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SANREMO

Si è conclusa la 69ma edizione del Festival

Sanremo, Baglioni: "La giuria? Sia di esperti o popolare"

"La mescolanza dei voti- dice Baglioni nella conferenza stampa conclusiva - rischia di essere discutibile. Il tema della votazione dovrà essere affrontato dal prossimo direttore artistico". Mahmood? "Ha vinto un ragazzo italiano". Per il pubblico da casa è Ultimo il vincitore. Oltre 10 milioni e mezzo di telespettatori per la finale

Mahmood è il vincitore della 69ma edizione del Festival
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La mescolanza di giudizi - televoto, giuria di qualità, giuria demoscopica, giuria sala stampa - rischia di essere "discutibile", quindi "o si sceglie una linea o l'altra, altrimenti si rischia di avere elementi molto discordanti. Ed è un po' lo specchio della società..". E se il Festival vuol essere una manifestazione popolare, "dovrebbe essere gestito solo dal televoto. La giuria d'onore o degli esperti o qualità è qualcosa di televisivo, pensano che mettendo più facce televisive le cose vadano meglio". ">Lo ha detto Claudio Baglioni nella conferenza stampa finale del Festival di Sanremo, ipotizzando alcune novità che potrebbero essere introdotte.

Va anche però rilevato - ha aggiunto - che "qualunque direttore artistico si ritrova con una serie di passaggi ormai acquisiti e difficili da rimuovere, un po' per paura. Ad esempio mi è stato detto che togliendo la possibilità di voto alla sala stampa si teme che possa suscitare un elemento di ritorno di clima ostile".

In proposito è stata immediata la replica della sala stampa, rassicurando che così non è né deve essere, e la riprova sta nel fatto che fino a qualche anno fa i giornalisti accreditati votavano fino alla serata del giovedì, quindi non concorrevano a determinare l'esito finale del voto.

"Ha vinto un ragazzo italiano"
"Ha vinto un ragazzo italiano. Mahmood è un ragazzo italiano" ha aggiunto poi Baglioni, rispondendo a chi in queste ore polemizza sul vincitore per le sue origini egiziane. E quando un giornalista chiede cosa ne pensi che "nel festival autarchico o musicalmente sovranista abbia vinto un italo-egiziano", Baglioni risponde: "Non credo che nel caso di Mahmood quel trattino sia appropriato".

La serata finale del Festival di Sanremo è stata seguita in media su Rai1 da 10 milioni 622 mila telespettatori con il 56.5%. Nel 2018 la finale del primo festival diretto da Baglioni aveva raccolto una media di 12 milioni 125 mila telespettatori pari al 58.3% di share. Si conferma dunque il trend di ascolti in calo rispetto allo scorso anno (un milione e mezzo di spettatori e circa due punti di share). La finale ha però guadagnato 10 punti percentuali rispetto alla quarta serata del festival, quella dedicata ai duetti (46.1%).

Lo stupore di Mahmood: "Non ci sto credendo"
"Grazie mille a tutti, non ci sto proprio credendo: è incredibile" dice Mahmood visibilmente incredulo. Virginia Raffaele lo abbraccia e gli dice: "E' tutto vero".

Mahmood trionfa al Festival di Sanremo nell'edizione più digital della storia della competizione canora. Il giovane artista milanese si impone nello spareggio della votazione finale con 'Soldi' (ecco l'esibizione di chiusura) davanti a Ultimo con 'I miei particolari' e al 'Volo' con 'Musica che resta'.

A lui i voti di sala stampa e giuria d'Onore
La classifica della sala stampa, che incideva ieri sul voto del podio per il 30%, conferma esattamente i vincitori del festival: primo Mahmood, secondo Ultimo e terzo Il Volo. Anche la Giuria d'Onore, che contava per il 20%, ha votato l'artista milanese al primo posto, con un ex aequo per Ultimo e Il Volo al secondo. Com'è noto, invece, per il pubblico da casa, il cui voto incideva per il 50%, è Ultimo il vincitore del Festival di Sanremo. I telespettatori hanno preferito l'artista romano, votando poi Il Volo al secondo posto e Mahmood al terzo.

