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Un viaggio per festeggiare: "Come tutti i compleanni starò per i fatti miei"

Sabrina Ferilli compie 50 anni: "Vivo bene la mia età, l'importante è fare scelte giuste"

L'attrice nata a Fiano Romano il 28 giugno 1964 spegne 50 candeline nell'anno in cui La Grande Bellezza di Sorrentino vince l'Oscar. Nel film è Ramona, la spogliarellista di cui Jep Gambardella si invaghisce

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Sabrina Ferilli compie 50 anni. Un anniversario importante che festeggia senza clamori. "Come in tutti i compleanni starò per i fatti miei", confessa. La Mirella de 'La bella vita', la romana di 'Caramelle da uno sconosciuto' o la spogliarellista Ramona de 'La grande bellezza', Sabrina Ferilli è diventata icona di bellezza mediterranea e diva del cinema italiano.

Il senso dell'umorismo e l'intercalare romano l'hanno consacrata come una delle attrici più amate e apprezzate. Generosa quando si tratta di tifare per la sua squadra, la Roma. Resta ancora indimenticabile lo striptease al Circo Massimo di fronte a 100mila persone per mantenere fede alla promessa fatta ai tifosi giallorossi nel 2001: "Mi spoglio se la Roma vince lo scudetto".

Ha sempre agito per passione, come quando ha portato avanti, invano, una battaglia per adottare un figlio da single e si è scontrata con Katia Belillo, deputata dei Comunisti italiani, sulla fecondazione assistita.

Tre Nastri d'argento, un Globo d'oro, tre Ciak d'oro, numerosi altri premi e iconoscimenti incluse tre candidature ai David di Donatello: l'attrice ha attraversato tutte le frontiere dello spettacolo, dal cinema al teatro, passando per la tv. 

Romona nel film la 'Grande Bellezza' non ha nascosto che avrebbe voluto volare in Usa con Sorrentino a ritirare l'Oscar. Poi, passata la delusione per il red carpet mancato, si è lanciata in una tournée di due mesi e mezzo nei teatri del sud prima di arrivare al Teatro Brancaccio di Roma, dall'8 al 18 maggio, con 'Signori...le paté de la maison', la commedia di Matthieu De-Laporte e Alexandre De La Patelliere, rivisitazione italiana della commedia francese 'Le prénom'. 

"Ogni tanto c'è bisogno del piacere dell'applauso del pubblico, il teatro è interazione, lo senti se funziona o no, non conosce guadagni ma il lavoro che fai viene ripagato", così la Ferilli spiega a La Repubblica il ritorno al teatro dopo la statuetta d'oro.

Nata a Roma nel 1964 e cresciuta nel comune di Fiano Romano, il suo sogno di bambina era il cinema, ma poi è arrivato il teatro, un'esperienza iniziata con le commedie musicali di Garinei e Giovannini come 'Alleluja brava gente' del 1994, 'Un paio d'ali' del 1996, 'Rugantino' del 1998, poi le commedie con Gigi Proietti, che
l'attrice considera "il più grande attore europeo, uno che si può permettere di recitare Shakespeare a Londra".

La sua passione tuttavia è sempre stata il cinema. Tutto inizia più di 25 anni fa quando Sabrina Ferilli decide di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia
di Cinecittà, ma viene bocciata: "Mi dissero che ero troppo italiana", spiegherà anni dopo. Ma la Ferilli persevera con determinazione. Il debutto arriva con 'Caramelle da uno sconosciuto' di Franco Ferrini del 1986, però è Marco Ferreri a sceglierla in 'Diario di un vizio' nel '93, e Paolo virzì a scoprirla e lanciarla definitivamente l'anno
dopo con uno dei film più importanti della sua carriera, 'La bella vita' con cui ottenne il Nastro d'Argento per la migliore attrice protagonista.

'Ferie d'agosto', 'Vite strozzate', 'Tu ridi', Sabrina Ferilli conquista il cinema d'autore, ma intanto diventa anche volto della tv con le celebri serie come 'Commesse' e 'Baciamo le mani' che fanno di lei un'attrice amata dal grande pubblico. E questo ai registi non piace. Così arrivano i cinepanettoni di Neri Parenti, 'Christmas in
Love', 'Natale a New York', 'Natale a Beverly Hills', 'Natale a Cortina', 'A ruota libera' di Vincenzo Salemme, 'Eccezziunale veramente 2' di Carlo Vanzina. L'unico che torna a chiamarla poi per 'Tutta la vita davanti' è Virzì con cui la Ferilli afferma di avere
una grande 'intesa caratteriale'.

Ma è Paolo Sorrentino a regalarle l'emozione dell'Oscar. "Pochi autori sanno raccontare come lui ed è un regista che riesce a portare gli attori a
esprimersi al meglio".Nel film interpreta Ramona spogliarellista sulla via del
tramonto dall'animo fragile e lo sguardo malinconico.

Il personaggio giusto al momento giusto per l'attrice che dice di viver bene, nonostante l'avanzare dell'età. "L'importante è fare scelte giuste", dice la Ferilli che guarda a Virna Lisi e Judi Dench come quelle attrici che hanno sconfitto il tempo.
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