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CULTURA

Milano

Scala, nuove polemiche sui sauditi nel Cda

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Non si spegne la polemica sull'ingresso dell'Arabia Saudita nel Cda del Teatro alla Scala a fronte del finanziamento da 15 milioni di euro. Le prese di distanza mettono benzina sul fuoco e irritano il sindaco di Milano Beppe Sala. Ed è subito guerra social tra lui e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. A dare manforte al governatore leghista ci pensa il ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Sauditi? Possiamo farne a meno".

Sala, che del Cda della Scala è anche presidente, aveva chiesto ancora qualche giorno di silenzio in vista del Cda del prossimo 18 marzo: "Esamineremo le carte, è inutile arrivare a conclusioni prima". Ma la bufera è impazzita prima del tempo. "Noto solo che in più di uno non resiste alla tentazione di partecipare al gioco del 'io non c'ero e se c'ero dormivo'", dice su Facebook. "Oggi si iscrive a questo club il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Dice che non ne sapeva nulla", si legge nel post, che si rivolge direttamente al governatore: "Ci spieghi una cosa. Visto che (è tutto verbalizzato) il Cda della Scala dell'11 febbraio ha discusso della questione e che la Regione ha una rappresentante nel Cda, come faceva a non essere al corrente di una questione così delicata? Delle due l'una". Per Sala "o il suo rappresentante in Cda non ha compreso una comunicazione così importante e rilevante per Milano e la Lombardia e non la avverte, e allora lo revochi immediatamente, oppure lei fa il furbo". E allude: "Chissà...".

La risposta del governatore non si fa attendere: "C'è chi guarda il dito e si dimentica la luna". Per Attilio Fontana "molti hanno fatto i furbetti provando a tenere alta l'attenzione su un falso e evitando di andare al cuore della questione. Anche il sindaco non ha resistito, dichiarandosi sorpreso per una notizia non vera. Un capolavoro retorico utile a rilanciare la polemica e tenere i riflettori sulla Lega... è una furbata, 'disinformazia'". Perché, e ne è convinto il presidente lombardo, "le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega". Quella di Sala "è una fake news - scrive ancora -, insinuata dai titoli di una intervista a Pereira (Alex Pereira, sovraintendente del Teatro alla Scala, ndr) fatta poi circolare" in rete. "Le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega o con Max Ferrari (consigliere regionale lombardo leghista, ndr)", continua piccato.

Visti i toni, interviene di nuovo anche il ministro dei Beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli, che a margine del Villaggio Rousseau a Milano dice categorico: "Mi sono permesso di fare solo una piccola rivelazione: a me il fatto che qualche straniero si interessi di cose di casa nostra fa piacere, penso che non dobbiamo avere un atteggiamento di chiusura a prescindere, anzi, con la cultura possiamo fare un'ottima opera di diplomazia culturale, se usiamo il cervello e il buon senso. Quello che trovo un attimo inappropriato è che ci sia un governo all'interno di un Consiglio d'amministrazione".
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