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POLITICA

A San Giovanni tra Inno di Mameli e Bella Ciao

Sardine in piazza a Roma, Santori: "Abbiamo portato energia dal basso"

"Starà alla politica capire", ha spiegato uno dei leader del movimento nato a Bologna. "San Giovanni piena, obbiettivo raggiunto". Si parla di oltre 100mila presenze. Molti arrivati da fuori regione. Zingaretti: grazie alle Sardine per aver reso Roma così bella. Gentiloni twitta: l'Italia s'è desta

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C'è soprattutto il popolo che negli ultimi anni ha dato vita alle manifestazioni antifasciste e per i diritti tra coloro che hanno dato vita a piazza San Giovanni alla prima manifestazione romana delle Sardine, ad un mese dalla loro prima apparizione a Bologna. Diverse migliaia di persone si sono radunate sul prato di fronte alla Basilica, tra loro i fazzoletti tricolori Anpi, molti anziani, diversi bambini e gli immancabili cartoncini con le sardine ritagliate con la scritta "Roma non si Lega".

I più giovani vanno a caccia di un selfie con uno dei portavoce del movimento, Mattia Santori. "Abbiamo portato un'energia dal basso verso la politica, starà alla politica capire", ha spiegato Santori. Incontro con Conte? "Sì, ma è ancora presto per quella fase. Stiamo ancora lavorando sull'organizzazione delle piazze" ha detto a chi in piazza gli ha chiesto se apprezza l'interessamento del premier e se chiederà un incontro. "Apprezziamo l'attenzione delle istituzioni, ma ora siamo concentrati sulla Calabria e sull'Emilia. Poi si vedrà".

Tra i manifestanti appelli contro "l'uomo forte" da solo al potere, "chiunque esso sia" e poi voci "contro le politiche di Matteo Salvini" ma anche di delusi "da un Pd non più di sinistra" e dal M5s che "da quando governa ha smarrito le sue radici". 

"Roma non abbocca", "Finalmente 'nagioia". Sono i messaggi impressi sui cartoncini a forma di sardina che animano la manifestazione cui hanno partecipato persone venute anche da altre piazze di Italia. "Roma non si lega", il manifesto di una signora. Si parla di 100mila presenze in Piazza San Giovanni, molti arrivati da fuori regione. Secondo la Questura di Roma, sono invece circa 35mila i partecipanti alla manifestazione.

"Abbiamo deciso di riprenderci la piazza antifascista di San Giovanni", ha esordito lo speaker della manifestazione dal palco, introducendo come prima oratrice Carla Nespolo, presidente dell'Anpi: "Speranza è la parola che ci unisce. Lotta e speranza,  futuro e presente da migliorare. E' venuta da voi una grande ventata di speranza e impegno democratico. Odio gli indifferenti, e io lo  voglio dire forte: l'Anpi è con voi, i partigiani e le partigiane sono con voi" ha detto. La piazza delle Sardine ha intonato quindi 'Bella Ciao': "Ora e sempre resistenza" hanno urlato gli attivisti dopo la canzone partigiana. E' stata quindi la volta dell'Inno di Mameli, trasmesso anche dagli altoparlanti. "Basta razzismo", cantano alcuni ragazzi africani che si presentano come le "sardine nere".

"Sono Nibran, sono una donna, sono musulmana e sono figlia di palestinesi. A chi vuole riaprire pagine buie della storia dico 'non ci avrete mai, non ve lo permetteremo" ha detto una ragazza con il velo dal palco, dopo aver letto assieme ad altri alcuni articoli della Costituzione. "Ovviamente questo non piacerà a Salvini e alla Meloni...", ha premesso.

E' stata poi la volta dell'eurodeputato Pd Pietro Bartolo. "Siamo i partigiani del 2020, dobbiamo resistere. Non possiamo farci portare via la nostra Costituzione e la nostra Europa, che deve mettere al centro l'uomo" ha detto dal palco di piazza San Giovanni. Dal medico dei migranti a Lampedusa un intervento incentrato in gran parte sui diritti dei migranti e la richiesta di cancellare i decreti sicurezza, "delle leggi vergognose che non ci sono in nessun'altra parte del mondo", ha detto. "Dicono che sono il medico che ha fatto più ispezioni cadaveriche del mondo, io di questo record mi vergogno. Non è più possibile sopportare tutto questo. Non sono possibili leggi che criminalizzano chi salva le persone, queste leggi vanno contro la Costituzione. Queste leggi sono una vergogna".

