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MONDO

La crisi in America Latina

Scade ultimatum a Maduro, principali paesi Ue tranne Italia riconoscono Guaidó Presidente Venezuela

Mattarella: "Non può esserci incertezza o esitazione da parte dell'Italia". Guaidó: "Auspico che un paese fratello come l'Italia possa unirsi al più presto con il resto dell'Europa"

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L'Italia oggi ha nuovamente bloccato una dichiarazione dell'Unione Europea sulla situazione in Venezuela, anche se non conteneva il riconoscimento Ue di Juan Guaidó come presidente ad interim del paese. Lo apprende l'Agi da diverse fonti europee. La dichiarazione, che doveva essere pubblicata nel pomeriggio dall'Alto rappresentante Federica Mogherini a nome dei 28 Stati membri, si limitava a reiterare il "sostegno" dell'Ue all'Assemblea nazionale venezuelana e al suo presidente e menzionava il fatto che alcuni Stati membri avevano riconosciuto Guaidó sulla base delle loro "prerogative". 

L'Italia è stato l'unico paese a opporsi alla dichiarazione Ue sul Venezuela e non ha presentato controproposte, hanno spiegato le fonti. Il testo era stato  nviato agli Stati membri questa mattina presto, con una prima scadenza per l'approvazione alle 10, ma l'Italia e altri due paesi avevano chiesto un rinvio chiedendo più tempo per valutarlo.

Alla seconda scadenza, fissata alle 13, solo l'Italia ha obiettato. Già giovedì scorso, durante una riunione informale dei ministri degli Esteri a Bucarest, l'Italia era stato l'unico paese a opporsi a una dichiarazione dell'Ue per risconoscere Guaidó come presidente a interim con il compito di organizzare elezioni in Venezuela. Il ministro degli esteri spagnolo, Josep Borrell, prima di lasciare Bruxelles per rientrare a Madrid ha detto che non ci sarà una dichiarazione congiunta dei paesi Ue sul Venezuela a causa della opposizione di "alcuni paesi", ma è possibile che il gruppo di governi che condivide la stessa posizione sulla situazione a Caracas, sottoscriva un documento a parte. 

"Ci sono alcuni che continuano ancora ad opporsi - ha detto Borrell - ma si è chiuso il termine entro cui tutti hanno detto quello che dovevano dire. Nel caso in cui non dovesse esserci una dichiarazione comune, che sicuramente non ci sarà, ci sono molti paesi che possono condividere una dichiarazione che traduca la posizione che la Spagna e altri paesi hanno espresso".

Guaidó: sono sicuro che l'Italia si unirà all'Europa
"Auspico che un paese fratello come l'Italia possa unirsi al più presto con il resto dell'Europa. Sono in contatto con i responsabili politici dell'esecutivo italiano" e sono "sicuro che l'italia potrà fare questo passo",  ha detto Guaidó, incontrando la stampa. Rispondendo alle domande sulla posizione dell'Italia, Guaidó ha detto che capisce "che c'è un problema di maggioranza di governo che lo ha impedito" ed ha ricordato che "in Venezuela c'è una delle principali comunità italiane all'estero". 

Palazzo Chigi: Italia per presidenziali in tempi rapidi
"L'Italia appoggia il desiderio del popolo venezuelano di giungere nei tempi più rapidi a nuove elezioni presidenziali libere e trasparenti, attraverso un percorso pacifico e democratico, nel rispetto del principio di autodeterminazione": è quanto sottolinea in serata la Presidenza del Consiglio in una nota in cui si chiede anche che nel Paese sia garantita la libertà di manifestare.

"E' urgente intervenire subito per alleviare le sofferenze materiali della popolazione e per consentire l'immediato accesso agli aiuti umanitari", si legge nella nota, "va inoltre garantita la sicurezza dei cittadini astenendosi da ogni forma di violenza e va garantita la libera e pacifica manifestazione del dissenso e della protesta, senza alcuna forma di coercizione".

L'Italia, conclude la nota, "parteciperà attivamente ai lavori del Gruppo di contatto internazionale, attraverso il suo ministro degli Esteri, a partire dalla prima riunione fissata per il 7 febbraio a Montevideo". 

Il riconoscimento di Guaidó della Spagna
Il governo spagnolo riconosce Juan Guaidó come presidente del Venezuela in modo "esplicito e chiaro". Lo ha annunciato il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez dalla Moncloa.

In un tweet il premier spagnolo ha poi riportato la sua dichiarazione: "Riconosco Juan Guaidó come presidente in carica del Venezuela, con un orizzonte chiaro: la convocazione di elezioni presidenziali libere e democratiche, con garanzie e senza esclusioni. Non farò un passo indietro, per la libertà, la democrazia e l'armonia in Venezuela".



La dichiarazione di Sanchez arriva al termine degli otto giorni concessi da diversi paesi europei, tra cui la Spagna, affinché Nicolás Maduro convochi elezioni presidenziali con garanzie democratiche.

