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ITALIA

Timbravano i cartellini per i colleghi. L'ipotesi di reato è truffa aggravata

Sanremo, blitz della Gdf in Comune: 35 arresti e 195 denunce per assenteismo

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Sanremo



Blitz al Comune di Sanremo questa mattina: indagate 195 nell'ambito di una maxi inchiesta per assenteismo. Di queste 35 sono agli arresti domiciliari, otto hanno l'obbligo di firma e 75 hanno ricevuto l'avviso di conclusione indagini. Dieci i funzionari che dovranno rispondere insieme agli altri di vari reati. Per loro le accuse sono, a vario titolo, truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e falso in atto pubblico. Tra i reati contestati a diverso titolo falso in atto pubblico, truffa ai danni dello Stato e peculato. L'indagine riguarda le timbrature illecite dei cartellini di dipendenti e funzionari del Comune. 

Un sistema scellerato diventato un'abitudine nei corridoi di palazzo Bellavue. L'assenteismo diffuso ha interessato il 72% dei 528 dipendenti comunali di Sanremo. In un video diffuso dalla Guardia di Finanza si vedono i dipendenti che entrano, timbrano ed escono. Uno non si toglie neanche il casco, un altro entra con le buste della spesa e quelle dello shopping appena cominciato. C'e' chi timbrava al mattino presto poi andava a aprire il chiosco dei fiori della moglie, chi passava il cartellino per altri cinque-sei colleghi. C'era perfino chi andava a fare regolarmente canottaggio durante tutto il turno di lavoro, segnandosi anche lo straordinario. Tra gli indagati anche un vigile urbano custode dell'anagrafe del Comune: nei fotogrammi si vede l'uomo che in mutande e ciabatte, timbra frettolosamente il cartellino e poi torna a farsi gli affari propri. 



Ad eseguire i provvedimenti emessi dalla procura sono stati 150 uomini della Guardia di Finanza. Confermati anche otto deferimenti all'autorità giudiziaria ed effettuato una serie di sequestri. Con gli arresti - tutti ai domiciliari - si conclude un'indagine avviata circa due anni fa, dopo le segnalazioni dell’allora sindaco, Maurizio Zoccarato. 

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Imperia Maria Paola Marrali, ha svelato una serie di trucchi che i dipendenti del Comune mettevano in atto per avere una maggiorazione dello stipendio a fine mese. La Guardia di Finanza con l'ausilio delle telecamere ha spiato per mesi gli impiegati: anche quattro cartellini timbrati da una sola persona in modo da incassare lo straordinario. 

Stamattina il municipio è rimasto chiuso al pubblico e i finanzieri impegnati nei vari uffici comunali per acquisire la documentazione necessaria. Alcuni dirigenti comunali sono stati portati nella caserma della Guardia di Finanza per accertamenti. 






 
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