ITALIA

Giustizia

Sciopero dal 29 settembre al 3 ottobre dei giudici di pace contro la riforma

L'Unione Nazionale Giudici di Pace fa sapere di giudicare "inaccettabili gli orientamenti espressi dal Ministero della Giustizia sulla riforma della magistratura di pace"

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Benché il presidente della Repubblica Napolitano abbia ribadito l'urgenza di una riforma della giustizia, i provvedimenti continuano a far discutere. A tornare in piazza sono ora i giudici di pace che confermano lo sciopero nazionale dal 29 settembre al  3 ottobre prossimi. L'Unione Nazionale Giudici di Pace fa sapere di giudicare "inaccettabili gli orientamenti espressi dal Ministero della Giustizia sulla riforma della magistratura di pace". 

I giudici di pace sono giunti alla decisione di scioperare dopo i "falliti tentativi" di interlocuzione con la politica, e si dicono pronti alla "prosecuzione delle azioni di protesta" nel caso in cui "non si modifichi e chiarisca la posizione del Ministero della Giustizia in merito alla riforma della magistratura di pace".

A loro si è unita anche l'Associazione Nazionale Magistrati Onorari, che ora scende sul piede di guerra proclamando lo sciopero nazionale dei magistrati onorari di Tribunali e Procure nella settimana dal 20 al 24 ottobre, esprimendo "dissenso sul disegno di riforma del Ministro Orlando, che non riconosce la rinnovabilità dei mandati, nonché trattamenti economici e previdenziali adeguati alle funzioni svolte".
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