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SANREMO

Il Festival della canzone italiana

Sanremo: 9,6 milioni e il 46.1% per la serata dei duetti e l'omaggio a Guccini

Standing ovation per il violino di Alessandro Quarta, di nuovo pubblico in piedi per Bertè. Omaggio di Baglioni a Genova, dal lutto alla rinascita. Motta e Nada vincono il Premio per il miglior duetto

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Sono stati 9 milioni 552 mila, pari al 46.1% di share, i telespettatori che hanno seguito la quarta serata del Festival di Sanremo, dedicata ai duetti dei 24 Big con gli ospiti che hanno reinterpretato le canzoni in gara. L'anno scorso la serata duetti aveva raccolto un ascolto boom con 10 milioni 108 mila telespettatori e il 51.1% di share.

La media di ascolti del festival si conferma in calo rispetto alla scorsa edizione che era stata da record: in particolare, la serata duetti ha perso 5 punti di share. In lieve aumento, comunque, l'ascolto medio rispetto alla terza serata (che aveva fatto segnare 9,4 milioni).   

La prima parte della quarta serata del festival (dalle 21.24 alle 23.39) ha ottenuto su Rai1 11 milioni 170 mila spettatori con il 45.5% di share, la seconda (dalle 23.43 alle 00.51) ha avuto 6 milioni 215 mila con il 48.6%. Nel 2018 la prima parte della serata duetti era stata seguita da 12 milioni 246 mila telespettatori pari al 49.1% di share, la seconda da 6 milioni 849 mila con il 57.3%. 

Picchi con Bisio in scena e per premio Motta-Nada
Il picco di ascolto in valori assoluti durante la quarta serata del festival di Sanremo è stato registrato alle 21.45, con 13 milioni 32 mila spettatori per una presentazione di Claudio Bisio, quello di share è stato toccato alle 00.50 con il 51.3% quando Claudio Baglioni ha premiato Motta e Nada per il miglior duetto.   

Ancora un risultato straordinario per RaiPlay: mezzo milione di media views per la diretta streaming, con oltre 4 milioni per i video on demand delle tre serate (+32% rispetto al 2018).Continua il successo anche sui social: la quarta serata del festival ha sfiorato 3 milioni di interazioni che, sommate alle serate precedenti, arrivano a toccare quota 11 milioni (+7%). Rispetto alla quarta giornata del 2018 le interazioni sui tre social network sono aumentate del 15%. Si conferma il trend di crescita di Facebook ed Instagram. 

La cronaca della quarta serata
Mimi, ballerini, trampolieri, acrobati dietro e intorno a Claudio Baglioni. L'incanto, lo stupore: è questo il messaggio, "il nostro mestiere è regalare meraviglia al pubblico" dice il direttore artistico, spiegando il senso della performance, dedicata ai 24 artisti in gara.  

Baglioni canta "Acqua dalla Luna", un altro dei suoi grandi successi - tratto stavolta dall'album 'Oltre il concerto' del 1992. "Ci saranno 56 artisti sul palco, un numero mai visto qui- dice poi- che ci daranno contezza del loro talento, della loro arte, della loro passione". Arrivano quindi Virginia Raffaele, in abito monospalla che è tutto un luccichio, e Claudio Bisio con una delle sue giacche ormai proverbiali. Ripasso al regolamento e parte la gara, con la Giuria d'onore in prima fila: Mauro Pagani, Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek, Camilla Ravonich, Beppe Severgnini.

E' la serata dei duetti. I primi a esibirsi sono Federica Carta e Shade insieme a Cristina D'Avena, il brano è "Senza farlo apposta". Poi Motta con Nada, che cantano "Dov'è l'Italia" e  Irama con Noemi in "La ragazza col cuore di latta".



Festival rock con Ligabue
Subito il super ospite, Ligabue, "la seconda volta a Sanremo in 30 anni". Il rocker emiliano canta "Luci d'America" poi viene annunciato da Claudio Bisio in un crescendo. Prima l'ingresso dalle quinte, poi dalla scala, poi dalla scala con una chitarra gigante, infine su un trono con un mantello rosso bordato di ermellino. "Preferivo la prima" presentazione, dice infine, laconico, a Bisio. Ligabue canta poi la sua hit "Urlando contro il cielo" e di ovazione del pubblico in ovazione si arriva all'omaggio a Francesco Guccini. In duetto con Baglioni canta "Dio è morto". Una curiosità: Ligabue aveva diretto il cantautore bolognese in 'Radiofreccia', del 1998, scritto e diretto dallo stesso rocker emiliano. Guccini aveva interpretato il ruolo del barista Mario, personaggio ricorrente nelle canzoni di Liga.



