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Sciopero nella grande distribuzione: esultano i sindacati, ma pochi disagi per i consumatori

Mentre i 5Stelle dal Piemonte parlano di "intero sistema da riorganizzare", arrivano i dati sull'adesione allo sciopero proclamato per oggi giudicati positivamente dalle diverse sigle

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"Adesione altissima nella Capitale allo sciopero della grande distribuzione, che in alcuni esercizi commerciali ha raggiunto punte dell'80%, costringendo alla chiusura alcuni esercizi commerciali". Esulta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica, commentando i dati relativi alle adesioni allo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione, scesi in piazza per chidere il rinnovo del contratto scaduto da tempo e protestare contro un'organizzazione del lavoro e degli orari definiti massacranti.

"Una protesta riuscitissima questa dei lavoratori che stanno contrastando l'assurda proposta di Federdistribuzione che, in beffa a qualsiasi rispetto del lavoro e delle persone, pretende di pagare la crisi attraverso arretramenti normativi e salariali - continua Civica -. I dipendenti dei grossi marchi della grande distribuzione stanno protestando contro la mancanza degli scatti di anzianità, l'incremento del l'orario di lavoro, la distribuzione dei turni su sette giorni alla settimana, la diminuzione delle ore del part time da 18 a 16 ore settimanali". 

E di "altissima adesione" parlano anche la Uiltucs: "Sono talmente tanto fondate le ragioni che ci hanno portato allo sciopero - commenta il segretario generale Brunetto Boco - che i lavoratori delle aziende aderenti a Federdistribuzione e alla cooperazione hanno risposto in massa alla protesta contro la miopia di organizzazioni che hanno fino a ora tentato solo di speculare sulla pelle delle persone". Mentre esprimono soddisfazione Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs per la riuscita della manifestazione a Bologna cui hanno partecipato per i sindacati oltre 3.000 lavoratori in corteo. Alta, sempre per i sindacati, l'adesione allo sciopero. Nei supermercati Coop tra l'80 ed il 90%, con punte del 100% e conseguenti chiusure totali (Sasso Marconi, Saffi e Calderara). Adesione all'Ikea all'80%, al Carrefour di Casalecchio di Reno al 70%, in quello di Bazzano al 60%. Al Leroy Merlin al 60% e al Pam oltre al 50%.

Toni quindi assolutamente positivi e soddisfatti da parte dei sindacati mentre, in diverse città, non si riscontrano però grandi disagi tra i consumatori che hanno trovato molti negozi e centri commerciali regolarmente aperti.

M5S: "Ripensare l'intero sistema"
"Occorre ripensare completamente il sistema del commercio, e la Regione Piemonte dovrà' fare la propria parte così come i cittadini-consumatori, i primi a poter imprimere una reale spinta verso il cambiamento". Lo ha detto Francesca Frediani, consigliera regionale del M5S del Piemonte che assieme ad altri pentastellati questa mattina ha incontrato i dipendenti del punto vendita Coop di Avigliana in sciopero. "Abbiamo ascoltato le loro giuste rivendicazioni - riferisce Frediani - ed approfondito le motivazioni della protesta odierna, estesa a tutto il sistema della grande distribuzione. In primo piano il rinnovo del contratto scaduto da 22 mesi e la difesa di diritti sacrosanti quali orari accettabili, turni di riposo, rispetto delle festivita' e stipendi adeguati". Il M5S ha parlato di "fallimento, ampiamente annunciato, del sistema della grande distribuzione, lo dimostrano anche i casi di Mediaworld e Mercatone Uno".
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