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ITALIA

Il presidente della Rai ospite del programma Uno Mattina

Sanremo, Foa: c'è stato ribaltamento del giudizio, il sistema di voto va corretto

"E' stato un bel Festival, ma chiaro squilibrio tra il voto popolare e quello della giuria, punto che deve farci riflettere". Poi il dato che più che lo ha colpito: "Un livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d'ascolto, da parte dei giovanissimi che mancava da tanti anni"

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''C'è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato''. Lo ha detto il presidente della Rai, Marcello Foa, parlando a Uno Mattina delle critiche sul metodo di voto della canzone vincitrice del Festival di Sanremo. "C'è stato, come sappiamo un ribaltamento del giudizio e ne va tenuto conto''.




"Mahmood al centro di una polemica più grande di lui"
A proposito della vittoria di "Mahmood, secondo Foa il ragazzo "si è trovato al centro di una polemica molto più grande di lui e a me ha fatto tenerezza perché lui voleva dare un messaggio positivo e nelle prime battute è stato un po' travolto. ll testo della sua canzone 'Soldi', se letto attentamente "è molto profondo, molto difficile - ha notato il presidente Rai - segna la difficoltà del suo rapporto con il padre. Lo accusa di non essere coerente. Dice: chiedi il ramadan e poi bevi l'alcol, vuoi essere spirituale e poi ti interessano solo i soldi".

"Il Festival ha raggiunto tutti gli italiani, grandissimo risultato"
"E' stato un bel Festival, intenso, con un'attenzione molto alta, non solo in tv, anche sui social, su Internet. Ha raggiunto veramente tutti gli italiani". Così il presidente Rai, Marcello Foa, ha commentato l'esito del Festival. "Per noi azienda è un grandissimo risultato che premia lo sforzo corale da parte di chi lavora anche dietro le quinte, perché da casa non si vede l'Ariston, lo spettacolo, l'intensità, la passione di centinaia di collaboratori che hanno messo l'anima in questo Festival", sottolinea.

Quanto a Baglioni, per Foa "ha sparigliato" e lo ha fatto "in maniera molto interessante e intelligente". Per il futuro "bisogna continuare a mantenere il contatto con la società: Sanremo è un modo per restare in contatto, per sorprendere il pubblico. Sono però riflessioni che vanno fatte con il dovuto distacco e non dopo un'emozione così intensa come quella che abbiamo vissuto in questi cinque giorni".

"Incoraggiante l'interesse dei giovanissimi"
"Il dato che più mi ha colpito - ha poi proseguito Foa -  è che abbiamo avuto un livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d'ascolto, da parte dei giovanissimi che mancava da tanti anni". Nel fare un bilancio del Festival di Sanremo 2019 il presidente Rai ha osservato: "Soprattutto le ragazze sono state incantate da Sanremo. E questo è molto importante perché Sanremo è un punto di raccolta dello spirito nazionale e deve rimanere tale per tanti anni a venire. E' l'aspetto più incoraggiante per tutti noi" ha sottolineato.

Monologo Bisio "non è la realtà"
Il presidente della Rai ha poi parlato delle famiglie italiane e a proposito del monologo di Claudio Bisio sul rapporto genitori-figli ha commentato: "Sono confortato perché vedo ogni giorno delle famiglie, dei ragazzi veramente splendidi. Dei genitori che mettono veramente l'anima nel far crescere in modo armonioso i propri figli. Però questa società italiana non viene quasi mai rappresentata. Non voglio polemizzare con Bisio. Però il punto non è un padre molto autoritario o molto permissivo - ha aggiunto - non è questa la realtà. La realtà è equilibrare e cercare di essere buoni genitori".

"Cristicchi, Arisa e Berté i miei finalisti"
Sulla scelta delle canzoni arrivate in finale, Foa ha dato infine le sue preferenze. 
"Avrei fatto tre finalisti: Cristicchi, Arisa e Loredana Bertè" ha detto. "Abbi cura di me" di Cristicchi "è una poesia. E' talmente bella. Ogni volta che la ascolto mi colpisce. Tocca la sensibilità e l'armonia di una coppia. La capacità del perdono, di essere onesti con se stessi. E' una canzone che rimarrà per molto tempo e segnerà la storia della canzone italiana perchè ritornerà periodicamente e ogni volta che noi la ascoltiamo, come certe canzoni di Mia Martini di cui si parla molto in questi giorni, lascerà una traccia profonda. Cristicchi ha designato un legame tra letteratura e musica come capita solo ai grandissimi. Non lo conosco ma ne sono veramente affascinato".
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