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ITALIA

La visita

San Patrignano, Mattarella: "Non arrendersi alla paura"

Il Presidente ha visitato i ragazzi nella giornata mondiale per la lotta alla droga

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E’ iniziata a San Patrignano la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato per i 40 anni della comunità di recupero.

Mattarella: “Qui si respira aria di solidarietà”
“Il tessuto solidale di un paese e  l’interno di ciascuna comunità è il bene comune prezioso – ha dichiarato il Presidente lanciando un monito – questo va sempre considerato  a partire da chi ha responsabilità pubbliche”. Una realtà che mette al centro il singolo: “Qui si respira solidarietà, questo è un patrimonio del nostro popolo. Nel dna degli italiani vi è la solidarietà” dice il Presidente nel suo intervento alla comunità a Coriano, in provincia di Rimini.

"Non bisogna arrendersi alla paura"
Oggi, nella giornata mondiale per la lotta alla droga, Mattarella ha parlato ai ragazzi, dicendo che "non bisogna arrendersi alla paura" per non cadere nel baratro della droga. Un messaggio ai 1.300 ragazzi che lo hanno ascoltato. Ma le sue parole vanno oltre la comunità di recupero sulle colline di Rimini e per forza di cose fanno pensare alla situazione attuale e alle polemiche sull'accoglienza dei migranti. "Il tessuto solidale di un Paese e al suo interno di ciascuna comunità è il bene comune prezioso e questo va sempre considerato a partire da chi ha responsabilità pubbliche", ha aggiunto il capo dello stato. "Qui si respira solidarietà, e questo è un patrimonio del nostro popolo, nel Dna degli italiani vi è la solidarietà".

"Ai giovanissimi di questo Paese che possono entrare in contatto con le droghe dico che non cedano la libertà a droghe vecchie e nuove. Recuperino fiducia in se stessi e costruiscano rapporti, coltivino dei sogni per il proprio futuro".

Il richiamo alla Costituzione e alle istituzioni
"Rafforzare l'unità del Paese, della società e delle persone, tra di essi nella vita in comune, è un compito che riguarda ciascuno di noi nella sua dimensione. Certo riguarda anzitutto chi ha responsabilità politica, ma riguarda ciascuno di noi nel costruire questo tessuto relazionale che rende la vita più gradevole, più piacevole, più positiva, migliore per tutti", ha ricordato Mattarella. "Il compito principale del presidente della Repubblica è rappresentare l'unità dell'Italia, ma l'unità non è solo quella del territorio, è anche unità di vita del nostro Paese. La sua coesione, il suo modo di sentirsi legata entro di essa, con tutti i cittadini legati a un destino comune, questa è l'unità vera del nostro Paese. L'aspetto che indica costantemente, in tutto il suo tessuto, la nostra Costituzione"

I dati
E’ allarme droga tra gli adolescenti. Il primo contatto con le sostanze stupefacenti per un ragazzo su due, è avvenuto entro i 14 anni. Sale a 18 anni di età la prima esperienza con la cocaina (per un ragazzo su due)e con l’eroina (per 1 su 4). Questa è la fotografia scattata dall’Osservatorio di San Patrignano sugli ingressi relativi al 2017, saliti a 509 persone, tra cui 424 ragazzi e 85 ragazze (complessivamente +8,8% rispetto ai 468 del 2015).
La droga più utilizzata per 9 ragazzi su 10, tra i nuovi entrati a San Patrignano lo scorso anno è la cocaina,  usata da 463 persone rispetto alle 395 del 2015. Seguono la cannabis (87%), l’eroina (57%), l’ecstasy, la ketamina, anfetamina e allucinogeni.  L’età media nella comunità riminese per il recupero affette da tossicodipendenza è di 28 anni.

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