Si torna alla gara con Patty Pravo e Briga insieme a Giovanni Caccamo nella canzone "Un po' come nella vita". E' quindi la volta dei Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci in "I ragazzi stanno bene" e del Volo con Alessandro Quarta nel brano "Musica che resta". Straordinaria l'esibizione di Quarta con il violino, prima standing ovation della serata.

Claudio, Virginia e i "Giochi proibiti"
Divertente gag Raffaele-Baglioni. Lei ha comprato una chitarra in saldo pur di duettare con Claudio Baglioni in Giochi proibiti, ma mancano le corde. "Qui finisce la mia carriera", dice sconsolato Baglioni. "Ma inizia la mia", risponde Virginia.

E' la volta di Arisa con Tony Hadley e i Kataklò in "Mi sento bene" e l'Ariston balla. Mahmood ripropone la sua "Soldi" insieme con Gue Pequeno  Poi Ghemon con Diodato e Calibro 35 cantano il brano "Rose viola", quindi Francesco Renga con Bungaro in "Aspetto che torni" , balla l'etoile Eleonora Abbagnato e Friedmann Vogel. Ed è la volta di Ultimo con Fabrizio Moro in "I tuoi particolari".

Ed ecco un monologo di Claudio Bisio sul ruolo di un padre. Il co-conduttore racconta di suo figlio, "che stamattina si è svegliato insieme a tutta la città. Peccato però che fosse Sydney". Poi parla del disordine, scherza sui panni per terra, sui cassetti aperti. "Dicono psicologi ed esperti che avreste avuto bisogno di un padre con la p maiuscola, del suo ordine ben codificato per farlo vostro oppure per combatterlo e diventare uomini. Delle attitudini del padre ne ho poche, se non quella di mantenerti con il mio lavoro. E' sconveniente farlo pesare, ma anche dimenticarlo. Delle altre attitudini del padre io non sono un grande interprete. Le poche volte che cerco di riportare l'ordine sento un tono maldestro, dell'improvvisatore senza talento, dubito di metà delle mie parole". Poi, però, Bisio si chiede: "Perchè non funziona l'idea che l'ordine possa generarsi da un'amichevole chiacchierata? Se non esercito il potere è perchè al potere io non ho mai creduto e non posso imbrogliare me stesso e anche te. Preferisci un padre che parla una lingua chiara ma non sua o che parla la sua, anche se non è chiaro che cazzo dice?". Il monologo anticipa l'ingresso di Anastasio, secondo ospite della serata.

Brivido Anastasio
E si intola "Correre" la canzone cantata dal vincitore di X Factor. "Smetti di essere quello che sei se vuoi essere quello che vuoi" è la chiusa. Anastasio ancora una volta sorprende per la capacità di scrittura e interpretazione e per la velocità creativa che gli ha permesso di creare questo brano negli ultimi giorni, lavorando ad 'risposta' al monologo di Bisio. "Ho anche sofferto un po' per scriverlo. Mi sembrava un compito da svolgere, poi sono entrato nel mood giusto", racconta Anastasio. 

Poi si torna in gara con Nek con Neri Marcorè in "Mi farò trovare pronto" e Boomdabash con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano che cantano "Per un milione". Quindi The Zen Circus con Brunori Sas in "L'amore è una dittatura". Cantano quindi Paola Turci e Giuseppe Fiorello, il brano è "L'ultimo ostacolo", seguono Anna Tatangelo e Syria in "Le nostre anime di notte"Ex Otago con Jack Savoretti nel brano "Solo una canzone".

E' la volta di Enrico Nigiotti con Paolo Janncci e Massimo Ottoni, la canzone è "Nonno Hollywood". Cantano Loredana Bertè e Irene Grandi, "Cosa ti aspetti da me". Seconda standing ovation della serata. Tocca a Daniele Silvestri con Manuel Agnelli e Rancore con il brano "Argento vivo".

Baglioni ricorda la tragedia del Ponte Morandi. "Stamattina è cominciata la demolizione di quello che resta del Ponte Morandi. E dunque, questa mattina, è anche cominciata, simbolicamente, la costruzione del nuovo ponte. Una fine e un inizio che si incontrano nello stesso giorno. La morte e la vita, la memoria delle 43 vittime e l'idea di un futuro migliore unite nella stessa immagine. Come lo yin e lo yang. Un po' come l'idea di questo Festival. Un abbraccio a tutta la Liguria, dal Levante al Ponente. Dal passato al futuro. Dal lutto alla rinascita".

Torna la gara. Canta Einar con Biondo e Sergio Sylvestre, il brano è "Parole nuove". Poi Simone Cristicchi con Ermal Meta in "Abbi cura di me"; e Nino D'Angelo e Livio Cori con i Sottotono nel brano "Un'altra luce". Ultima esibizione è quella di Achille Lauro con Morgan in "Rolls Royce".

Ed ecco il primo premio del Festival: Motta e Nada vincono quello per il miglior duetto.

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