Santori: ecco le nostre proposte, non ci sostituiamo alla politica
Le Sardine non vogliono sostituirsi alla politica né a chi fa "lotta dal basso". Mattia Santori lo ha detto parlando dal palco. Durante il suo intervento ha anche illustrato le "proposte" delle Sardine, di fatto un manifesto anti-Salvini. "Corriamo un unico rischio - ha spiegato - illudersi che le Sardine siano la soluzione a tutti i mali. Non vogliamo sostituirci a nessun movimento di lotta dal basso né ai politici" ha aggiunto Santori, polemizzando con chi ha parlato di Romano Prodi come vero ispiratore del movimento: "Non c'è nessuna organizzazione, nonostante tutti i soldi che ci ha dato Prodi la gente è venuta qui di tasca sua... Questa è la partecipazione spontanea. Quando la bestia del populismo arriva a fare campagna elettorale nel tuo territorio hai due scelte: stringerti o perderti. La piazza di bologna ha mandato un messaggio preciso: qui non si passa...".

Santori ha elencato "sei proposte", che sono in molti casi critiche a Salvini.

"Pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzionali a fare politica, invece di fare campagna elettorale permanentemente".
Secondo, "pretendiamo che chiunque ricopre la carica di ministro comunichi solamente sui canali istituzionali".
"Terzo punto, pretendiamo trasparenza nell'uso che la politica fa dei social network, sia economica, sia comunicativa".
Quindi, "quarto punto, più difficile: pretendiamo che il mondo dell'informazione protegga, difenda e si avvicini alla verità e traduca tutto questo sforzo in messaggi fedeli ai fatti".
Il quinto punto è che "la violenza venga esclusa da toni e dai contenuti della politica in ogni sua forma, e aggiungerei: è il momento che la violenza verbale venga equiparata a quella fisica".
Ultimo punto "chiediamo di ripensare il decreto sicurezza. C'è bisogno di leggi che non mettano al centro la paura".

Qui la piazza protesta, molti dicono che "ripensare" è troppo poco. Santori si interrompe, quindi continua: "Lo sto dicendo... Abrogare, ok! Leggi che mettano al centro il desiderio di costruire una società inclusiva, che vedano la diversità come ricchezza, non come minaccia". Ha concluso Santori: "Noi nelle istituzioni vogliamo crederci e ci auguriamo che con il nostro contributo di cittadini la politica possa migliorarsi. Politica è partecipazione, oggi state facendo politica".

Organizzatori: oggi in 33 città in Europa e nel mondo
"33 città in Europa e nel mondo. Scusate se eravamo in quattro gatti... 14 dicembre 2019 #ilmondononabbocca #6000sardine". Lo si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook delle Sardine, con a corredo alcune foto delle iniziative organizzate in giornata. Anche in diverse città all'estero, da Parigi e Bordeaux, in Francia, a Dresda, Germania, fino a Bruxelles, in Belgio.

Raggi: bella festa di popolo, Roma non si Lega
"E' bello vedere tanta partecipazione di cittadini a San Giovanni. Grazie alle Sardine per l'energia che hanno portato nella nostra città e aver reso questa giornata una 'festa' di popolo #RomaNonsiLega". scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter.

Zingaretti: grazie alle Sardine per aver reso Roma così bella
Nicola Zingaretti dice "grazie" alle Sardine. Il segretario Pd, su Facebook, scrive: "Grazie per aver reso Roma così bella, per la passione che ci mettete, per chiedere con tanta forza un'idea di politica inclusiva e sana. Belle le proposte che avete lanciato, faremo di tutto per metterle in atto ed essere all'altezza del vostro impegno. Cambiamola insieme, la nostra bella Italia".

Renzi: complimenti alle Sardine, la piazza non è solo di Salvini
"Le sardine hanno ottenuto un risultato politico potente: hanno mostrato che le piazze non sono solo di Salvini. E hanno risvegliato la voglia di politica di tanta gente perbene" ​scrive su Facebook il leader di Italia Viva. "Adesso - aggiunge - la sfida è quella di passare dalla protesta alla proposta. Non è facile ma è fondamentale. Per adesso: complimenti agli organizzatori. Non c'è cosa più bella di un futuro da scrivere".

Calderoli: è la solita minestra, anzi zuppa di pesce
"Le Sardine oggi a Roma sono in piazza con esponenti del Pd e della sinistra? Alla faccia del nuovo che avanza... Siamo passati da quelli che volevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno alle Sardine in salsa rossa o meglio in ammollo con il Pd" afferma Roberto Calderoli (Lega), vice presidente del Senato.

Gentiloni twitta: l'Italia s'è desta

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