MONDO

L'emergenza per l'Ue

Schengen, Avramopoulos: tornare al normale funzionamento. Ma Berlino: controlli continueranno

Il ponte sull'Øresund, tra Danimarca e Svezia
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Il commissario agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha chiesto di tornare al "normale funzionamento" dell'area
Schengen ponendo fine ai controlli alle frontiere interne introdotti nel 2015 da Germania, Austria, Danimarca, Svezia e Norvegia per la crisi dei rifugiati.

"Penso che le principali ragioni per tutti questi paesi per il prolungamento dei controlli alle frontiere interne non ci siano più, ma ne discuteremo", ha detto Avramopoulos prima di una riunione con i ministri dell'Interno dell'Ue.

Secondo il commissario, è "ora di tornare al normale funzionamento di Schengen".

Germania: controlli a frontiere continueranno 
Il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maizière, ha annunciato l'intenzione di mantenere i controlli alle frontiere interne di Schengen oltre la scadenza consentita dalle regole europee di novembre. "Abbiamo i controlli su base europea attivi fino a novembre. Quattro settimane prima, dovranno essere prese diverse decisioni", ha spiegato prima di una riunione con gli altri ministri dell'Interno dell'Ue.

"La posizione della Germania continua a essere la stessa: fino a quando le frontiere esterne europee non saranno sufficientemente sicure, serviranno controlli alle frontiere interne", ha detto de Maizière.
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