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SPETTACOLO

Presentati film di 44 Paesi

Film afghano vince il 25° San Giò Verona Video Festival

Premio a "Laila at the bridge", diretto da Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei

Da “Laila at the Bridge” (Foto San Giò Verona Video Festival)
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Il film "Laila at the bridge" ha vinto la 25a edizione del San Giò Verona Video Festival, rassegna cinematografica diretta da Ugo Brusaporco, che ha visto presenti 44 Paesi, in rappresentanza dei cinque continenti.

Coproduzione tra Canada e Afghanistan, firmato da Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei, il film ha molto emozionato il pubblico del festival raccontando di una sposa bambina finita eroinomane che cerca il riscatto, “senza vittimismo e commiserazione”, ha scritto la Giuria.

Tra i cortometraggi vince “Aua” (Aria) della giovane regista kazaka Aizhana Kassymbek. Il film affronta un tema socialmente importante con la storia di un ragazzo che sogna di fare il pilota, ma resta a terra per aiutare il vecchio nonno, scoprendo altri valori della vita.

Italiano il premio per la miglior regia dei lunghi, andato a Sabrina Paravicini e Nino Monteleone per “Be Kind”, “per il grande equilibrio con cui viene affrontato il tema della diversità data sindrome di Asperger”. Per i corti miglior regia all’estone Priit Tender per “Orpheos”, un film d’animazione denso nel suo viaggiare nel cupo mito di un amore perso.

Il premio per la miglior interpretazione è andato all’attrice Lilibeth Rivas per “Duro de amar” del salvadoregno Jorge Avalos.

Al di là dei premi, il Festival ha vissuto momenti di grande emozione con il violento e problematico “Skin” dell'israeliano Guy Nattiv, il cortometraggio Premio Oscar che racconta del colore della pelle e dell’educazione cancellata in nome dell’imbecillità e del razzismo.
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