Le percentuali
Mahmood nel rush finale a tre ha ottenuto il 20,95% delle preferenze del televoto, mentre Ultimo ne ha conquistate più del doppio: 48,80%. Il Volo hanno preso il 30,26% del voto da casa, secondo i dati finali resi noti dalla Rai. Il risultato finale è stato ribaltato dalla giuria d'onore e dalla giuria della sala stampa che hanno preferito, in entrambi i casi, Mahmood (ma le percentuali non sono state diffuse). La media della serata ha visto così il 47.15% per Mahmood, il 35.56% per Ultimo e il 25.53% per Il Volo.

Ultimo deluso: "Giornalisti, vi sentite importanti"
"Sai perché non mi va bene? Perché voi giornalisti avete questa settimana per sentirvi importanti. E rompete il ca...". Ultimo, deluso per la mancata vittoria, attacca duramente i giornalisti nella conferenza stampa post-finale. "Io non ho mai avuto la pretesa di venire qui e vincere, a differenza di quello che avete detto voi: tirandomela. Io mi sono grattato, ma non è servita a niente. La mia vittoria e quella di tanti altri artisti è sicuramente dopo il Festival. La mia vittoria sono i live, la gente che mi vuole, che si riconosce in quello che scrivo. C'avete sempre qualcosa da dire, ma non provo rancore".

Il Volo: "Non avevamo aspettative, felici per Mahmood"
"Siamo davvero felici, siamo arrivati senza aspettative. Siamo felici che abbia vinto un ragazzo giovane, non siamo venuti al Festival con quella presunzione. Mahmood è un bravo artista e un bravo ragazzo" è il commento del trio in conferenza stampa.

Gli altri premi
Premio della critica Mia Martini
a Daniele Silvestri per "Argento vivo"
Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione a Simone Cristicchi per "Abbi cura di me"
Premio per il miglior testo a Daniele Silvestri per "Argento vivo"
Premio per la miglior composizione musicale a Simone Cristicchi per "Abbi cura di me"
Premio Tim Music a Ultimo per "I tuoi particolari"

La serata
Vestito interamente di bianco e accompagnato dal corpo di ballo diretto da Giuliano Peparini, Claudio Baglioni apre la quinta e ultima serata della 69ma edizione del Festival di Sanremo con un grande successo della sua discografia, "E adesso la pubblicità', tratto dall'album "La vita è adesso" del 1985.

"In qualcuno piace caldo c'era la frase 'nessuno è perfetto'. E in effetti, nessuno di noi saprà mai quanto poteva essere fatto meglio questo festival- dice il direttore artistico al termine della sua performance-.  Non lo sai mai se c'è stato troppo spettacolo o troppo concorso, però vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile perché restasse nel solco di quello del 2018. Non so chi vincerà, ma di sicuro ha vinto la musica, hanno vinto le parole, le speranze di tanti giovani artisti, di alcuni giovani artisti che confidano in quello che accadrà domani e mettono la vita nelle mani degli altri, e confidano anche nelle vostre critiche. Spero che questo solco tracciato non smetta. Abbiamo bisogno di un Festival della musica italiana, spero che rimanga tale per tutti quelli che verranno". 

Baglioni introduce quindi i suoi "telecomandanti" (sono stati anche "sorella Luna e fratello Sole") Virginia Raffaele, questa sera in scintillante abito nero e rosso, e Claudio Bisio. Un ripasso al regolamento, un saluto alla giuria d'Onore in prima fila, e si passa alla gara.

Primo sul palco è Daniele Silvestri con la partecipazione di Rancore, il brano è "Argento vivo", poi Anna Tatangelo con la canzone "Le nostre anime di notte".  Prima dell'ultima frase a cappella, la cantante si emoziona, fa una pausa e poi con gli occhi lucidi finisce l'esibizione. Intanto, Claudio Bisio, convinto che la canzone sia finita, entra in scena ma, accortosi dell'errore, si sdraia a terra a mani giunte. Poi scherza con Virginia Raffaele: "Io ho l'horror vacui. Come sento il silenzio intervengo".Tocca quindi a Ghemon con "Rose viola", poi ai Negrita con il brano "I ragazzi stanno bene".

