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ECONOMIA

Presidi in molte città italiane

Sciopero nei supermercati: i lavoratori chiedono il rinnovo del contratto

La protesta proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil indetta contro il mancato rinnovo dei contratti nazionali di settore e la difesa "di diritti e salario"

Lavoratori del commercio e gdo in sciopero (twitter@boccuzzibeppe)
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Oggi la spesa, ma anche lo shopping saranno a rischio per lo sciopero nazionale degli oltre 500.000 lavoratori della grande distribuzione organizzata, della distribuzione cooperativa e del commercio al dettaglio. La protesta proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è stata indetta contro il mancato rinnovo dei contratti nazionali di settore e la difesa "di diritti e salario". I sindacati denunciano che si sta tentando di smantellare e destrutturare i contratti esistenti e annunciano una "lunga battaglia". Senza risposte infatti il 19 dicembre si replicherà con un'altra giornata di sciopero unitario.

Contratto scaduto da 22 mesi
Nel centro di Torino un presidio dei lavoratori della grande distribuzione chiede il rinnovo del contratto scaduto da 22 mesi. La manifestazione, a cui partecipano alcune centinaia di persone, è stata indetta dai principali sindacati del settore, che per oggi hanno proclamato sciopero. La mobilitazione interessa 240mila dipendenti dei grandi punti vendita associati a Federdistribuzione, alla Coop e a Confesercenti. Picchetti e volantinaggi anche a Cuneo, Novara e Alessandria.

In Toscana, i lavoratori del commercio sono a Firenze in un unico presidio davanti alla Prefettura; così come c'è un unico concentramento regionale delle Marche in piazza Roma ad Ancona, e a Bolzano per il Trentino Alto Adige. Vicenza è la città punto di riferimento per le mobilitazioni regionali del Veneto. Presidi in tutte le città in Emilia Romagna cosi come a Milano, Palermo, Napoli, Roma, dove gli addetti del settore si riuniscono davanti ai centri commerciali più importanti e i punti vendita strategici delle città. 




A Cagliari un centinaio i manifestanti si sono dati appuntamento per un sit-in contro le associazioni Federdistribuzione, Confesercenti e Cooperazione per il mancato rinnovo del contratto. Imponente la presenza di cappellini, bandiere e fischietti. "In Sardegna rappresentiamo circa 5 mila lavoratori", ha spiegato all'Agi Simona Fanzecco della Filcams Cgil che con Fisascat e Uiltucs ha promosso lo sciopero. 








Furlan: "Cisl con lavoratori del commercio"
"La Cisl è con le lavoratrici ed i lavoratori del commercio che meritano più rispetto ed un giusto contratto", ha scritto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan sul suo profilo twitter. "Bisogna superare lo stallo delle trattative nazionali e trovare un punto di mediazione", ha aggiunto la Furlan in una nota. "La ripresa del paese è legata alla ripresa dei consumi ed ad una valorizzazione della contrattazione in questo settore fondamentale per la nostra economia. Per questo va subito rinnovato il contratto per questi lavoratori, per salvaguardare l'occupazione dando più spazio alla contrattazione integrativa, al welfare aziendale ed ai sacrosanti aumenti salariali. Non c'è ripresa economica senza contratti e senza rispetto per i lavoratori". 



 
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