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MONDO

Ieri la conferenza stampa in cui il presidente ha glissato sul “love affaire"

Scandalo Hollande, la compagna: “Mi ha umiliata”

Lo avrebbe detto Valérie Trierweiler, compagna del presidente, al segretario generale dell'Eliseo prima di avere il crollo di nervi che l'ha portata in ospedale. Intanto, la presunta amante di Hollande, Julie Gayet, è intenzionata a querelare Closer, il settimanale che ha pubblicato lo scoop

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Parigi E’ il giorno di Valérie Trierweiler, compagna del presidente francese Hollande, e di Julie Gayet, la sua presunta amante. All’indomani della conferenza stampa in cui il numero uno dell’Eliseo ha glissato sul “love affaire” che lo vede protagonista, trincerandosi dietro la privacy per non rispondere alle domande dei giornalisti sull’argomento, sono proprio le due donne coinvolte nello scandalo a fare “notizia”.
 
Valerie: “Hollande mi ha umiliata”
"Mi ha umiliata di fronte alla Francia intera". Lo avrebbe detto Valérie Trierweiler al segretario generale dell'Eliseo prima di avere il crollo di nervi che l'ha portata in ospedale, dove è tuttora ricoverata. E' quanto rivela il settimanale francese "Le Canard Enchaine'" aggiungendo alcuni particolari al retroscena sulla vicenda presidenziale. Trierweiler non sarebbe finita in ospedale "per semplici ragioni precauzionali", ma perché avrebbe avuto un vero e proprio tracollo nervoso dopo il faccia a faccia con Hollande, che gli avrebbe confermato la sua storia con l'attrice Julie Gayet.
 
Julie querela il settimanale che ha pubblicato lo scoop
Se Hollande non ha intenzione di intraprendere azioni legali contro Closer, il settimanale che ha pubblicato lo scoop sulla presunta relazione tra lui e Julie Gayet, di tutt’altro avviso è la sua presunta amante che, invece, ha deciso di querelare la testata.
 
E non è tutto. Per l’attrice arrivano anche le prime ripercurssioni dello scandalo.  Il ministro della Cultura, Aurelie Filippetti, ha revocato la nomina di Julie nella giuria di Villa Medici, comitato che ha il compito di scegliere i borsisti dell'Accademia di Francia a Roma. Secondo quanto si è appreso, il suo nome era stato proposto da Eric de Chassey, il direttore dell'Accademia.
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