Baglioni-Bisio-Raffaele, omaggio a Macario
Dopo l'omaggio al Quartetto Cetra, stasera l'avanspettacolo si fa spazio sul palco dell'Ariston con "Camminando sotto la pioggia". "Vogliamo ricordare Erminio Macario", spiega Baglioni, e poi canta e balla con Virginia Raffaele (stavolta è lei in tailleur pantalone bianco) e con Claudio Bisio. Ma l'ombrello di Bisio non si apre e l'attore finisce sotto la pioggia. "Gli sta bene", chiosa Baglioni. "Noi siamo del centro, lui è del nord, parla venti volte più veloce di noi. E poi secondo me di Claudio ce n'era già uno che bastava". Virginia. "Stai diventando di nuovo dittatore". Baglioni: "Fosse anche per l'ultima volta, ma sì".


Si torna alla gara con Ultimo, canta "I tuoi particolari", quindi è la volta di Nek con "Mi farò trovare pronto".

Pozzetto e Stato Sociale, incursione all'Ariston
Incursione a sorpresa di Renato Pozzetto e dello Stato Sociale, in gara lo scorso anno al Festival, all'Ariston. La band e l'attore, davanti all'entrata del teatro, hanno intonato "E la vita, la vita" cavallo di battaglia di Cochi e Renato.

Ramazzotti illumina l'Ariston
Ecco il primo ospite della serata, Eros Ramazzotti. Canta "Vita ce n'è", tratta dal suo ultimo album che porta lo stesso titolo, poi il duetto con Baglioni sulle note di "Adesso tu". Il cantante romano festeggia i 35 anni dalla sua prima volta all'Ariston. Un altro duetto con Louis Fonsi in "Per le strade una canzone".

Tocca ora a Loredana Bertè, il brano è "Cosa ti aspetti da me": terza esibizione e terza standing ovation del pubblico in teatro e ovazione per lei in sala stampa. Poi Francesco Renga canta "Aspetto che torni". E' quindi la volta di Mahmood che incorre in un problema tecnico. La voce non si sente, interviene Bisio: "E' il bello della diretta". Poi si ricomincia e Mahmood esegue la sua "Soldi" senza intoppi.

E' la volta degli Ex Otago con il brano "Solo una canzone", segue Il Volo con "Musica che resta".

Finalmente Virginia
Ecco la Virginia Raffaele che tutti conosciamo. Abbiamo atteso questo momento per cinque serate e nell'ultima ci regala le sue straordinarie imitazioni: Malika Ayane, Patty Pravo, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia e Ornella Vanoni che chiude: "Gratis mai più"  Standing ovation del pubblico in sala.

Di nuovo la gara con Paola Turci, canta "L'ultimo ostacolo". Seguono i The Zen Circus con "L'amore è una dittatura" e Patty Pravo con Briga in "Un po' come nella vita".

Arriva il secondo super ospite della serata: Elisa canta "Anche fragile", il suo nuovo singolo. Omaggio a Tenco con Claudio Baglioni sulle note di "Vedrai, vedrai". Una Elisa straordinaria, commovente, che tocca nel profondo. Nel finale la sua voce è aria ancestrale, leggera e calda come il suono di un antico flauto dolce. Pubblico in sala in piedi.



Si torna in gara. Arisa canta "Mi sento bene". Per lei calo di voce da influenza, applauso della sala stampa. Seguono Irama con la canzone "La ragazza con il cuore di latta" e Achille Lauro con la canzone "Rolls Royce".

Tocca poi a Nino D'Angelo e Livio Cori con la canzone "Un'altra luce"; quindi Federica Carta e Shade, il brano è "Senza farlo apposta" e Simone Cristicchi con la canzone "Abbi cura di me". E' la volta di Enrico Nigiotti, canta "Nonno Hollywood", poi i Boomdabash con il brano "Per un milione".

E' la volta di Einar con "Parole nuove"Ultimo artista a esibirsi è Motta, fresco di premio per il miglior duetto con Nada. Canta "Dov'è l'Italia".

"E' stato un breve incontro", ma ha lasciato il segno: Claudio Baglioni e Virginia Raffaele si regalano l'ultimo duetto sul palco dell'Ariston con "Breve amore".

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