Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Schulz-Berlusconi-sinonimo-di-odio-invidia-e-lite-73bc01c7-ab96-4587-8231-723b92d0b174.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Il caso

Schulz: "Berlusconi sinonimo di odio, invidia e lite". Ira del Pse

L'ex premier ha aperto a Milano la campagna elettorale in vista del voto europeo del 25 maggio con una gaffe

Berlusconi e Schulz
Condividi

Nuova gaffe di Silvio Berlusconi su Martin Schulz, il leader tedesco candidato del Partito Socialista Europeo alla presidenza della prossima commissione. "Non volevo offenderlo - ha detto riferito all'episodio del 2003 all'Europarlamento - ma apriti cielo perché i tedeschi, per loro, i campi di concentramento non sono mai esistiti", ha ironizzato. 

 L'ex premier ha aperto a Milano  la campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio, ripetendo la controversa gag in cui diede del kapò a Schulz. Berlusconi ha invitato a non votare le forze che fanno parte del Pse, anche perché "lì c'è quel signore che si chiama Schulz, a cui io involontariamente ho fatto una campagna straordinaria, un signore che non ha grande simpatia non solo per Berlusconi, ma per l'Italia: dunque votare per la sinistra significa votare per lui". 

Schulz: Berlusconi sinonimo di odio, invidia e lite
Berlusconi è sinonimo di odio, invidia e litigio" ed è "scandaloso" che "le stupidaggini" di oggi siano state dette per vantaggio elettorale, un comportamento che "contraddice quello che l'Italia è: un Paese meraviglioso e con un grande popolo", ha dichiarato Martin Schulz dopo le parole di oggi dell'ex premier italiano.

Direttore Die Zei: "Berlusconi? Che tristezza"
"'Che tristezza, che squallore" commenta Di Lorenzo, il direttore del prestigioso settimanale tedesco Die Zeit raggiunto al telefono dall'Ansa, non appena mette a fuoco il senso delle parole del presidente di Forza Italia. Poi, dopo una pausa, aggiunge: "Ancora più della dichiarazione del solito Berlusconi, spaventa l'idea che ci possano esserci degli italiani che gli credano".

Ministro Spd su twitter: l'attacco di Berlusconi ai tedeschi è indicibile
"Gli attacchi di Berlusconi contro Martin Schulz e tutti i tedeschi sono INDICIBILI!": ha scritto su twitter la ministra tedesca della Famiglia e vicepresidente della Spd, Manuela Schwesig. "La lotta contro il populismo di
destra in Europa è importante", aggiunge. 




L'ira del Pse: da Berlusconi parole spregevoli, insulta la Germania
Le parole di Silvio Berlusconi "sono un insulto a tutto il popolo tedesco, non solo a Martin Schulz", ha detto il presidente del Pse, Sergei Stanishev, a proposito delle dichiarazioni fatte dal leader di Fi a Milano. "Inoltre - ha sottolineato Stanishev in una nota - sono un tentativo cinico di distrarre dalle vere questioni di queste elezioni, come la necessità di più crescita e lavoro in Europa".

Il Partito socialista europeo chiede anche alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e a tutti i leader del Ppe, tra cui il candidato alla presidenza della Commissione europea Jean-Claude Juncker, di "condannare i commenti indegni" rilasciati da Berlusconi.  

Swoboda: "Il Ppe cacci Forza Italia"
"Forza Italia non può più stare nel Ppe". Parola dell'austriaco Hannes Swoboda, capogruppo S&D al Parlamento Ue dopo le parole su Schulz di Berlusconi, che "non rispetta gli standard minimi di educazione e comunicazione richiesti in una campagna europea".

"Il Ppe - ha aggiunto - deve decidere se è ancora di centro o  accetta estremisti". "Stavolta Berlusconi è andato oltre ogni limite di possibile accettabilità", ha aggiunto Swoboda. "E' normale criticare l' avversario politico, ma si devono rispettare alcuni standard minimi di correttezza. Non è accettabile che si insulti il popolo tedesco che ha fatto enormi sforzi per riconoscere la tragedia ed il disastro nazista. Non si può andare a dire in giro che la Germania non riconosce il disastro. Men che meno su Martin Schulz, che ha un continuo impegno per riconoscere quel disastro".

 Swoboda non ha escluso poi che l'uscita di Berlusconi sia l'anticipo di un riposizionamento di Forza Italia fuori dal Ppe. "Certamente nel prossimo Parlamento - ha detto - può esserci una qualche posizione estrema in cui possono trovare amici, ad esempio tra quelli dell'Ukip". 
 

Condividi