MONDO

L'inchiesta

"Hacker russi nel software di USA 2016", rivelano documenti top secret della NSA. Arrestata la fonte

"L'intelligence russa ha ottenuto e mantenuto l'accesso a elementi di più Stati o di consigli elettorali locali", ha concluso l'intelligence Usa, che però non è in grado di dire se ci sia stato un effetto reale sulle elezioni presidenziali americane. 
Una fuga di informazioni che ha attirato immediatamente le attenzioni dell'Fbi, che ha arrestato la presunta fonte della fuga di notizie finita su The Intercept.  La 25enne Reality Leigh Winner, contractor della Pluribus International Corporation, assegnata ad un ufficio federale della Georgia, e' accusata di "aver rimosso materiale classificato da una struttura governativa e di averlo inviato a organi di stampa", si legge nella denuncia

Condividi
Alcuni hacker collegati all'intelligence russa hanno preso di mira una società in possesso di informazioni sul software che gestisce le elezioni americane. Lo scrive The Intercept, citando documenti della National Security Agency (Nsa), che evidenziano come il tentativo sia avvenuto a pochi giorni dalle elezioni e sia poi servito per fare attacchi contro funzionari locali del governo americano.

I documenti dell'Nsa offrono allo stesso tempo una chiara indicazione sul fatto che hacker russi abbiano cercato di influenzare il voto americano.

"L'intelligence russa ha ottenuto e mantenuto l'accesso a elementi di più Stati o di consigli elettorali locali", ha concluso l'Nsa nello scritto top secret, facendo riferimento a informazioni "divenute disponibili nell'aprile del 2017". Tuttavia l'intelligence Usa non è in grado di dire se ci sia stato un effetto reale sulle elezioni. Secondo alcuni esperti di cybersicurezza citati dal sito di Glenn Greenwald è molto probabile che se gli hacker sono stati in grado di entrare nei sistemi delle aziende che forniscono i software al governo, sono stati anche capaci di entrare nel programma nel corso delle elezioni.





Il presidente russo Vladimir Putin nega il coinvolgimento del Cremlino nell'attacco hacker, ma in una recente intervista su Nbc ha detto che un attacco pirata alle elezioni americane è molto facile da portare a termine. Intanto l'Fbi e il Congresso proseguono le loro indagini sui rapporti tra l'intelligence russa e alcuni membri della campagna elettorale del presidente americano Donald Trump.

Arrestata la fonte del dossier pubblicato da The Intercept
Una fuga di informazioni che ha attirato immediatamente le attenzioni dell'Fbi, che ha arrestato la presunta fonte della fuga di notizie finita sul giornale americano.  La 25enne Reality Leigh Winner, contractor della Pluribus International Corporation, assegnata ad un ufficio federale della Georgia, e' accusata di "aver rimosso materiale classificato da una struttura governativa e di averlo inviato a organi di stampa", si legge nella denuncia.



Secondo la Cnn, si tratta delle stesse informazioni su cui era basato l'articolo pubblicato ieri dal sito Intercept con i dettagli di un attacco informatico sferrato dall'intelligence russa nel 2016  ai danni del fornitore di software per il sistema di voto Usa durante le presidenziali, sebbene non vi siano prove del fatto che il verdetto dell'urna sia stato intaccato. L'articolo cita un documento della Nsa, l'Agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Condividi