitter. La polizia di Mosca aveva riferito che Navalny è stato accusato di "violazione delle procedure relative all'organizzazione di una manifestazione". 

La manifestazione a Mosca
A Mosca migliaia di persone si sono radunate nel centro della città: erano 4mila secondo le stime di Afp e mille secondo la polizia. Il tutto con un dispositivo di polizia impressionante. La manifestazione si è conclusa intorno alle 16 ora italiana: "Avete il diritto morale di rientrare a casa con il sentimento di avere compiuto il vostro dovere", ha dichiarato la squadra di Navalny su Twitter e YouTube. Nonostante questo, un centinaio di dimostranti ha continuato a protestare a Mosca gridando slogan come 'Abbasso lo zar' davanti alla sede del governo. 

Le presidenziali di marzo: "Un inganno"
Le proteste di oggi sono state organizzate in vista delle elezioni presidenziali di marzo, in cui si prevede che il mandato di Putin venga esteso fino al 2024. "Vogliamo la libertà, delle elezioni giuste e che Navalny venga presentato alle elezioni", ha dichiarato ad Afp una manifestante, Janna. Il voto? "Un inganno". E a meno di due mesi dal voto, il noto blogger anti-corruzione ha invitato i russi a riunirsi sotto lo slogan 'Queste non sono elezioni, è un inganno', per denunciare un esito a suo parere già scritto. Manifestare contro il Cremlino "è la nostra arma politica", ha dichiarato. Il Comune di Mosca non aveva autorizzato la manifestazione di oggi. 

Navalny arrestato 3 volte l'anno scorso
Alexeï Navalny, 41 anni, è stato arrestato tre volte nel 2017 per avere organizzato manifestazioni non autorizzate che talvolta sono riuscite a raccogliere decine di migliaia di partecipanti in tutta la Russia, portando a centinaia di arresti. Dichiarato ineleggibile a causa di una condanna penale che ritiene sia stata orchestrata dal Cremlino, Navalny non può presentarsi alle elezioni del 18 marzo. Come strategia, allora, conta di pesare sul tasso di affluenza con i suoi appelli a boicottare le urne.

Il corteo a San Pietroburgo
A San Pietroburgo, nel nordovest del Paese, circa 1.500 manifestanti sono scesi in strada gridando 'La Russia senza Putin'. Migliaia in piazza (3.500 secondo la polizia) anche in circa 120 città di provincia, fra cui Nijni-Novgorod e Tcheboksari nella Russia centrale, Tomsk in Siberia o ancora Iakoutsk nell'Estremo oriente russo, nonostante una temperatura di -45 gradi.


Dimostrazioni in 115 città
Le dimostrazioni sono state indette in 115 città e si sono svolte in ogni angolo del vasto paese: Samara, Novosibirsk, Togliatti, Astrakhan, Kaluga, Vladivostok, fino a Makhachkala, in Dagestan, dove per tradizione il rating di Putin sfiora il 100% dei consensi, e Murmansk, dove i manifestanti hanno sfidato temperature intorno ai -20 .

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