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MONDO

La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo

Sanders ha incontrato il Papa per 5 minuti: "Un vero onore". Bergoglio: solo un "gesto di cortesia"

Quel breve colloquio non è un 'fatto politico' ma un "gesto di cortesia", come subito chiarisce Bergoglio, Anche Sanders ha precisato che il viaggio in Vaticano non è stato un tentativo di compiacere l'elettorato cattolico ma una dimostrazione di ammirazione per il Pontefice

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Roma Il candidato per la nomination democratica Bernie Sanders è già in volo di ritorno negli Stati Uniti quando arriva la conferma di un suo, pur breve, incontro con papa Francesco in Vaticano. La notizia fa il giro del mondo e anche il 'super evento vip' a Los Angeles a sostegno di Hillary Clinton, con la Hollywood che conta, passa in secondo piano. 

La pausa dalla campagna elettorale per la battaglia di New York diventa così un'opportunità con pochi precedenti per il senatore 'socialista'. Anche se quel breve colloquio non è un 'fatto politico' ma un "gesto di cortesia", come subito chiarisce Bergoglio, resta comunque un passaggio che contribuisce a tratteggiare l'identikit dell'uomo che sfida l'establishment al grido di 'rivoluzione politica'. La campagna elettorale adesso deve affrontare il giudice più difficile da convincere, lo Stato di New York, con Manhattan divisa tra le due anime democratiche.

Sanders ha riferito di aver detto al Papa: "Apprezzo moltissimo l'incredibile ruolo che sta svolgendo su questo pianeta nel discutere tematiche sulla necessità di una economia basata sulla moralità, non sull'avidità". Il senatore americano ha definito il Santo Padre "uno dei personaggi straordinari non solo nel mondo oggi, ma nella storia moderna del mondo".

L'incontro è avvenuto nella hall di Casa Santa Marta ed è durato circa cinque minuti, ha riferito il consigliere di Sanders per la politica estera Jeffrey Sachs. Non un exploit di papa Francesco nella politica americana quindi, di certo non un endorsement: "Quando sono uscito era lì, alloggiava a Santa Marta e sapeva a che ora sarei uscito. Ho salutato lui e la moglie, una stretta di mano e niente di più. Si chiama educazione. Se qualcuno pensa che dare un saluto è immischiarsi in politica è il momento di cercare uno psichiatra", ha detto il Pontefice sul volo di ritorno da Lesbo. Anche Sanders ha fatto la sua precisazione, affermando che il viaggio in Vaticano non è stato un tentativo di compiacere l'elettorato cattolico ma una dimostrazione di ammirazione per il Pontefice. Sta di fatto che adesso, a due giorni dal voto di New York, non si parla d'altro.
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