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SPETTACOLO

Conto alla rovescia alla 66esima edizione

Sanremo: storia, aneddoti, vincitori e meteore del Festival della canzone italiana

Amata e odiata, seguita e criticata, la kermesse ha regalato alla musica italiana brani intramontabili che ancora oggi fanno cantare intere generazioni

Domenico Modugno (LaPresse)
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di Laura Corsi È il 1958 quando Domenico Modugno presenta al Festival di Sanremo quella che è destinata a diventare la canzone italiana più famosa nel mondo: “Nel blu dipinto di blu”. Per la prima volta davanti al microfono non c’è un cantante ingessato, ma un interprete a tutto tondo, che sul celebre ritornello mima la canzone: allarga le braccia come se stesse effettivamente volando. Una vera e propria rivoluzione per la musica e la televisione italiana. Il brano vince quell’edizione del Festival.

Protagonista assoluta della kermesse, iniziata in radio nel 1951 e approdata in tv nel 1955, è da sempre la gara canora, a cui hanno partecipato, negli anni, i più grandi artisti italiani. I più premiati Claudio Villa e Domenico Modugno, che hanno vinto per ben 4 volte.

Il Festival è una competizione ma anche un trampolino di lancio. Sul palco del Teatro Ariston hanno mosso i primi passi nomi come Eros Ramazzotti e Laura Pausini, destinati poi a diventare star internazionali.

Ma la storia del Festival è fatta anche di meteore. Il caso più famoso è quello dei Jalisse, scomparsi a lungo dalle scene dopo la vittoria nel 1997 con il brano "Fiumi di parole".  

Altro capitolo nella storia della kermesse sono gli scandali. Come quello sollevato da Adriano Celentano nel 1961 per aver voltato le spalle al pubblico durante la sua esibizione. Nel 1978 invece Rino Gaetano pronuncia per la prima volta la parola "sesso" nella sua canzone: "Gianna". Otto anni dopo Loredana Bertè lascia tutti a bocca aperta cantando sul palco del Teatro Ariston con un finto "pancione". Arrivando a tempi più recenti, impossibile non citare l’edizione del 2012 durante la quale la showgirl Belen Rodriguez stupisce il pubblico sfoggiando un abito dal maxi spacco che lascia intravedere una farfallina tatuata sull’inguine.

Scandali ma anche momenti di tensione. Nel 1995 Pippo Baudo salva un aspirante suicida che vuole lanciarsi dalla galleria del Teatro Ariston. Scena simile nel 2014 durante un'edizione condotta da Fabio Fazio.

Ma la pagina più buia della storia della kermesse è senza dubbio la morte di Luigi Tenco che, proprio durante il Festival, nel 1967, si suicida in un albergo di Sanremo.

Amato e odiato, seguito e criticato, il Festival è uno spettacolo fatto non solo di musica. Sul palco si sono alternate donne bellissime, sono passati ospiti illustri, sono andate in scena performance eccentriche.

Ma alla fine quello che resta sono sempre le canzoni. Sanremo ha regalato alla musica italiana brani intramontabili. Molti dei quali non sono nemmeno saliti sul podio dei vincitori. Alcuni esempi? "Un'avventura" di Lucio Battisti, "Donne" di Zucchero e "Vita Spericolata" di Vasco Rossi. Canzoni senza tempo che ancora oggi fanno cantare intere generazioni.
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