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MONDO

Russia

Opposizione in piazza a Mosca. Centinaia di arresti, fermata anche leader protesta Lyubov Sobol

Circa 800 le persone arrestate. Aperta una inchiesta per "riciclaggio" contro l'oppositore Navalny

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La leader della protesta di Mosca contro l'esclusione dei candidati indipendenti e dell'opposizione alle elezioni per il rinnovo della Duma della città di Mosca, Lyubov Sobol, è stata fermata dalle forze di sicurezza prima ancora dell'inizio della manifestazione che ha organizzato, quarto sabato consecutivo, a Mosca, mentre saliva sul taxi con cui avrebbe dovuto recarsi alla manifestazione.

Sobol, avvocato di 31 anni, alleata di Aleksei Navalny, candidata respinta per l'assemblea legislativa locale, ha avviato lo scorso 13 luglio uno sciopero della fame e la protesta. Era rimasta di fatto l'unica leader delle proteste di Mosca a piede libero. "Su quale base mi state fermando?", ha chiesto agli agenti che la trascinavano a bordo di un camioncino della polizia.

Sinora Sobol era sfuggita alla prigione perché ha un figlio piccolo.  Ieri l'oppositrice aveva twittato: "La Commissione elettorale non fa il suo lavoro, i tribunali non fanno il loro lavoro. L'unica cosa che funziona è la strada".

Centinaia di arresti
La polizia di Mosca ha arrestato circa 800 persone, tra cui sei giornalisti, nel corso della manifestazione di opposizione. Lo afferma l'Ong Ovd-Info, che monitora l'andamento delle manifestazioni di protesta nella capitale russa.

Molti fermi sono stati effettuati durante il corteo lungo i viali nel centro della città, convocato nonostante il rifiuto delle autorità a concedere l'autorizzazione per una manifestazione. Vi sarebbero anche 6 feriti, sempre secondo Ovd-Info.

L'opposizione russa ha indetto la nuova manifestazione nonostante il divieto, dopo quella della settimana scorsa in cui sono state arrestate oltre 1.400 persone e per la quale è stato avviato un procedimento penale contro il movimento. 

Le proteste nascono dalla mancata ammissione, per presunti vizi di forma nelle firme di presentazione delle candidature, dei candidati dell'opposizione alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.

Aperta inchiesta per "riciclaggio" contro Navalny
La magistratura russa ha annunciato l'apertura di un'inchiesta per "riciclaggio" contro l'organizzazione guidata dal principale oppositore del Cremlino, Alexej Navalny. L'annuncio arrivo mentre in cui i sostenitori dell'opposizione si sono radunati a Mosca per una manifestazione che richiede elezioni libere. In un comunicato, gli inquirenti accusano il Fondo anti-corruzione del dissidente russo di ricevere illegalmente somme di quasi un miliardo di rubli (13,8 milioni di euro). Navalny sta scontando una pena detentiva di 30 giorni per "manifestazioni non autorizzate". 

Il fine settimana scorso Navalny è stato portato in ospedale per "una grave reazione allergica" e poi rimandato in cella; si è rivolto alla giustizia denunciando un possibile avvelenamento. La maggior parte dei suoi alleati e leader della contestazione è allo stesso modo stata sottoposta a brevi pene detentive, tra cui altri candidati respinti alle elezioni locali come Ilia Iachine, Ivan Jdanov e Dmitri Goudkov. 

Il momento dell'arresto di Lyubov Sobol

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