Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Sardine-marzo-incontro-nazionale-decidere-futuro-movimento-602cd795-0596-435b-85ce-1f971ea4a237.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Previsto un "daspo" per chi viola le regole sui social

Sardine: l'8 marzo incontro nazionale per decidere il futuro del movimento

Conferenza stampa delle "sardine" questa mattina a Bologna per lanciare l'appuntamento dell'8 marzo, giorno in cui si deciderà sul futuro del movimento. Tra gli obiettivi c'è di diventare interlocutori della politica, ma non di trasformarsi in partito. 

Condividi
Le Sardine si riuniranno nuovamente l'8 marzo a Bologna per un evento nazionale in cui si parlerà di struttura e di organizzazione, perché "non vogliamo disperdere il patrimonio di questi mesi". Ad annunciarlo è Mattia Santori, portavoce del movimento, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamani proprio a Bologna. Un momento, per le Sardine, per guardarsi allo specchio e decidere cosa fare dopo il 26 gennaio, il giorno in cui l'Emilia-Romagna, dove la marea è nata, voterà il prossimo governatore. 

Il futuro delle sardine
"Non diventeremo un partito", spiega Santori, anche se sul domani all'interno del movimento c'è più di un'idea. "Non ci sono vere e proprie correnti, è astratto, il nostro obiettivo è l'8 marzo perché è lì che vogliamo arrivare". Personalmente, precisa Santori,"credo che in questo momento ci interessi dialogare con la politica, non come partito". Quella post 26 gennaio sarà la cosiddetta 'Fase 3': "Dobbiamo capire qual è la nostra linea". "Torneremo a dare ascolto alla struttura nazionale che si chiede che cosa succederà". Quello dell'8 marzo sarà "un week end di convivenza in cui si parlerà di vari temi a livello nazionale, di struttura, di organizzazione capillare, di quale sarà casa digitale". All'orizzonte già si guarda alle prossime sfide elettorali: "Partiranno sei campagne diversissime tra loro e dobbiamo arrivare a capire quale sarà la nostra linea". "Ci rendiamo conto che stiamo chiedendo un enorme sforzo agli altri, che andrà ripagato cercando di non disperdere il patrimonio di energie sollevato in questi mesi".

Un "daspo" per  chi viola le regole
Un daspo anche sui social network per chi non rispetta le regole di convivenza civile e diffonde odio e al tempo stesso la possibilità di associare ad ogni profilo elementi di identificazione: sono le proposte lanciate da Mattia Santori durante la conferenza stampa per lanciare la mega manifestazione in programma domenica a Bologna. Le sardine anche su questi temi auspicano un confronto con il governo. "Ci deve essere la possibilità da parte della polizia postale - ha detto la sardina numero uno - non di rincorrere i profili falsi ma di avere un'identificazione per cui so che la mia responsabilità è reale e penale". Per questo, secondo Santori, "associare a ogni profilo un'identificazione, che sia la residenza o il codice fiscale è fondamentale". Detto questo "perché non introduciamo un daspo anche sui social network? La logica non è che facebook non è capace di gestire i suoi utenti, ma la logica è che se qualcuno non è in grado di comportarsi nell'arena pubblica e di rispettare alcune regole che consentono la libertà delle altre persone  non può entrare in quella comunità".

Dialogo con la politica, non con i partiti
"Registriamo un'apertura del Pd che è già in qualche modo una novità. Una parte consistente del movimento ritiene che ad un certo punto si debba realmente influire sul panorama politico. Poi c'è una parte che dice 'no al Pd, assolutamente no'. E infine c'è una parte che dice 'non andiamo nella direzione della politica'. Io osservo questo e non restituisco una risposta perché ancora non c'è". ha risposto così Mattia Santori a una domanda sui possibili rapporti futuri tra il suo movimento e il Partito democratico. "In questo momento - ha precisato Santori - a noi interessa dialogare con la politica, ma non con il partito, vogliamo dialogare con l'istituzione, quindi, con le forze di governo. Noi avanzeremo una serie di istanze e vogliamo capire se ci sarà un'azione diretta rispetto a queste. Poi sarà molto più facile capire chi promette solo a parole e invece chi, nei fatti, ci sta venendo incontro".

All'attivista dislessico sconsigliato di andare a lavoro
Al giovane preso di mira da un video di Matteo Salvini che lo riprende mentre parla dal palco delle Sardine di San Pietro in Casale per via delle sue difficoltà nella pronuncia, è stato consigliato di interrompere la propria attività lavorativa di agente di commercio. Lo ha reso noto Mattia Santori, spiegando che "a causa dell'odio che si è scatenato nei suoi confronti e le minacce che ha ricevuto" sui social e sul web, è stato contattato dalla Prefettura e dalla Questura di Ferrara. "Gli è stato fatto notare che, visto il lavoro che fa e il livello di odio nei suoi confronti, sarebbe meglio pensarci un attimo. E' grave che gli sia stato suggerito di non andare in giro per motivi di sicurezza". Il giovane è assistito dall'avvocata Cathy La Torre, fondatrice della campagna 'Odiare ti costa'.

Flash mob a Ferrara
Dopo l'inchiesta di Piazzapulita che ha visto protagonista il vicecapogruppo della Lega a Ferrara, Stefano Solaroli, nel capoluogo estense arriveranno le Sardine, che annunciano una manifestazione, anzi, "un trenino". "E' uno scandalo - sottolinea Santori - perché è assurdo che esca un video in cui un capogruppo locale prometta dei lavori in cambio del silenzio". Il flash mob, che vedrà le sardine sventolare curricula in corteo dietro al trenino di Ferrara (cioè l'impiego come hostess che sarebbe stato offerto alla consigliera leghista, ndr), potrebbe andare in scena già lunedì. "Le sardine seguiranno il trenino e poi si presenteranno in giunta per chiedere spiegazioni - spiega Santori -. Non capisco perché si aspetti di approfondire". 
Condividi