Anche Londra riconosce il nuovo presidente
E dopo la Spagna anche il Regno Unito ha riconosciuto Juan Guaidó come "presidente provvisorio" del Venezuela, dopo che Nicolás Maduro ha respinto l'ultimatum di diversi Paesi europei che gli intimavano di organizzare una nuova elezione presidenziale. "Nicolás Maduro non ha convocato elezioni presidenziali negli otto giorni che ci eravamo prefissati", ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt su Twitter.



"Pertanto, il Regno Unito insieme ai suoi alleati europei ora riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim fino a quando si potranno tenere elezioni credibili", ha annunciato. "Speriamo che questo ci avvicini alla fine della crisi umanitaria", ha confidato il capo della diplomazia britannica.

Lo scorso 26 gennaio, Regno Unito, insieme a Spagna, Francia e Germania, aveva dato a Maduro un ultimatum di otto giorni per indire elezioni presidenziali, minacciando altrimenti di riconoscere Guaidó. In precedenza anche la Francia ha riconosciuto Guaidó come presidente ad interim e hanno poi fatto altrettanto i paesi che hanno dato l'ultimatum a Maduro.

Caracas: rivedremo relazioni con Paesi che appoggiano Guaidó
Le autorità venezuelane stanno per rivedere le loro relazioni con i Paesi europei che hanno riconosciuto il capo dell'Assemblea Nazionale venezuelana, Juan Guaidó, come presidente in carica del Paese. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri venezuelano. "Il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela rivedrà completamente le sue relazioni bilaterali con questi Paesi a partire da ora", ha detto il ministero in una dichiarazione. All'inizio della giornata, Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno riconosciuto Guaidó come leader ad interim del Paese, unendosi a una serie di altri Stati che hanno già espresso il loro sostegno al leader dell'opposizione.

Mattarella: "Non ci può essere incertezza o esitazione"
La situazione in Venezuela "richiede senso di responsabilità e chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati e i nostri partner l'Ue. Non ci può essere incertezza né esitazione: la scelta tra la volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato e dall'altro la violenza della forza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla inaugurazione del centro rifugiati Astalli a Roma.

Situazione rilevante per l'Italia
La situazione in Venezuela è "particolarmente rilevante anche per l'Italia" per il legame "strettissimo" tra i due Paesi, "per i tanti italiani che vivono in Venezuela e per i tanti venezuelani di origine italiana. Una condizione che ci richiede senso di responsabilità e chiarezza", ha aggiunto Mattarella. 

Salvini: impegno per difendere e sostenere democrazia
"Ho ascoltato tutti i problemi della comunità venezuelana, che vive in un regime che affama e terrorizza. Mi hanno parlato di negozi vuoti, ospedali in difficoltà, di 7mila casi di tortura documentati, di legami con narcotrafficanti. E ci sono 160mila italiani residenti in Venezuela che sono alla disperazione. Mi sono impegnato a difendere e sostenere democrazia, diritti, libertà e lavoro". Lo scrive su Facebook il vicepremier Matteo Salvini. E dopo le divisioni nella maggioranza, dal Carroccio si ammette: "Sì, non stiamo facendo una bella figura".

Ong: 966 prigionieri politici, 700 arrestati di recente 
Sono 966 i prigionieri politici in Venezuela, per la maggior parte arrestati negli ultimi giorni. Lo riferisce l'organizzazione Foro penal venezolano secondo cui si tratta del "numero più alto nella storia del Paese".

Il bilancio precedente riportava 273 detenuti. Dal 23 gennaio, giorno in cui il leader dell'opposizione, Juan Guaidó, si è autoproclamato presidente del Paese, "vi sono stati circa 700 arresti", ha spiegato il direttore dell'ong, Alfredo Romero. Nella lista ci sono anche 47 studenti per lo più tra i 17 e i 22 anni. 

Guaidó all'Italia: il vostro appoggio per noi è importante 
"Non è facile per noi capire la politica italiana o le difficoltà interne del vostro governo ad assumere certe posizioni. Immagino che anche il resto del mondo non possa capire fino in fondo come funzionano le cose da noi. Ma qui ci sono alcuni fatti evidenti che in Italia si devono conoscere. In Venezuela negli ultimi quindici anni sono morte a causa della violenza 250.000 persone. Nel nostro paese c' è stato un bagno di sangue a causa dell' esplosione della criminalità, alla quale vanno aggiunte le azioni delle forze di repressione di Maduro che hanno commesso innumerevoli violazioni dei diritti umani comprese vere e proprie esecuzioni. Questa è la triste realtà del nostro Paese, sono fatti".

Juan Guaidó leader dell' opposizione, in un colloquio col Corriere della Sera, chiede al governo di unirsi subito agli altri Stati europei. "Se i governi europei vogliono contribuire a fermare tutto questo devono muoversi in blocco affinché le forze che ancora sostengono Maduro sentano tutto il peso della pressione diplomatica e politica dell' Europa. È molto importante per noi e per il ritorno della democrazia in Venezuela" spiega Guaidò.

"Faremo tutto quello che è possibile affinché il governo italiano aggiunga il suo appoggio, per noi importantissimo, al resto dell' Unione europea - aggiunge - Nella grande manifestazione di domenica si sono espressi sul palco vicino a me anche i rappresentanti della grande comunità italo-venezuelana. Spero che il governo italiano ascolti con attenzione il loro messaggio". 
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