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SANREMO

Conferenza stampa di presentazione

Sanremo, Baglioni: il nostro festival si basa sulle canzoni, non è politico

Domani su Rai1 al via la più attesa kermesse musicale. Appuntamento dal 5 al 9 febbraio. La direttrice De Santis: "Festival non sovranista, ma con una sua identità. Con Baglioni niente screzi, sempiterna amicizia. E nessun conflitto di interessi"

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"Vorrei un festival che continui a essere nazional popolare". Grandi ospiti, tutti italiani. E un annuncio: "Tra gli ultimi arrivati, come ospite, ci sarà anche Riccardo Cocciante, nella terza serata". Lo ha annunciato, durante la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo, il direttore artistico Claudio Baglioni. "L'internazionalità del festival non è solo nel nome, ma anche nel fatto che molti artisti che partecipano sono internazionali. Andrea Bocelli è artista internazionale, Cocciante lo è", ha sottolineato Baglioni che ha commentato la sua seconda volta sul palco dell'Ariston con una battuta:  "La mia seconda volta? Errare è umano e perseverare è artistico...". 

Poi, chiarisce la natura che avrà il suo secondo Sanremo, al via domani, e dice: "Non sarà un festival politico, almeno non nell' accezione che si può pensare. Il nostro sarà un festival che si basa sulle canzoni. Quando mi hanno chiamato, ho chiarito che con me non ci sarebbe stata la parte di costume e di spettacolo, che c'era stata con i conduttori classici. Nella parte dell'intrattenimento vincerà la leggerezza".

La musica
"Questo dovrebbe essere il Festival dell'armonia. E' strano a dirsi perché abbiamo avuto giornate che non sono state armoniche, ma l'armonia è una conquista", ha detto Claudio Baglioni. Per lui la canzone "è una testa d'ariete che consente a tutta la musica di entrare nelle menti". 

Quattro i sistemi di votazione previsti: Si alterneranno, nelle varie serate, la giuria popolare (Il televoto espresso tramite telefonia fissa e mobile), la giuria demoscopica, della sala stampa e degli esperti.

De Santis, Festival con una sua identità
Il Festival di Sanremo che si accinge a partire "non è sovranista, come qualcuno l'ha definito", ma è un Festival "con una sua identita'". Lo ha detto Teresa De Santis, direttrice di Rai1, nella conferenza stampa dell'organizzazione tenuta con il direttore artistico Claudio Baglioni e i due conduttori Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Presenti anche il vice direttore di Rai1 e responsabile dell'area intrattenimento Claudio Fasulo, il regista del Festival, Dubbio Forzano, e il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri.

Sulla polemica circa un possibile conflitto di interessi De Santis ha chiarito: "Non parlo contrattualmente di questo tema  perché non ho titolarità per esprimermi sul piano tecnico su una una questione che riguarda gli ambiti legali. Ne parlo sul piano concettuale, culturale", ha precisato. "per quanto mi riguarda e per l'esperienza che ho accumulato negli anni, penso per esempio al Live Aid, è molto frequente che siano le filiere amicali a creare le condizioni per arrivare al massimo del risultato". 

"Nel caso di Baglioni - ha aggiunto la direttrice di Rai1 -quando si fa un contratto ad un artista vivente e operante, ènormale che abbia rapporti anche con l'industria dellaproduzione musicale e dunque sta alla sua coscienza, che credosia molto forte, portare avanti i risultati. E mi pare che loscorso festival lo abbia ampiamente testimoniato".   "Baglioni - ha sottolineato ancora De Santis - ha 50 anni di storia e un profilo internazionale e non penso che voglia buttare alle ortiche questa esperienza per finire nelle strettoie di chissà quali oscure macchinazioni e veder denigrare la sua arte. Baglioni non ha bisogno di chissà quali sovvenzioni né di chissà quali giochi di potere. Credo che non ci sia altro da aggiungere da questo punto di vista".

Sul rapporto con Baglioni la direttrice ha precisato: "Si è parlato di screzi fra noi, ma siamo avviati verso una sempiterna amicizia. Gli screzi non ci sono stati, siamo abituati a misurarci con cordialità, simpatia e battute su qualunque cosa. La buttiamo sul ridere". 

Per De Santis è il primo Festival da direttore di Rai1, "ed ho questo onore e mi ritrovo a dover gestire la cosa più dura e difficile, che è poi l'asset strategico dell'azienda Rai".

La prima serata si aprirà con Andrea Bocelli che torna sul palco del Teatro Ariston a 25 anni esatti dalla sua prima apparizione, quando, nel 1994 entusiasmò tutti con un'esibizione al pianoforte de "Il mare calmo della sera", che gli valse il primo posto tra le Nuove Proposte. Sempre al fianco della sua storica casa musicale Sugar, Bocelli ritorna a Sanremo con 90 milioni di copie vendute in tutto il mondo, una stella sulla Walk of Fame, e innumerevoli primati in tutto il mondo.

Bisio e Raffaele
"Non vedo l'ora di scendere in campo e andare sul palco". Così ha commentato la sua partecipazione in veste di conduttore Claudio Bisio. "Ho ascoltato le canzoni, sono tutte bellissime"- aggiunge. "Prometto garbo, ma di essere me stesso".

Mentre si è detta "felice di esserci" Virginia Raffaele. "Mia mamma è fan di Claudio Baglioni e mio papà è fan di Claudio Bisio, come facevo a dire no a Sanremo2019?".

La giuria d'onore
Mauro Pagani, già direttore artistico del festival di Sanremo, è stato scelto come presidente della Giuria d'Onore, che entrerà in gioco venerdì e sabato. Lo ha annunciato il vicedirettore di Rai1 ClaudioFasulo. A completare la giuria Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini, Joe Bastianich.

L'intervista di Claudio Baglioni a Raiplay


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